I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Mantova"

di Sabella Aletti

Il raduno che il Club propone con la visita della città lombarda è l' occasione per conoscere una realtà storico-artistica a dir poco eccezionale per i monumenti medievali e rinascimentali. Mantova si identifica con la celeberrima dinastia dei Gonzaga la quale chiamò alla sua corte illustri architetti e celebri pittori. Certamente solo guide turistiche specializzate potranno illustrare i tesori del palazzo Ducale, del Duomo, di Sant'Andrea , piazza delle erbe, piazza Sordello, il broletto ed il palazzo del Te, grandiosa e magnifica villa dei Gonzaga ed altri edifici o raccolte d'arte notevoli. Mantova è circondata da tre laghi, il superiore,quello di mezzo e l'inferiore, nel quarto lato dalla penisola si trova il palazzo del Te , nome derivante dalla località suburbana Teieto, cioè luogo di capanne. Tutto questo in estrema sintesi di quanto nei giorni del raduno potremo ammirare ed apprezzare nella città "virgiliana",la quale è una delle capitali del rinascimento. Qui l'illustre dinastia ducale realizzò un contesto urbano che il mondo ci invidia. Quale anticipazione per valutare quanto vedremo è forse utile soffermarci su alcune considerazioni tratte dalla storia dell'architettura, dei suoi principi e sulle finalità che svilupparono delle teorie urbanistiche. CITTA' REALE E CITTA' IDEALE. Durante il rinascimento vi fu una fioritura di modelli teorici su come dovevano essere le città. Se il medioevo era il periodo dove il potere rappresentato dalla Chiesa riuniva intorno ai suoi templi la città e inevitabilmente tutto ruotava intorno ad essa, dalle persone ai commerci. Nel Rinascimento viceversa, con lo sviluppo delle nuove teorie sulla CITTA' IDEALE, il centro di tutto non era più rappresentato dal potere, qualunque esso fosse, ma dall'UOMO. Uomo che "rinasceva" dai bui secoli dell'assolutismo religioso, anche se storicamente non fu interamente negativo come taluni ritengono, tanto che le nuove "teorie" e l'applicazione di esse non risolsero certamente tutti i problemi ma si iniziava a dare una prospettiva nuova alle istanze ed aspirazioni dei cittadini, anche se erano ancora, e per molto tempo rimasero sudditi. L'Alberti, fu uno dei massimi teorici della città ideale. Egli concepisce il nuovo vivere, il nuovo contesto urbano dove la città deve decentrarsi, dove la corte ducale non rappresenta più il perno del potere assoluto, pertanto il palazzo ducale, gli uffici statali ed i servizi avranno una diversa collocazione decentrata nel tessuto urbano del periodo precedente. Sabbioneta è il classico esempio. Mantova non deluderà alcuno, in special modo chi apprezza l'arte. E' doveroso ricordare che a Mandes, piccolo villaggio, oggi Pietole ma identificabile con Mantova, nel 70 a.C. nasceva il più grande dei poeti latini, Virgilio, colui che accompagnerà Dante Alighieri nell'immaginario viaggio all'interno della Divina commedia e dovrà arrestarsi alle soglie del Paradiso in quanto non cristiano. Dante Alighieri sarà accompagnato da Beatrice nel completare il viaggio ultraterreno.


Note tratte da:
La città italiana del rinascimento di L.Benevolo ed.1969.

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