I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Salice Terme"

di Sabella Aletti

L’itinerario si svolge nel tipico ambiente appenninico, per valli e contrafforti che dal crinale scendono alla pianura del Po correndo tra piacevoli colli e pendii rivestiti di rado bosco caratterizzato da un ampio panorama. La valle si apre fra ondulazioni di conglomerati ed arenarie, qua e là fratturate di ammassi detrici, appartenenti al periodo pliocenico, quasi assenti i vigneti, perché la produttività agricola del fondovalle della Stàffora è data dalle colture frutticole, mentre vicino al greto prospera la macchia a roverella e pioppo tremulo per poi arrivare a “ Salice Terme” in uno scenario idilliaco dove ogni cura e risorse sono state profuse per creare un ambiente degno di questa grande e rinomata stazione termale. Creando un grande parco di forme classicheggianti (realizzato nel 1885 – 1911) che comprende nel perimetro le Terme Stoppani e Castiglioni del 1885, oggi troviamo anche il Grand Hotel delle Terme. L’attiguo stabilimento termale del 1903 in stile pompeiano completa degnamente le strutture della stazione. La antica notorietà del pozzo termale di epoca romana fu singolarmente ed a lungo paradossalmente sottovalutata a causa di una diffusa credenza popolare che riteneva le acque dannose alla salute. Solo alla fine dell’800 le proprietà curative della fonte di Salese e delle miniere sulfuree di M.Alfeo furono rivalutate dando vita agli stabilimenti che tuttora connotano il luogo di cura. Da Salice è possibile osservare le cime dell’Oltrepò montano ed il castello di Pozzol Groppo.

Note tratte dal T.C.I.

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