| di Giorgio Raviola
Dare consigli, specie se non espressamente richiesti, è sempre
una pratica azzardata, con il rischio di essere tacciati persino
di presunzione. Ciò premesso voglio comunque espormi in questo
cimento suggerendovi di prevedere, nei vostri itinerari, almeno
un giorno di sosta a Cerveteri. Tra l’altro questa storica
cittadina è posizionata a metà strada tra nord e sud
della costiera tirrenica, dunque anche punto di sosta strategico
per i lunghi trasferimenti. Fermatevi qui per conoscere la Necropoli
della Banditaccia e le altre testimonianze etrusche, dal luglio
2004 inserite dall’Unesco nel patrimonio mondiale dei beni
da tutelare, definite seconde solo alle piramidi d’Egitto.
E se c’eravate già stati ritornateci, perché
avrete modo di vedere i risultati prodotti dal lavoro svolto per
riportare alla pubblica fruibilità tanta parte della suggestiva
Via Sepolcrale, o il pianoro dei Grandi Tumuli, fino al fascino
misterioso della Via degli Inferi. Si è aperto un nuovo mondo
a Cerveteri, e lo potrete vedere passeggiando, pedalando in sella
a biciclette noleggiabili in loco, percorrendo la storia su di un’antica
carrozza a cavalli o comodamente seduti sul Treno della Necropoli.
Proprio così, da pochi giorni è stato inaugurato questo
servizio turistico, denominato “Gli Etruschi visti dal treno”,
che vi farà conoscere maestosi monumenti e godere di paesaggi
unici nel loro genere, in modo pulito e silenzioso. Si perché,
primo caso in Italia, la trazione di questo mezzo è elettrica.
E se vorrete approfondire la conoscenza degli Etruschi, la più
progredita civiltà antica, potrete essere accompagnati da
guide turistiche qualificate o avvalervi di auricolari georeferenziati,
vale a dire apparecchietti che riconoscono il punto in cui vi trovate
e ve lo descrivono. Ma non è tutto, perché la zona
è caratterizzata da peculiarità ambientali uniche,
quali le cascatelle dei monti ceriti o il mare di Marina di Cerveteri
con le sue oasi naturalistiche. A poca distanza c’è
il castello di Santa Severa, adiacente alla zona sacra, a Pyrgi,
l’antico porto etrusco dove da tanta parte di Mediterraneo
si sbarcava per rendere omaggio ai sacri templi. Che dire poi della
cucina tipica romana, dalla carne al pesce, dalle bruschette ai
primi piatti, il tutto annaffiato da un ottimo Cerveteri doc. Se
disponete di qualche giorno in più avrete modo di scoprire
posti dei quali non potrete che rimanerne stupiti per la loro unicità,
luoghi esclusi dal turismo tradizionale perché non sono dotati
di soddisfacente ricettività alberghiera. Laghi, medioevo,
parchi, artigianato caratterizzano questi luoghi che a noi piace
definire i paesaggi del tufo, di singolare bellezza, costituiti
da altipiani, balze, tagliate e gole. Se poi si vuole raggiungere
Roma è estremamente comodo, un veloce treno in circa venticinque
minuti vi porta a San Pietro, in quaranta a Termini, nel cuore della
città, lasciando il camper tranquillamente parcheggiato,
pronto ad accogliervi al rientro, in un ambiente amico e rilassante.
Non voglio aggiungere altro se non che noi della sezione Etruria
siamo a vostra disposizione per fornirvi tutte le informazioni e
gli itinerari che vorrete.
Arrivederci a Cerveteri.
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