I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Lonato del Garda"

di Flavio Alisei

Comune della Lombardia, in provincia di Brescia, sulle prime ondulazioni dell’anfiteatro morenico del Garda. Possiamo ammirare il Duomo settecentesco dalla bella ed ampia cupola e la Rocca viscontea del quattordicesimo secolo dalle imponenti mura merlate che si trova sull’alto del paese. Entro la cinta troviamo la “Casa del Podestà”, ricostruita secondo le originarie forme quattrocentesche dove sono custodite numerose opere d’arte ed una notevole biblioteca, ricchissima di incunaboli e libri rari. Gli incunaboli sono libri stampati nel quindicesimo secolo quando la stampa era agli inizi del suo lungo percorso. In seguito la “Casa del Podestà”passò alla Repubblica Veneta. Nei pressi sorge il castello di Drugolo dalle imponenti mura merlate e ben conservate. Pur essendo una piccola località è ricordata per la sua storia ed origine che risale all’epoca romana. Nel 909 Berengario I° concesse agli abitanti di circondare la terra comunale di mura e di costruire un castello a seguito delle continue incursioni degli Ungheri. Successivamente Lonato passò alla signoria del vescovo di Verona e poi a quella dei conti di Montichiari. Nel 1334 fu distrutta da Azzone Visconti, nel 1404 passò sotto i Gonzaga e nel 1428 divenne parte della Repubblica Veneta. Tra Lonato e Castiglione delle Stiviere si combatté nel 1796 una famosa battaglia nella quale Napoleone sconfisse gli Austriaci. Lonato è a pochi chilometri dal grande lago di Garda, il più vasto di quelli italiani ed è il più frequentato dai turisti. Chi volesse visitare i centri rivieraschi non ha altro che l’imbarazzo della scelta. Dalla bella cittadina di Salò, storicamente nota dove finì in modo cruento il fascismo. Gardone riviera, dopo una sosta sul lungo lago non dobbiamo tralasciare l’interessante visita al “Vittoriale dannunziano”. Limone piccolo villaggio di pescatori, Riva del Garda dal nucleo antichissimo, Malcesine, Torre del Benaco dal bel castello trecentesco ed il piccolo porto. Lazise con il castello scaligero e Peschiera del Garda dalle poderose fortificazioni veneziane ed a Sirmione non è possibile dimenticare le famose “ grotte di Catullo “ che sono i resti di una grande villa romana della prima età imperiale, che probabilmente non ha niente a che vedere col poeta latino, morto nel 54 a.C. La villa era lunga 240 metri e larga 105, ed era costituita da più ambienti su due piani attorno ad un vasto “peristilio” (cortile interno circondato da un portico a colonne tipico della casa greca e romana).Comprendeva anche una piscina riscaldata. E’ noto che i romani non badavano a spese con i denari degli altri. Per i soci che non conoscono il lago di Garda certamente saranno sorpresi nel vedere sulle colline circostanti orlate di piccoli paesetti dalle case venete, innumerevoli vigneti, olivi, agrumi e limoni poiché il clima anche nei mesi invernali è di tipo mediterraneo.

Note tratte da:
Guide del Touring Club Italiano.
Edizioni UTET

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