La cittadina sorge in un’ampia insenatura dell’alto
Verbano orientale nella parte terminale che il fiume Tresa sfocia
nel lago. Oggi è un grazioso centro ad alta vocazione
turistica lacuale, oltre ad importanti insediamenti commerciali
ed industriali. Certamente il lungolago è la passeggiata
per eccellenza dei residenti ed i numerosi turisti, specialmente
nel periodo estivo, affollano le sue caratteristiche viuzze
irregolari che salgono per poi fermarsi alle prime propaggini
delle colline. Case di vecchi pescatori oltre a residenze che
denotano la presenza di una consolidata nobiltà; conventi,
chiese ed antiche botteghe di antiquariato formano oggi il tessuto
urbano. Le azzurre acque del lago compaiono, si dissolvono per
poi comparire nuovamente in un tripudio di colori attraverso
gli scorci dell’antico borgo. A metà della passeggiata
sorge la Chiesa della Madonna del Carmine fondata nel XV°
secolo che conserva solo l’impianto originario nella navata
e nella prima cappella di sinistra. Questa è rivestita
da importanti affreschi coevi, alcuni attribuiti ad allievi
del Luini. Pitture murali del ‘400 si intravedono ancora
in quella successiva. In piazza Garibaldi si erge il monumento
all’Eroe, di Alessandro Puttinati che rievoca lo scontro
avvenuto il 14 agosto 1848 tra reparti austriaci e 500 garibaldini.
Sempre in questo slargo si svolge il mercato (pare) voluto da
Carlo V° nel 1541 così come si affacciano eleganti
edifici sette-ottocenteschi fra cui il magnifico Palazzo Crivelli
Serbelloni, su progetto del Soave ora sede del Municipio. Una
visita merita anche la contigua Chiesa di San Giuseppe progettata
anch’essa da Carlo Felice Soave. Presso il cimitero si
eleva la Chiesa di San Pietro. Ad eccezione del campanile romanico
a monofore e bifore che risale alla fine del secolo XI°,
la Chiesa fu ricostruita nel 1668, salvaguardando nel contempo
gli affreschi del quattrocento visibili in fondo alla navata,
fra i quali un’ Adorazione dei Magi attribuita con certezza
a Bernardino Luini (1480- ca. 1532). Fu pittore indipendente
ed originale nella sua vena narrativa ed illustrativa pacata,
la maggiore attività fu di frescante. Vero narratore
che guarda con semplicità ma con amore gli avvenimenti,
i personaggi, i suggestivi paesaggi della sua terra lombarda.
Lascia una traccia indelebile della sua arte. I quadri e numerosi
affreschi (distaccati dalle pareti) di questo artista si trovano
nelle maggiori pinacoteche di tutto il Mondo, anche in America
alla National Gallery di Washington.
Note tratte da:
Guida del T.C.I.
Storia dell’arte Italiana (ediz.Fabbri)