I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Cerveteri"

di Elisabetta Grazia

Famosa cittadina laziale legata ai ritrovamenti archeologici dell'antica città etrusca di Caere in cui sono conservati i resti delle mura, di alcuni templi, di un teatro, di acquedotti, delle terme e soprattutto la grande necropoli. Gli scavi iniziati da circa un secolo hanno portato alla luce un grande numero di tombe, circa un centinaio, con suppellettili di vasi figurati e scritti, specchi, armille (braccialetti in oro ed argento), tripodi, collane, bassorilievi, sarcofagi di marmo ed alabastro. Caratteristica di tutti gli oggetti sono le sorprendenti decorazioni riproducenti anche interni di case.Molto di questo materiale è custodito a Roma nel museo di Villa Giulia ed in quello Vaticano. La fragilità dei materiali usati dai costruttori etruschi, come il legno e terracotta (soltanto le fondamenta di alcuni edifici ed il podio dei templi erano di pietra), va imputata probabilmente alla totale scomparsa delle costruzioni civili e religiose di questo popolo. Di esse possiamo farci un'idea solo attraverso le "urne" fatte ad imitazione di case o tempietti oppure alle notizie forniteci da Vitruvio Pollione , autore latino di un trattato De Architectura in 10 libri pervenutici intatti. Le tombe a tumolo nella necropoli della Banditaccia di Cerveteri sono un'ampia documentazione sulle tecniche costruttive e strutturali che varia a secondo del tipo di terreno, altre tombe rupestri venivano costruite solamente quando la conformazione dello stesso era tufacea o meglio ancora rocciosa, pertanto realizzate sotto terra . Non solo ma gli archeologi hanno osservato che queste tombe in tutta la zona presentano una connotazione di ricerca urbanistica molto sofisticata per quei tempi.

Caere ebbe una lunga tormentata storia di invasioni e battaglie;alcune leggende raccontano che i Tarquini cacciati da Roma vi trovarono rifugio, così come le famose Vestali. Lo storico romano Strabone la definì ricca e potente per le sue relazioni commerciali estese in tutto il Mediterraneo.. Pertanto la città si ampliò e nei secoli si trasformò più volte. Quindi si ebbe una Caere Nova ed una Caere Vetus da cui deriva Cerveteri, la sola che oggi possiamo visitare. Da questo breve articolo è facile arguire quanto sia importante questo luogo con tutti i suoi reperti che permettono di accostarci veramente a quell' antico popolo che fu il nostro progenitore.

Note tratte da:
Architettura etrusca di G.Patroni.

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