Questo paese ligure è formato da due nuclei: Rossiglione
superiore ed inferiore i quali costituiscono il Comune di Rossiglione
dove avverrà il raduno del “Camper Club la Granda”.
Rossiglione superiore è chiaramente un borgo “medievale”
dove sorgono case porticate su tozzi pilastri ad archi ribassati.
Molte di queste antiche abitazioni medievali si fregiano di
stemmi gentilizi visibili sulle facciate. La Parrocchiale di
Santa Caterina di origine quattrocentesca e modificata visibilmente
nel ‘600, racchiude nell’interno alcune opere di
rilievo. Sull’altare maggiore è posto il gruppo
ligneo raffigurante la Madonna degli Angeli.
Questa scultura è veramente notevole, attribuita dalla
critica discordemente al De Negri od al Maragliano. Quest’ultimo
artista è famoso quale autore di figurine in legno di
carattere popolare (personaggi del presepio, gruppi sacri, eccetera).
All’inizio della navata si trova una bellissima raffigurazione
dei Ss. Antonio Abate, Sebastiano e Bernardo di Luciano Borzone,
pittore ed incisore genovese che si trasferì a Milano
dove subì l’influsso del manierismo dei Procaccini.
Le sue opere pertanto rivelano ascendenze lombarde nella robustezza
dell’impianto e nel forte colorito. Nella chiesa si trova
anche una Visitazione di Camillo Procaccini, nato a Bologna
ma operò a Milano e permette un raffronto interessante
nel quale appare evidente la simbiosi e l’influenza. Questo
artista (il Procaccini) si orientò verso una grandiosità
macchinosa con effetti nei quali si evidenziano tracce riconducibili
al “Pordenone”, notevole artista chiaramente veneto.
Tuttavia se non giunse alla fama del fratello Giulio Cesare
Procaccini non si può disconoscere una forte personalità
che si impose al gusto tardo cinquecentesco del suo tempo.
Lasciato Rossiglione superiore si entra in quello inferiore
(ricordiamoci che sono attigui). Insediamento fondato probabilmente
intorno al secolo XII°, dove è accertato che si svolgevano
attività paleoindustriali, quali la produzione del vetro
e l’estrazione del ferro con la successiva lavorazione,
in pieno sviluppo nel tardo XVI° secolo. Oggi l’industria
dolciaria e del mobile ha sostituito egregiamente le antiche
attività artigianali. Nel borgo troviamo l’interessante
Oratorio dell’Assunta, in verità purtroppo oggi
in notevole stato di abbandono ma tuttavia alcuni affreschi
del Semino, datati 1636, denotano un’antica dignità
conventuale. Poco avanti possiamo scorgere le strutture medievali
di abitazioni che si concludono con il caratteristico ponte
sul torrente Gargassa presso la confluenza di questo con lo
Stura.
Itinerari delle “Guida d’Italia” – Liguria.
Per la pittura le note sono tratte da.diversi autori sul Manierismo
italiano.