I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Roma 2004, cronaca del raduno"
di Nirvana Carion Kucich


Lunedì 27/12/2004
Località Castel di Guido, qualche km ancora, poi svolta a sinistra e siamo arrivati.
E’ facile capirlo: sul portone del centro turistico “Aurelia Club”, fa sfoggio di sé lo striscione del “Camper club La Granda” ed al C.B. risuona la voce di Pippo che ci impartisce le indicazioni per raggiungere la nostra postazione dove, sempre sotto la sua guida, parcheggiamo definitivamente!
Durante la giornata di lunedì 27 dicembre arrivano poco per volta tutti gli equipaggi, ora di sera, si contano 86 camper per un totale di 208 persone.
Il primo impegno ufficiale della giornata è alle 18 nella sala discoteca che funzionerà, anche nei giorni a venire, come luogo di ritrovo per tutta la nostra ampia comunità. Ci accolgono le sorridenti “Nataline” – graziose camperiste - le parole del Presidente Beppe Tassone e del Presidente della sezione Lazio del camper Club, Giorgio Raviola.
Le istruzioni per l’uso ed il programma, come al solito, sono compito di Piero Marenco.
In serata c’è anche spazio per la suddivisione dei partecipanti in 4 gruppi abbinati ad altrettanti pullman, rispettivi capogruppo e cartellini colorati per le nostre escursioni.
I “gialli” con Marzia, gli “arancioni” con Laura, gli “azzurri” con Beppe ed i “verdi” con Piero.
Nel gruppo dei gialli sono compresi gran parte dei “GIOVANI” capitanati da Greta che cercherà sempre di coinvolgerli nelle varie attività giornaliere, dando così vita ad un gruppo simpatico ed allegro.

Martedì 28/12/2004
La notte è trascorsa all’insegna di una pioggia scrosciante e fastidiosa, ma al nostro risveglio sembra che il tempo volga al bello: cielo azzurro e temperatura piuttosto fresca.
Alle 8 tutti pronti: saliamo, a seconda del colore del nostro cartellino, sui pullman assegnatici con direzione Tolfa, paesino medioevale situato al limitare della Maremma.
Nella cattedrale della “Madonna della Sughera” ci accoglie don Antonio, sacerdote eclettico che dopo aver svolto la sua missione apostolica in molti paesi del Lazio, è rientrato nel proprio luogo d’origine impegnandosi nella ristrutturazione della cattedrale stessa. Con fierezza ci illustra come siano stati riportati ai fasti capolavori di celebri artisti e le vicissitudini della popolazione indigena, che deve la sua “ricchezza” all’estrazione dell’allume e del caolino.
Ammiriamo le opere d’arte della chiesa, il reperto di tronco di sughero ben custodito in una teca di vetro, i 15 presepi esposti, per giungere poi al museo etrusco.
La mattinata termina con una libera passeggiata per il centro di Tolfa: grazioso paesino a 500 m s.l.m. circondato da monti, che si snoda con le sue viuzze, sulle quali si aprono i negozi dei vari artigiani, sino ad arrivare alla “Rocca dei Frangipane” che lo domina dall’alto.
Il rientro in pullman avviene attraverso la strada panoramica che percorre una porzione di maremma laziale, tra boschi di faggi e lecci, pascoli di pecore, capre e buoi maremmani dalle ampie “corna a baffo”.
Veloce pranzo in camper, perché alle 14.30 ci aspetta un’ulteriore escursione, questa volta in direzione Tarquinia.
Viaggiamo lungo la A12 sino alla cittadina anticamente denominata Corneto (nome derivante dall’albero del corniolo). Ci accoglie la sua piazza inghirlandata di festoni natalizi e le 3 guide che ci accompagneranno al rinascimentale “Palazzo del Comune”.
Giunti nella sala del Consiglio ci vengono illustrati i preziosi affreschi alle pareti e le opere di un pittore cileno, divenuto poi cittadino onorario di Tolfa, poste sulla parete principale della sala. Qualcuno di noi non resiste alla tentazione di sedersi sullo scranno più importante, ovvero del Sindaco, e Piero, armato della sua immancabile macchina fotografica, scatta … scatta …scatta !
Proseguiamo il nostro giro lungo le vie della cittadina sino ad intravedere, in fondo al lungo viale degradante, la zona balneare di Tarquinia, chiamata Marina Velca. Completiamo il giro soffermandoci alla chiesa romanica di “S. Maria di Castello” e quelle di “S. Giacomo” e di “S. Francesco”.
Il nostro rientro al campeggio ci vede impegnati, come pubblico interessato, al convegno “APERTO PER FERIE” coordinato ed illustrato dal Presidente della sezione Lazio del Camper Club che, illustrati i temi della serata, passerà poi la parola al Presidente Beppe Tassone, alla giornalista de “Il Tempo” Danila Tozzi ed al promotore del programma di tutela della città di Cerveteri, dichiarata dall’UNESCO “patrimonio dell’umanità”, Claudio Pirolli.
Il dibattito è stato imperniato sull’importanza del “Turismo Plein Air” per i centri medio – piccoli che intendano valorizzare il proprio territorio, proponendo tradizioni culturali e tipicità.
Altro tema trattato è stato quello di favorire, con opportune disposizioni, l’apertura dei campeggi per 11/12 mesi all’anno e non per i soliti canonici mesi estivi, in modo da agevolare una migliore distribuzione del servizio sia da parte dei gestori che dei fruitori stessi.
Il coordinatore Raviola si auspica anche che le Autorità della Regione Lazio recepiscano in tempi brevi questa ed altre necessità indispensabili per accogliere il turismo dei v.r.
Il Sindaco di Ladispoli, unico presente tra i politici invitati, dà la propria disponibilità per intraprendere questa battaglia a favore del popolo dei “camperisti” appoggiando le proposte del “Camper Club La Granda”, il più grande Club europeo del settore.
La serata termina con un succulento rinfresco al quale partecipiamo tutti con vera enfasi… !!!
Il dopo cena vede i volontari del ballo riuniti nella “fresca” sala discoteca, per la serata danzante.

Mercoledì 29/12/2004
Muniti di ombrelli , ci presentiamo puntuali alle 8 alla partenza dei pullman. Tutti ai propri posti ci sottoponiamo al tradizionale rito dell’appello, utile anche per conoscerci meglio tra di noi.
Oggi è la giornata della visita alla CITTA’ ETERNA.
Sale sul nostro pullman la guida che, per i gialli, è un ragazzo “romano de Roma“ molto preparato e competente che con sicurezza ci fa viaggiare lungo un primo percorso nel centro storico di Roma tra i monumenti ed i palazzi che hanno fatto la storia della città.
Finalmente scendiamo dai mezzi e sotto una pioggerellina che nulla toglie alle bellezze romane, ci soffermiamo davanti a quelli che sono stati denominati i “palazzi del potere”.
Eccoci sulla piazza del Quirinale - quasi pronta per l’esclusivo concerto dell’ultimo dell’anno - davanti al cinquecentesco Palazzo Madama, Montecitorio e Palazzo Chigi, rispettivamente sedi di Senato, Camera dei Deputati e Governo ( nessun politico nei paraggi).
Raggiungiamo la Fontana di Trevi che esercita su di noi il suo fascino già esaltato in molti libri e film, e sono molti i Grandisti che non se ne vanno senza aver lanciato la tradizionale monetina.
Raggiungiamo il Pantheon, uno degli edifici più spettacolari di Roma, nel quale sono conservate, tra l’altro, le tombe dei Savoia e quella di Raffaello Sanzio.
Arriviamo all’ultima tappa del nostro tour romano: Piazza Navona, piazza rettangolare al centro della quale si erge la fontana del Bernini, denominata la fontana del fiumi (sono infatti simbolicamente rappresentati il Danubio, il Gange, il Nilo ed il Rio della Plata). Siamo attratti, naturalmente dopo le bellezze architettoniche, dalle variopinte e luccicanti bancarelle della piazza, ricche in questo periodo di dolciumi, balocchi e calze della Befana, dai colori e dalle fogge più strane ed inconsuete.
Il pomeriggio alle 17 in punto ci riserva, sempre nella sala discoteca del campeggio, il piacere di assistere ad una rappresentazione teatrale. Si esibisce la “ Compagnie del Marchese delle Strette “, che ci propone un testo di Dario Fo’ dal titolo: “ Non tutti i ladri… vengono per nuocere”.
E’ una esilarante commedia degli equivoci, veloce e spassosa nei dialoghi e nelle caratterizzazioni dei personaggi che riscuote un notevole successo che non manchiamo di esprimere attraverso ripetuti applausi.
Alle 21 la sala cambia volto, da teatro diviene per tutti noi … Pizzeria!
L’arrivo della pizza è preceduto da una lotteria durante la quale vengono distribuiti premi gastronomici e come consolazione innumerevoli calendari “ Beautiful Roma” !!!!!
La pizza si fa attendere ma alla fine….. con calma… arriva! La distribuzione tra tutti i commensali è alquanto problematica per via dei diversi intoppi tra il forno del ristorante ed i …. tavoli….!

Giovedì 30/12/2004
Le 8 sono l’orario consueto della nostra partenza dal campeggio, nonostante lo sguardo assonnato di diversi tra di noi.
La meta da raggiungere oggi è Tivoli, l’antica Tibur. Nel nostro pullman, durante il percorso, viene proiettata la cassetta del viaggio “Russia 2”. Greta si rende disponibile a commentarne le immagini e le sue parole, cariche dell’entusiasmo e della chiarezza necessaria, tengono viva l’attenzione di noi tutti.
Scesi da pullman, dopo l’incontro con Natasha - per molti di noi una vecchia conoscenza del viaggio in Russia di quest’estate - entriamo a Villa d’Este, una delle più sontuose ville del 16° secolo le cui caratteristiche hanno fatto scuola sia in Italia che all’estero.
La vera meraviglia sono le più di 500 tra fontane e getti d’acqua alimentati dal fiume Aniene, presenti nei suoi giardini ed ottenuti senza alcun ricorso alla forza motrice, ma usando la pressione dell’acqua stessa secondo il principio dei vasi comunicanti. Ogni fontana a Villa d’Este ha un nome e la più particolare che ci viene proposta è quella “ dell’organo “: ad orari determinati la fontana fa scoprire dietro la propria cascata un organo che, sotto la pressione dell’acqua, entra in funzione emettendo deliziose armonie.
Nei giardini godiamo della lussureggiante vegetazione, mentre all’interno della Villa, le sale sono finemente affrescate alle pareti ed i soffitti decorati a cassettoni e a volte.
Rifocillati da un ottimo pasto, prima del rientro alla base, ci viene offerta la possibilità di saccheggiare ( 200 persone circa che hanno fatto acquisti ) un supermercato. Non perdiamo certo l’occasione di riempire frigo e dispense dei nostri camper!!!
Il raduno del dopo cena nel locale discoteca è tutto dedicato ai bambini.
Le 6 “ Nataline “, alle quali si aggiunge la piccola Valentina Robba, hanno ideato e preparato una coreografia molto d’atmosfera. I loro abiti e cappucci rossi bordati di bianco, le loro canzoni natalizie, le candele accese e, non ultimo, Babbo Natale che dalla sua slitta distribuisce doni a tutti i bambini presenti, ci portano subito nel magico momento del Natale. Valentina ed il suo flauto intonano “ vagabondo”, inno del nostro Club, seguito dal coro di tutti i presenti. Anche gli adulti si sentono molto coinvolti nella suggestione del momento e con il ritmico battere delle mani sottolineano il tempo della più classica canzone “ Jingle bells “. I più piccoli del gruppo sgranano gli occhi alla vista di Babbo Natale ma dopo qualche titubanza si siedono sulle sue ginocchia per essere fotografati dai genitori e da … Piero!
Altra attrattiva della serata è l’esposizione delle creazioni di gioielli della Signora Tiziana Rusconi. Su un tavolo sono adagiati, in un variopinto scintillio, collane – orecchini - braccialetti confezionati artigianalmente, frutto della fantasia di Tiziana, che usa materiali che vanno dalle perline colorate ai cristalli Swarosky, ai tessuti pregiati come voille, alle pietre dure dalle diverse forme e colorazioni. Anche questo piccolo vernissage ha ottenuto successo ed approvazione soprattutto dal settore femminile.
La serata dopo i consueti quattro salti, giunge al termine.

Venerdì 31/12/2004
La mattinata ci vede in centro con una bellissima giornata soleggiata e tiepida. Ognuno è libero di aggirarsi per le strade di Roma come meglio crede.
Personalmente ho avuto la fortuna di poter godere, assieme a Vitto ed alla famiglia Danese, di una guida d’eccezione: Oscar Turi, anch’egli partecipante al raduno - romano doc - trapiantato nel Salento, ma con una grossa vena di nostalgia per le proprie radici.
Oscar ci ha guidati attraverso luoghi inconsueti ed incantati della città senza farci mancare di assaggiare i piatti tipici romaneschi.
L’appuntamento più importante della giornata è la partecipazione al TE DEUM presieduto dal Papa Giovanni Paolo II° in San Pietro.
Gli organizzatori del Camper Club sono riusciti ad ottenere un sufficiente numero di inviti.
Dopo l’attesa in Piazza S. Pietro, che ci ha permesso di godere della bellezza del colonnato del Bernini e del cupolone di Michelangelo, attraverso i metal detector, abbiamo avuto l’accesso alla Basilica. Le due navate, alla destra delle quali, troneggia la Pietà di Michelangelo, sono presto colme di fedeli provenienti da ogni parte del mondo.
Alle 18.30 in punto Sua Santità, preceduto dalle guardie svizzere con il loro caratteristico incedere, fa il Suo ingresso benedicendo e dirigendo il Suo sguardo paterno tra la folla. L’emozione del momento ci pervade, gli applausi, le intonazioni (…viva il Papa…) e gli innumerevoli scatti di macchine fotografiche, si fondono in un tutt’uno.
La cerimonia si svolge in un profondo raccoglimento e partecipazione che si interrompe solo al suo termine, per salutare l’uscita del Papa dalla Basilica che si concede ancora ai fedeli nel sagrato di Piazza S. Pietro a bordo della necessaria papamobile.
E’ arrivato il momento per i festeggiamenti di fine anno!!!
Un buon gruppo dei convenuti al raduno si recherà al cenone presso il ristorante del campeggio, alcuni ceneranno in camper, altri parteciperanno ai festeggiamenti in Piazza del Popolo, come da programma.
Arriva la mezzanotte e l’addio al vecchio 2004 ed il benvenuto al nuovo 2005 si svolgono nella nostra solita sala.
Al ritmo incalzante di –3…-2…-1… si stappano bottiglie, si brinda con euforia, si ci scambiano affettuosamente gli auguri. Qualcuno all’esterno fa scoppiare qualche petardo per mantenere inalterata la tradizione, pur sempre nel rispetto del drammatico momento che tutto il mondo sta vivendo per i gravi fatti avvenuti nel sud/est asiatico.
Iniziano i balli: valzer, samba, liscio, tango…. e gioiosi trenini che, serpeggiando tra i tavoli, coinvolgono anche i più restii. (sembra che siano stati visti ballare appassionatamente Beppe e Signora e Piero e Signora…. che sia vero…???)
Molte sono le Signore che sfoggiano eleganti abiti adatti all’importanza della serata, le cui pailettes e perline brillano sotto gli effetti della luce; anche gli accompagnatori si sono adeguati all’occasione non facendo sfigurare le loro dame.
Nel corso della serata è stata festeggiata una coppia di camperisti giunta al 38° anno di matrimonio: Enza e Sebastiano! I due hanno ricevuto auguri e congratulazioni da parte di tutti, e quando si è levato il coro : << bacio, bacio, bacio … >> non hanno potuto che accontentarci, brindando con noi alla loro lunga felicità!

Sabato 01/01/2005
La giornata è bella e soleggiata, ci rivediamo alle 12 sul piazzale antistante la discoteca, per assistere alla SS.Messa, durante la quale si è deciso di devolvere le offerte raccolte alle popolazioni vittime del maremoto.
Come ultima escursione del raduno, alle 14.30 partiamo diretti verso il mare alla volta del castello di S. Severa, posto sul promontorio di Linaro, estrema propagine dei monti della Tolfa.
Il castello, che un tempo è stato proprietà di un noto ospedale romano, ed adibito ad alloggio dei propri dipendenti, oggi è pressoché disabitato ed è utilizzato per i laboratori ed i negozi di alcuni artigiani che producono e dipingono unicamente con le proprie mani le tipiche ceramiche del posto, e per un museo del veliero ed una armeria.
La passeggiata all’interno della costruzione è gradevole e possiamo godere di una splendida vista sul mare, e su una delle spiagge più amate dai romani.
Rientrando in pullman al campeggio, si avverte già l’atmosfera di fine vacanza.
I capogruppo salutano e ringraziano dando appuntamento ai prossimi raduni che, in breve, ci illustrano.
Ma le novità non sono ancora terminate: Greta organizza, dopo il nostro rientro, una “riunione” per giovani e bambini. L’inventiva e la spontaneità di Greta, hanno fatto si che il gruppo fosse coinvolto in varie attività e giochi come passaparola – c’erano anche Jerry Scotti e le letterine!! – bandiera, spazzola, twister … e chi più ne ha, più ne metta.
La piccola tribù dei “baby – camperisti” si è proprio divertita molto, peccato che le attività programmate dagli adulti abbiano lasciato loro poco tempo per potersi divertire insieme: sarà un’idea ed un impegno personale di Greta – acclamata presidentessa del gruppo giovani - per i prossimi raduni!
La serata conclusiva ci vede ancora una volta tutti insieme nella discoteca con le coreografie delle “Nataline” e Babbo Natale che lancia caramelle e giochini a tutti bimbi festanti.
Spetta ai due Presidenti, Tassone e Raviola, tirare le somme di questi 5 giorni.
Bilancio sostanzialmente positivo per l’organizzazione del Club La Granda.
Come chicca finale, quest’ultimo ci mette al corrente che presso il “Camper Club La Granda” è stata istituita una “sezione culturale”.
Tra applausi, saluti e qualche altro brindisi danzante, si conclude questo nostro raduno di Roma.
Domani mattina tutti gli equipaggi prenderanno la via di casa oppure proseguiranno la propria vacanza certi di aver trascorso 5 giorni tra Amici in un’atmosfera serena e ricca di umanità e simpatia.

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