Ancora un raduno del “Club la Granda” in cui la
Liguria, forse la regione più amata dai camperisti, ci
attende per un incontro tra mare, colline ricoperte di uliveti
e macchia mediterranea. Il torrente Merula che attraversa il
borgo divide l’agglomerato di Andora dove un tempo sorgeva
un nucleo di antiche case, chiamate Marina di Andora con un
torrione ancora visibile, facente parte del sistema difensivo
della Repubblica Genovese, oggi inglobato dall’espansione
della moderna cittadina. Una comoda passeggiata a mare che non
tutte le località marinare della Liguria si sono dotate,
molte volte inesistenti o troppo brevi e disagevoli per contenere
l’afflusso dei turisti che immancabilmente confluisce,
in special modo, nel periodo estivo. L’ Andora moderna
pur essendo sorta in tempi recenti ha mantenuto ampi spazi tra
un edificio e l’altro con diversi parcheggi a disposizione
dei villeggianti. Oggi purtroppo molte antiche vestigia non
hanno retto all’usura del tempo ed all’incuria degli
uomini, tuttavia in pochi minuti è possibile addentrarsi
nella bassa valle del Merula per raggiungere un luogo veramente
suggestivo in cui, nel complesso storico-medievale del Ponente,
scorgiamo il Castello di Andora che unitamente alla chiesa dei
Ss. Giacomo e Filippo emerge dal folto degli ulivi in bella
posizione su una collinetta. Il castello, o più precisamente
i resti imponenti del maniero, vegliano ancora sulle antiche
abitazioni di quello che fu il nucleo sorto per sfuggire, in
quei tempi veramente oscuri, alle continue incursioni piratesche.
Per contro la chiesa dei Ss. Giacomo e Filippo, addossata ad
una bella torre che ricorda quella di Alberga, fu restaurata
nel 1901 dal D’Andrade. E’ un edificio di pietra
a “vista” con una facciata mossa da cornici ed archetti
ed un portale tra i più belli della Liguria, meta di
numerosi visitatori. Poco distante dal castello e dalla chiesa
sopra menzionati troviamo l’insediamento romano della
valle di Andora le cui tracce sono ancora visibili. Al tempo
dell’Impero Romano venne costruita in prossimità
della costa la via consolare Aurelia, la grande strada romana
, che ancora oggi conserva il suo antico nome. Iniziava dalle
mura Aureliane in Roma, raggiungeva la costa tirrena ad Alsium,
percorreva il territorio etrusco, toccando Civitavecchia, Pisa,
sino a Genova. Poi per Alberga, Ventimiglia sino a Marsiglia
ed Arles.
Note tratte da:
Le strade romane dell’Italia occidentale
di Giuseppe Corradi