I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Albisola Superiore"

di Gregorio Alvignani

La riviera dei fiori è una delle più famose attrattive turistiche italiane e merita di essere percorsa “palmo a palmo”. E’ preferibile perciò per un’attenta visita seguire la vecchia e tortuosa via Aurelia anziché la moderna autostrada che si snoda all’interno e spesso priva i turisti di scorci interessanti. Questa località meta del nostro raduno è certamente una delle più ambite da noi camperisti. Comunemente detta il “Capo” oppure “Albisola Capo”, estesa ai lati dell’Aurelia ed il tratto iniziale della strada per il Sassello, sulla sinistra del torrente Sansobbia. Lo sviluppo edilizio degli ultimi decenni, probabilmente senza controllo, l’ha definitivamente saldata al nucleo originario oltre la ferrovia come cosa ormai acquisita. Il nome romano era Alba Docilia, i ruderi visibili e recintati costituiscono la parte maggiore dell’antico “Mansio Albisola”. La cittadina odierna consta di importanti monumenti storici quali il “Palazzo Gaviotti”, classico esempio di architettura di villa, che il Doge F.M. della Rovere1 derivò da un preesistente edificio del quattrocento, trasformandolo negli anni 1739-1753 in sontuosa dimora, con interni decorati da finissimi stucchi policromi di chiara scuola lombarda e arricchita da maioliche ritenute locali che adornano il salone detto “Delle quattro stagioni e la Cappella gentilizia”. Un magnifico parco ornato da scalee, fontane, statue e gruppi marmorei sono degni di una visita. Un ponte medievale, notevole e di sicuro effetto, lo troviamo prima di giungere alla parrocchiale di San Nicolò. La chiesa sorge sulle prime alture del colle di Castellaro. L’interno spartito da pilastri, lesene2 corinzie e capitelli ionici, affreschi della volta a botte sono di Francesco Gandolfi3. Un gruppo ligneo policromo raffigurante Sant’Antonio da Padova del Marigliano. Quadri nell’altare maggiore che sovrastano il complesso in marmo dello Schiaffino. Alla sinistra della parrocchiale, una volta usciti, noteremo quattordici statue di Antonio Brilla.Come detto il comune di Albisola Superiore è strettamente unito a quello della marina. Borgo costiero ligure che si formò intorno al secolo XV° . La storia si sofferma sulla “Capitula Artis Figulorum loco Albisola” ad opera del notaro Zuffo che al principio del ‘600 i fratelli Conrado partivano da Albisola per fondare le fabbriche di ceramiche Nevers. Nella confinante Albisola marina troveremo la bella “villa Faraggiana” del 18° secolo, oggi museo della ceramica. Proseguendo si raggiunge la notevole parrocchiale di Nostra Signora della Concordia. L’interno barocco a 3 navate con notevoli opere dell’Ansaldo, di Paolo Girolamo Brusco e del Carlone4 oltre alla notevole pala sull’altare maggiore in formelle policrome dell’Urbinate e Salomone. Come è facile intuire si tratta di un raduno tra le basse colline ed il mare particolarmente richiesto dai nostri soci del “Club”.

1 Nobile famiglia italiana di origine savonese inizia nel secolo XV° con Francesco divenuto Papa con il nome di Sisto IV°.

2 Risalti decorativi a forma di pilastri sulla superficie di un muro.

3 Francesco Gandolfi di Chiavari (1824-1873).

4 Famiglia di decoratori lombardi che acquistarono fama soprattutto nei secoli XVII° diffondendo il gusto di una particolare decorazione dall’Italia, dall’Austria e dalla Germania.

Note tratte da T.C.I. e pubblicazioni della UTET.

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