La cittadina è un importante centro vinicolo, infatti
i vini Dell’Oltrepo pavese sono noti ed apprezzati dovunque,
non solo, è anche un grosso centro agricolo, punto di
sicuro riferimento della vasta zona precollinare. Durante il
“raduno” per coloro i quali sono interessati è
l’occasione per l’acquisto di vino sfuso presso
l’enoteca della “Cantina sociale di Casteggio”
di vini pregiati in bottiglia, oltre ad una gamma consistente
di vari prodotti quali funghi, miele, eccetera. L’antica
“Clastidium”, forse di origine ligure , come molti
altri centri pedecollinari, eretta in “Castrum”
dai romani con funzioni strategiche probabilmente anche per
l’importante emporio granario in prossimità di
uno dei pochi guadi possibili sul fiume Po. Il “Borgo
grande” di Casteggio si trova in pianura, a poche decine
di metri dalle colline.
Probabilmente successivo all’impianto del centro medievale
, allora denominato “Schiatezzo” e posizionato più
in alto, in collina, con vie strette e concentriche intorno
al poggio detto “Pistornile”. La località
ha anche numerose sorgenti solforose. Nel centro del borgo troviamo
la chiesa del Sacro cuore di Gesù, iniziata nel 1937
su disegno di Cesare Paleni. Poco più in alto si sale
al cosiddetto voltone ( o portone) . Sotto la porta dello “Schiatezzo”
sono murati un putto di terracotta (fine secolo XV°) e due
capitelli del Campanile della Parrocchiale.
In Piazza Castello si può ammirare un bel panorama poco
distante sorge la Parrocchiale di San Pietro Martire rifatta
nel 1817 con un campanile trecentesco a cuspide conica. Poi
il bellissimo Palazzo della Certosa oggi sede del civico museo.
Poco fuori Casteggio un interessante località, a circa
2 chilometri, è quella di Montebello della Battaglia,
feudo dei Beccaria dal ‘600 in avanti, frequentato quale
soggiorno estivo delle nobili famiglie pavesi. Qui si svolsero
due battaglie che videro entrambi soccombere gli eserciti austriaci.
La prima (1800) durante le campagne napoleoniche, la successiva
(1859) in concomitanza della seconda guerra d’indipendenza.
Lungo la statale si trova l’Ossario a forma di tempietto
dorico, eretto da Egidio Pozzi nel 1884.
Note tratte da:
Guida del T.C.I.