I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Albenga"

di Gregorio Alvignani

L'ultimo raduno di Albenga ha riscosso un successo enorme di partecipanti favoriti dal bel tempo e dalla scoperta, per quanti non la conoscevano, di una località marina che è un forte richiamo per tutti. Inoltre molti soci hanno approfittato dell'appassionata quanto competente guida che ha condotto il gruppo nella visita della città ricca di storia, di monumenti artistici, palazzi e scorci eccezionali . E' doveroso sottolineare che colui che ha accompagnato gli aderenti del "Club" è l'assessore alla cultura del Municipio nonché proprietario della migliore libreria di Albenga. Dopo questa precisazione certamente vi sarà un'altrettanta, numerosa partecipazione di equipaggi al nuovo raduno.In questo articolo affronterò un tema che non è stato sviluppato adeguatamente dalla sopraddetta guida per mancanza di tempo, cioè chi erano i LIGURI. L'immediata risposta che viene sulla bocca di tutti è talmente ovvia e lapalissiana. Sono gli abitanti della Liguria, ciò è perfettamente vero ma è una risposta troppo riduttiva. Il nome stesso di Liguri è tuttora misterioso e l'etimologia non ha saputo proporre adeguate spiegazioni. Plutarco ,storico e moralista greco del I° secolo dopo Cristo, sosteneva che chiamavano se stessi nella propria lingua AMBRONI .Furono uno dei popoli più importanti dell'Italia primitiva che dopo le grandi invasioni celtiche nella regione padana , non possedevano più che la stretta fascia costiera che oggi si identifica con l'odierna Liguria. Prima di ciò nell'Italia settentrionale i liguri erano divisi in molte tribù quali gli Intimilli, gli Ingauni( Albenga da cui la preromana Album Ingaunum),i Genuates (Genova), gli Statielli, i Bagienni o Vagienni, i Taurini, i Salassi, gli Apuani. Essi abitavano anche nella valle del Rodano inferiore ed il Varo, in Spagna e nella Gallia meridionale. Artemidoro Eustazio , geografo greco di Efeso (anno 1000 a.C.) il quale visitò l'Italia, sosteneva che il fiume francese Loira derivava etimologicamente dai liguri. Flechia Giovanni, filologo e glottologo piemontese (1811-1892) il quale è stato il padre di tutti gli studi di toponomastica italiana, ricorda che dove gli storici hanno rilevato con certezza il passaggio od insediamento di popolazioni liguri, i paesi terminano con i suffissi asco-osco-usco. Suffissi incontestabili, in particolare un'iscrizione d'Isola del Cantone, nella quale è riportato un giudizio arbitrale del 117 a.C., dai fratelli Minucii in una questione sorta tra Genova ed i liguri langati. La presenza di queste popolazioni la si trova nella Mosella, nella zona renana ed Inghilterra. Tito Livio segnala nei suoi scritti la ferocia e la combattività contro le "legioni romane". Nulla invece conosciamo sulla religione se non che consisteva nell'adorazione delle forze della natura, specie del Sole e che associavano il mito delle loro origini all'emblema del candido CIGNO. Dobbiamo ricordare che a Bordighera esiste l'Istituto internazionale di studi liguri che , come altri studiosi, hanno dimostrato che nella Liguria preistorica visse l'uomo di Neanderthal (è un tipo di cranio proveniente dalla valle di Neandher), quello di Cromagnon e forse anche elementi negroidi.

Note tratte da:
Filologia e linguistica di Silvano Daniele.
Antropologia ed etnografia di Pietro Scotti

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