| di Elisabetta Grazia
La città è situata all'estremo sud del ramo del lago
di Como (Lario in latino) , una delle più belle della Lombardia,incastonata
a destra e sinistra dalle prealpi lombarde, mete di gite turistiche.Como
, oltre che polo commerciale ed industriale (seta) , è frequentata
da un flusso continuo di turisti italiani e stranieri quali giapponesi,
inglesi, americani, francesi e specialmente svizzeri in quanto il
confine con la Confederazione Elvetica (Chiasso) dista solo 5 chilometri,
raggiungibile con i bus urbani.Questa parte della Lombardia fu "scoperta"
dalla ricca borghesia inglese nell 'ottocento la quale viveva per
lunghi periodi nelle ville in riva al lago . In seguito nei primi
decenni del novecento si aggiunsero altre residenze di commercianti
ed industriali lombardi rendendo questo luogo un "paradiso"
. A poche centinaia di metri dal lungolario troviamo villa Geno
con la famosa fontana il cui getto raggiunge 40 metri di altezza;
la settecentesca villa Olmo, una delle più spettacolari dimore
dell' antica nobiltà lariana , voluta da Innocenzo Odescalchi
nel 1782 su progetto del Cantoni , si ammira l'atrio splendidamente
decorato,la grande sala da ballo ideata dal Pozzi, quella delle
nozze di forma ellittica, il teatrino, la cappella ed il salone
dei Visconti di Modrone, infine il magnifico giardino all' italiana
prospiciente lo specchio d'acqua. Sempre sul lungolago si trova
il tempio voltiano eretto nel 1927 in occasione del primo centenario
della morte di Alessandro Volta, in stile neoclassico a pianta quadrilatera
, su disegni di Federico Frigerio . L'edificio contiene apparecchi
scientifici, cimeli e ricordi di enorme interesse. Albert Einstein
un giorno ebbe a dire "la pila è la base fondamentale
di tutte le invenzioni". Il Duomo la cui facciata tardogotica
con elementi rinascimentali fu progettata da Fiorino da Bontà
, adornata all'esterno da numerose statue dei fratelli Rodari. La
costruzione iniziò nel 1396 per concludersi nel 1744 con
la bellissima cupola di F.Juvara .L'interno grandioso , ricco di
opere d'arte ,fra cui i famosi arazzi cinquecenteschi , il 4°
altare con la bellissima sacra conversione di San Gerolamo, capolavoro
del Luini. Il broletto, antica sede comunale , eretto nel 1215 in
forme romanico gotiche è considerato uno dei più eleganti
della Lombardia. Questa costruzione era il luogo deputato per le
riunioni dei cittadini del medioevo dove si prendevano decisioni
importanti , si eleggevano i rappresentanti civici e si infliggevano
le condanne.Di grande interesse, anche se purtroppo scarsi, sono
i monumenti di architettura civile, come appunto il "broletto"
che sono la testimonianza delle condizioni sociali , civili e dell'ordinamento
politico del tempo nelle regioni italiane.Infatti, mentre nel nord
gli edifici più rappresentativi sono i palazzi comunali,
nell'Italia meridionale, ancora "retta a sistema feudale",
sono numerosi i castelli costruiti da Federico II°. Il palazzo
comunale, il più importante edificio pubblico del libero
comune, assume di luogo in luogo nomi diversi (arengario,broletto,credenza,
ragione, eccetera), ma ripete in genere un unico schema architettonico,
dettato da esigenze pratiche in cui, a parte qualche elemento esteriore,
fondamentale è il criterio costruttivo ed estetico dell'
architettura romanica,cioè a pianta rettangolare o quadrata,
a due piani in cui l'inferiore aperto in ampio e profondo portico,
il superiore formato da una grande sala destinata alle adunanze.Inoltre
sulla sinistra della città, inerpicata sui primi contrafforti
delle prealpi, si trova la Basilica di Sant'Abbondio, edificio del
secolo XI°, uno dei capolavori dell'architettura romanica-lombarda.Il
tessuto urbano del nucleo antico di Como è animato ed interessante
; in questo reticolo di stradine vi sono i negozi frequentati specialmente
dagli stranieri che acquistano tutto il "made in Italy".
L'odierna piazza Cavour (sul lungolago) era nei secoli scorsi il
porto commerciale, oggi di fronte ad essa attraccano battelli ed
aliscafi che svolgono il servizio pubblico passeggeri . Imbarcarsi
è un' esperienza che permette di ammirare il lento susseguirsi
dei tipici paesini , delle valli e delle cime dei monti. A duecento
metri sulla destra dell'imbarcadero parte la funicolare che con
un ardito percorso arriva a Brunate, piccolo paese a circa 720 metri
di altitudine, con magnifica vista sul lago . Da qui volendo è
possibile percorrere una comoda mulattiera o servirsi del piccolo
bus (festivo) per raggiungere il faro voltiano a "picco"
sul bacino lariano dove , nelle giornate limpide, è possibile
osservare gli Appennini che chiudono la pianura Padana, il Monviso,
il monte Rosa con i perenni ghiacciai, il Sempione ed infine la
Jung Frau , montagna svizzera poco distante da Berna. Personaggi
famosi nacquero nella città lariana oltre ad Alessandro Volta,
due di questi vale la pena ricordarli, Plinio il giovane e Plinio
il vecchio. Quest'ultimo era imbarcato su una nave romana in navigazione
verso Ostia quando all'altezza del Vesuvio assistette alla terrificante
eruzione che seppellì Pompei ed Ercolano. Plinio il vecchio
morì dopo qualche tempo per essere tornato sul luogo lavico
a studiare la composizione del magma venefico. Il racconto dell'episodio
lo dobbiamo al "giovane" che scrisse due lettere , la
prima indirizzata allo storico Tacito, la seconda a Bebio Marco
nelle quali ripetè il racconto dello zio. Senza questi documenti
non saremmo in possesso di alcun resoconto di ciò che effettivamente
accadde.
Note tratte da:
L'arte romanica di A.Venturi.
Enciclopedisti latini di F.Della Corte.
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