|
di Elisabetta Grazia
Il raduno avverrà a Sestri Levante. Molti articoli apparsi
sul nostro “INSIEME” sono stati dedicati a questa famosa
ed ambita località ligure, giustamente apprezzata dai camperisti
in quanto ci permette di rilassarci in tranquillità e goderci
l’incomparabile mare e la sua cittadina così ricca
di bellezze tanto che l’appuntamento si risolve giustamente
in un grande successo, anche per merito di coloro i quali si assumono
il non facile compito di organizzare.
Questo breve scritto è dedicato esclusivamente ad uno solo
dei diversi itinerari possibili da Sestri Levante, cioè quello
che usufruendo del treno ci permette di raggiungere Monterosso al
Mare ed immetterci sul sentiero litoraneo dell’amore per percorrerne
un tratto più o meno lungo e quindi ritornare comodamente
a Sestri con lo stesso mezzo. Le cinque terre sono intersecate da
strette valli ortogonali rispetto al litorale, lontane dalle grandi
direttrici storiche, raggiungibili in auto solo dai “poli”,
apppunto da Monterosso al Mare o da Riomaggiore.
Negli anni scorsi ci furono tentativi di coloro che volevano creare
una strada statale che sovrastando di poco Monterosso al Mare, Vernazza,
Corniglia Manarola e Riomaggiore spezzasse definitivamente lo splendido
isolamento dei paesi delle cinque terre compromettendo allo stesso
tempo la peculiarità e la salvaguardia dell’intera
zona nei suoi aspetti più tipici, dalla conservazione della
flora e della fauna al rispetto della natura nella sua unicità
impedendone di fatto l’inevitabile degrado.
Le lotte delle associazioni più illuminate e i singoli hanno
conservato un patrimonio di cui oggi tutti ne siamo giustamente
orgogliosi.
Al di là della polemica sorta negli anni non molto lontani,
fondata su elementi di reale consistenza economica e culturale per
la realizzazione della strada statale va tuttavia affermato che
la linea ferroviaria aperta nel 1874 ed il conseguente escursionismo
pedonale, restano i mezzi più consoni ad un corretto approccio
dei beni paesistici ed ambientali per conoscere una zona fra le
più belle della nostra penisola che ha prodotto tangibili
benefici a coloro che risiedono e lavorano nei comuni interessati.
Una fitta rete di sentieri ben segnalati si dipartono dal principale
e si dirigono verso bellissimi Santuari, piccole chiese isolate,
minuscoli agglomerati di poche case, veri gioielli conservati e
tutelati miracolosamente.
Dalla Madonna del Soviore, a quella di Reggio, dalla chiesa di San
Bernardino al paese di Volastra, eccetera.Queste sono le molte escursioni
proposte dalle “carte turistiche”ed è inutile
elencarle tutte se non per ribadire che le cinque terre sono e devono
rimanere ”assolutamente” patrimonio di tutti.
|