I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Pavia"

di Elisabetta Grazia

Dal latino Ticinum Papia questa importante città lombarda è sorta sulla riva sinistra del fiume Ticino dalle azzurre acque che nascono dal monte Novena nel massiccio del Gottardo a metri 2865 in Svizzera dando il suo nome all’omonimo Cantone Elvetico. E’ il secondo fiume italiano lungo 248 chilometri di cui 91 in territorio svizzero. Poco più avanti, a 8 chilometri si unisce al grande Po, al centro di una delle zone più fiorenti della Valle Padana. La tipografia della città risente della sua origine romana e conserva tuttora l’aspetto geometrico, tagliato a squadro delle strade, come si usava nei Castra delle legioni. La città sotto il regno di Teodorico (498) si avvia a diventare capitale del Regnum Italicum. Pavia vanta insigni monumenti d’arte.Il più augusto è la Basilica di San Michele Maggiore. Di fondazione longobarda, ricostruita dopo il 1117, è il monumento più insigne della città, uno dei capolavori dell’architettura romanica. Vi ebbero luogo varie incoronazioni di re ed imperatori da Berengario I° a Federico Barbarossa. Ha una massiccia facciata a capanna in pietra arenaria,tripartita di lesene e coronata da una loggetta rampante. L’interno mostra un’ardita struttura a 3 navate su pilastri, con matronei sopra le navatelle. Suggestiva la cripta su colonnine che denota chiaramente l’arte del Bramante. Il Duomo, una delle più importanti creazioni del Rinascimento lombardo fu iniziato nel 1488 su disegno di G.A. Amadeo, altri vi intervennero nel corso dei lavori d’innalzamento che si protrassero per tutto il secolo XVI° fra cui Bramante e Leonardo da Vinci. Gli stessi intervennero nel corso dei lavori d’innalzamento che si protrassero per l’intero secolo XVI°. La facciata e la grandiosa cupola risalgono agli ultimi decenni del XIX° secolo. L’interno è un complesso organismo a “croce greca”, su pilastri e sormontato dalla cupola. Pavia vanta il grandioso quadrilatero del Castello Visconteo. Questo edificio costruito con laterizi consta di due torrioni angolari, due ordini di bifore e merlature. Fu fatto erigere da Galeazzo Visconti nel 1365. L’interno si presenta con un grande, enorme cortile ricco di bifore e quadrifore. Un altro gioiello architettonico della città è San Pietro in Ciel d’Oro del 1132. Insigne esempio di architettura romanica. La facciata ripete in forme più raccolte quella di San Michele. L’interno è un maestoso organismo a tre navate su pilastri. Sopra l’altare maggiore si trova la gotica Arca di Sant’Agostino le cui ossa furono trasferite da Ippona a Cagliari e da qui a Pavia nel secolo VIII°. E’ una complessa opera in marmo, ricca di statue e di rilievi, eseguita da scultori lombardi influenzati dall’arte toscana (1362). La cripta custodisce dietro l’altare un sarcofago con le ossa di Severino Boezio, consigliere romano di Teodorico e da questi fatto uccidere nel 524 con l’accusa di tradimento. Oltre a chiese minori occorre recarsi sul Ponte coperto sul Ticino,ricostruzione non del tutto fedele di quello antico comunque caratteristico, risalente al 1354 e distrutto da un bombardamento nel 1944. Al di là del Ponte si estende il Borgo Ticino, ove lungo la breve via principale sorge la chiesa romanica di Santa Maria in Betlemme con un bel portale ed un piccolo tiburio. Quest’ultimo,tipico nelle chiese romaniche lombarde, è una struttura architettonica a pianta poligonale che racchiude interamente la cupola. A dieci chilometri dalla città verrà proposta una visita alla celeberrima Certosa di Pavia, uno dei massimi monumenti dell’arte lombarda del Rinascimento. Fondata nel 1396 da Gian Galeazzo Visconti che destinò il complesso a mausoleo di famiglia. Questo luogo è talmente ampio, ricco di innumerevoli opere d’arte, di novità architettoniche per l’epoca; pertanto non ci dilunghiamo più di tanto lasciando alle guide il compito di illustrare con dovizia l’importanza della visita.

Note tratte da:
Guida del T.C.I.
Consultazione di edizioni U.T.E.T.

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