I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Capodanno a Roma"

di Luigi Grazia

Un’occasione speciale anche se non sarà la prima volta che ci ritroveremo nella capitale per chiudere ed aprire il nuovo anno. Il programma allettante si concluderà con l’udienza Papale in Vaticano appositamente riservata. Numerosi articoli sono apparsi su “Insieme” con Roma al centro e certamente non molto si potrà aggiungere a quanto già scritto nei nostri precedenti raduni. In quest’articolo mi limiterò a tracciare un profilo della storia della città eterna che non vuole essere una ripetizione di pezzi di altri soci ma è un breve quadro dell’evoluzione storica di coloro che hanno fondato e vissuto per tanti secoli a Roma. L’area su cui sorse la città rivestì una particolare importanza strategica per la presenza del Tevere ed il passaggio di antichi percorsi di collegamento tra l’Etruria e la Campania, che diventarono in seguito le future vie Aurelia, Appia. La zona fu occupata sino dall’età del bronzo, cioè dal XIV° secolo a.C. da numerosi piccoli insediamenti disposti sui rilievi lungo il Tevere la cui datazione è attestata da frammenti di ceramica rinvenuti ai piedi del Campidoglio. Poi con il forte incremento della popolazione e dello sviluppo di attività, a partire dal IX° secolo a.C, avvenne un processo di sinecismo (dal greco coabitare), nel quale veniva indicato il conglobamento di varie borgate indipendenti in un’unica città, questo fenomeno lo si riscontra sovente nella storia greca. L’opposto è il diecismo che interessò,ad esempio, la città di Mantinea che fu smembrata in cinque borgate.Sulla nascita di Roma e sui primi re la storia si confonde con la leggenda. Il re Anco Marzio fece costruire il primo ponte interamente in legno sul Tevere, quindi l’occupazione del Gianicolo ed il porto di Ostia. Con i re etruschi Servio Tullio, Tarquinio Prisco e Tarquinio il superbo, Roma assunse la definitiva configurazione urbana, aumentando la sua influenza e ricchezza, tanto che si può parlare di una grande Roma dei Tarquini. La città venne circondata da mura (serviane) e suddivisa in quattro regioni che comprendevano per quel tempo un’eccezionale superficie rispetto all’originario Palatino. La “Valle del Foro” bonificata con un sistema di fognature e condutture con la Cloaca Maxima, in seguito pavimentata divenendo così il centro della vita politica e commerciale. Nasce il primo edificio per spettacoli “ Il circo Massimo” ed eretti numerosi templi fra cui quello di Giove Capitolino sul Campidoglio. Dopo la cacciata dei re etruschi e la nascita della Repubblica, 509 a.C., segue per Roma, come per il resto della penisola, un periodo di regresso economico e culturale, caratterizzato da feroci lotte e guerre tra patrizi e plebei ed invasioni dei popoli confinanti. Conquistato il Lazio, Roma trova sul suolo metropolitano un nuovo impulso edilizio. Vengono interamente ricostruite le mura della città, eretti imponenti edifici ed avviate grandiose opere pubbliche. Nel foro e nelle piazze si innalzano statue bronzee e monumenti che attestano l’elevato livello raggiunto dai romani. Durante la prima età imperiale, anche a seguito delle mutate condizioni politiche, si assiste ad una riorganizzazione del conteso urbano. Roma viene suddivisa da Augusto in 14 regioni con numerosi ed importanti edifici. Con Adriano ed Antonio Pio, quest’ultimo veramente sconosciuto, l’attività edilizia è frenetica. I monumenti ufficiali vengono eretti come simbolo del potere imperiale, sovente la finalità e meramente propagandistica. A partire dal III° secolo d.C. la crisi che dilaga nell’impero si riflette anche sulla città e sul suo sviluppo edilizio che è bene ricordarlo a quel tempo, come ai nostri giorni, è il termometro del benessere collettivo. Cominciò a diffondersi l’uso , che diverrà una delle costanti del medioevo, nel riciclare i materiali di molti palazzi che si trasformarono in nuovi fabbricati. Esempio classico furono i marmi che nella parte esterna ricoprivano il Colosseo. La città lentamente ed inesorabilmente si avvia al declino. Un nuovo mondo traccerà una profonda ed irreversibile impronta. Il cristianesimo.

Note tratte da:
-Edizioni del Touring Club Italiano
-Edizioni della U.T.E.T..

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