Siamo nel parco fluviale dell’Adda, uno dei luoghi incontaminati
della Lombardia. Naturalmente la cittadina ne occupa una minima
parte che anche se con qualche insediamento industriale non
compromette l’equilibrio ambientale. Il grande fiume Po
è vicino e fra non molti chilometri l’Adda si unisce
ad esso. Non fu sempre così, nei secoli scorsi l’Adda
riversava le sue acque nel Po in diverse località (Cremona,
Acqua Negra e Farisengo), poi fu rettificato definitivamente
nel tratto inferiore , da Pizzighettone a Castelnuovo da Gian
Giacomo Trivulzio, signore di Caravaggio nel 1649.Tutta la zona
litoranea dell’Adda presenta stupende occasioni per escursioni
naturalistiche botaniche e faunistiche che permettono di ammirare
gli incantevoli scorci panoramici offerti dalla ricca vegetazione
arborea ed arbustiva in rigogliosa commistione.Tra il fluire
od il ristagnare delle acque, il pullulare della fauna avicola
ed infine l’affacciarsi non raro, sui terrazzi marginali
di edifici e monumenti di grande interesse artistico e storico
e di villaggi che ancora conservano nelle fattezze esteriori
e nel modo di vita delle popolazioni, la suggestione di un’antica,
tradizionale realtà. L’ubertosa , piatta pianura
Lombarda, ammantata di verde, solcata da numerosi canali fiancheggiati
da filari di pioppi e dalle ombrose strade e stradine che solcano,
tagliandoli, dividendoli, gli immensi campi coltivati, costellati
da cascine di contadini che anche se la meccanizzazione ne ha
rimosso in qualche modo l’antico fascino agreste e tranquillità,
tuttavia molto non è cambiato; per rendersene conto basta
arrivare appunto a Pizzighettone. Questa località sin
dal medioevo fu sempre al centro delle contese tra Cremona e
Milano, tra francesi ed austriaci. In città sono ancora
visibili per un tratto le mura di forma stellare edificate da
Filippo Maria Visconti. Dopo la battaglia di Pavia del 24-11-1525
fu tenuto prigioniero nella fortezza il Re di Francia Francesco
I°. Il manto reale del Re fu recuperato ed oggi è
custodito nella Parrocchiale di San Bassano. La chiesa di origine
medievale del XII° secolo si presenta con facciata a capanna
con un bel rosone. L’interno a tre navate è affrescato
da Bernardino Campi raffigurante una grande “crocifissione”,
quindi un grazioso tabernacolo e delle splendide formelle marmoree
trecentesche ispirate a modelli pisani e francesi, donate alla
chiesa da Diego Salazar, Cancelliere del Ducato di Milano.Il
Lungo Adda è una magnifica passeggiata cittadina dove
s’incontra la Torre del Guado, quadrata e merlata, avanzo
di un castello di origine medievale. Al di là del ponte
si dispone il compatto tessuto urbanistico a maglia regolare
della borgata Gera dove alternate a vecchie case porticate sorgono
le Chiese di San Rocco (sec. XV°-XVI°), di San Marcellino,
(sec. XVII°) e San Pietro (sec. XVIII°). A breve distanza
si trova il canale navigabile Milano-Cremona-Po che da qui inizia
con il bacino di viraggio dei natanti commerciali. A circa due
chilometri si raggiunge Crotta d’Adda ubicata nella grande
ansa del Po, ancora ricca di valori ambientali come la famosa
Villa Stanga-Trecco, esempio di architettura tardo-barocca del
contado cremonese del ‘600 e ‘700 con aggiunte eclettiche
negli edifici rustici che la circondano tuttora meta di un turismo
proveniente da molte città. Il raduno del “Club
la Granda” ci accoglierà in questo paradiso naturale
offrendoci come consuetudine validi motivi per una partecipazione
numerosa.