I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Pasqua 2004 a Ravenna tra i mosaici, la natura e la cultura"

di Silvia De Vitali

“Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi”. Può essere che sia stato questo modo di dire a farci scegliere questo viaggio, ma io sono convinta che è sempre la grande voglia di stare insieme, di associare cultura e divertimento, che ci fa preferire una “Granda” vacanza.
Una vacanza breve e intensa, fatta non solo di arte, cultura o di mare e che, grazie all’ospitalità romagnola, al buon cibo, all’allegria e al divertimento, ci ha lasciato un buon ricordo.

Giovedì, 8 Aprile 2004
La giornata è dedicata all’arrivo degli equipaggi.
In serata, presso il bar del Camping Adriano, dopo la consueta assegnazione dei pass colorati, che serviranno per le escursioni con i bus, e la presentazione del programma da parte del nostro presidente, trascorreremo la serata con gli animatori, che con i loro “sketch” e animando i nostri balli rallegreranno anche le serate successive.

Venerdì, 9 Aprile 2004
La nostra prima giornata di escursioni inizia con la pioggia, che non cesserà di cadere per tutto il giorno.
Alle 9.00, in ca. 15 minuti il bus ci porta a Ravenna in Piazza del Popolo, dove incontreremo la guida che ci accompagnerà nella visita ai vari monumenti.
Anche se stiamo camminando da pochi minuti cogliamo subito quello che di Ravenna è il carattere più originale: infatti , tra moderni edifici compaiono improvvisamente, qua e là, le basiliche, i mausolei, i battisteri paleocristiani, con la loro semplicità esterna, con lo straordinario fasto interno.
Ravenna è celebre in tutto il mondo per i suoi mosaici. Nessuna altra città al mondo possiede un tale patrimonio artistico, così importante per il grande significato delle sue immagini religiose. Per questo l’Unesco ha dichiarato “Patrimonio dell’Umanità” otto antichi edifici Ravennati.
La nostra visita inizia dalla Basilica di S. Apollinare Nuovo, divisa in tre navate da colonne con raffinati capitelli. Le pareti della navata centrale sono ornate da magnifici mosaici, tipici esempi dello stile bizantino.
Entriamo poi in un laboratorio per la lavorazione del vetro per mosaico. Apprendiamo così che il lavoro per ottenere un mosaico richiede un procedimento molto lungo che dura un anno.
La guida ci mostra una foto raffigurante un mosaico del tappeto che usava Rudolf Nureiev e che è stato fatto proprio a Ravenna.
Continua a piovere, ma la nostra passeggiata prosegue fino alla Chiesa di San Vitale, il più importante monumento cittadino, che si distingue per l’originalità della costruzione, i ricchi marmi orientali, i preziosi capitelli lavorati e i bellissimi mosaici. La chiesa fu costruita nel 547 su ordine del vescovo Ecclesio. Di eccezionale importanza e bellezza è il ciclo dei mosaici dell’abside. Il tema ricorrente dei mosaici della chiesa di San Vitale è quello dell’offerta.
La Chiesa viene tenuta asciutta con l’ausilio di pompe, visto che il piano di calpestio si trova al di sotto del livello della falda freatica.
A testimonianza che l’arte del mosaico è di primaria importanza per Ravenna, nelle vicinanze c’è anche una scuola del Restauro del Mosaico .
Non lontano si trova il Mausoleo di Galla Placididia, edificato nel V secolo probabilmente per volere della stessa Galla Placidia, figlia dell’imperatore Teodosio I e sorella di Onorio. E’ una costruzione con pianta a croce latina, severa e modesta esternamente ma riccamente decorata all’interno: la cupola centrale e i bracci della croce sono infatti completamente rivestiti di mosaici di soggetto cristiano. Non si sa chi e quanto tempo sia stato impiegato per fare questi mosaici.
L’atmosfera del mausoleo di Galla Placidia è sicuramente magica: entrando nel piccolo edificio si rimane colpiti dall’improvviso passaggio dalla luce del giorno alla riproduzione dell’atmosfera notturna. Le innumerevoli stelle della cupola colpiscono la nostra fantasia. Ravenna.
Alle 12.00 rientriamo al campeggio per il pranzo.
Alle 14.30 ripartiamo con i bus anche se piove a dirotto.

Scesi dal bus andiamo in Via Dante Alighieri, dove raggiungiamo il sepolcro di Dante, piccolo tempietto fatto costruire nel 1780 per ospitare la salma del grande poeta che a Ravenna trascorse gli ultimi anni della sua vita. I fiorentini tentarono più volte di portare la salma di Dante a Firenze, senza mai riuscirci. La più famosa nel 1519, quando i francescani tolsero le spoglie dalla tomba e la nascosero prima dell’arrivo dei fiorentini. La tomba, per la sua forma, è soprannominata dai ravennati “La Zuccheriera”.
Attraversiamo il giardinetto attiguo e visitiamo la chiesa di San Francesco. Si tratta di una basilica a tre navate del VI secolo, radicalmente modificata nel X e più volte restaurata.
Di grande suggestione la cripta, con il suo pavimento in mosaico invaso dalle acque che filtrano dal sottosuolo, dove i francescani hanno messo dei pesci rossi per tenere pulita l’acqua dagli insetti.
Proseguiamo fino al Battistero Neoniano. Nel piccolo giardino all’ingresso un enorme lauro ceraso.
Il Battistero Neoniamo è il più antico dei monumenti ravennati, risale alla fine del IV secolo o inizio del V secolo. E’ una costruzione semplice di forma ottagonale, con quattro grandi nicchie che si diramano verso l’esterno. Il Battistero fu decorato splendidamente dal vescovo Neone verso il 450 d.C e all’interno conserva, oltre alla meravigliosa decorazione di mosaico di influenza ellenico-romana, degli stucchi e parti marmoree.
Al centro una vasca ottagonale di marmo ed porfido rifatta nel 1500, che veniva usata per battezzare i fedeli.
Risaliamo sui bus che ci porteranno a pochi chilometri da Ravenna, in aperta campagna, a visitare la maestosa basilica di Sant’Apollinare in Classe. Fu eretta nel VI secolo e costitusce l’unica testimonianza rimasta dell’antico porto di Classe, un tempo centro strategico del Mediterraneo. All’interno ci sono preziosi mosaici del VI e VII secolo, mentre lungo le navate laterali, sono conservati i sarcofagi in marmo di antichi arcivescovi.
Ci sono anche dei frammenti di pavimento antico in mosaico.
Rientriamo al campeggio e dopo cena tutti a divertirci con i ragazzi dell’animazione. Allieteranno la nostra serata con un musicall, tratto da “Aggiungi un posto a Tavola” di Jonny Dorelli e ci faranno ballare e divertire.

Sabato, 10 Aprile 2004
E’ spuntato un pallido sole, che ci fa subito dimenticare la pioggia di ieri.
Tutti pronti alle 9,15 a salire sui bus che ci porteranno a Comacchio, dove arriviamo verso le 10,00.
Scesi dal bus gireremo individualmente senza guida per la città.
Gli allevamenti di anguille e capitoni sono la tradizionale specialità di questa “piccola Venezia” e quindi non mancano i negozi dove poterli acquistare.
La nostra passeggiata prosegue fino al luogo più caratteristico: lo splendido Trepponti (Ponte Monumentale Paliotta) con cinque arcate sovrastate da due torri, gettate su due canali che si incrociano all’ingresso del canale principale.
Alcuni di noi si fermeranno per una breve pausa caffè, mentre altri faranno in tempo a visitare il Museo del Carico della Nave Romana, dove è esposto il carico di una nave di epoca imperiale che è stato rinvenuto nel 1981.
Alle 13.00 rientriamo al campeggio per il pranzo.
Il pomeriggio è libero: per riposare, per passeggiare o per fare un giro con la bicicletta nei dintorni in riva al mare.
Alle 17.00 pronti a partire per la Tenuta Augusta, un agriturismo con un maneggio, un laghetto per la pesca sportiva.
Alle 19.30 ci aspetta un abbondante cena a base di piatti tipici regionali (sempre accompagnati dall’ottima piadina). Tra i tavoli si ride e si scherza.
Al termine della cena, prima di aprire le danze in un locale attiguo al ristorante, viene rotto un uovo gigante di cioccolato per i bambini presenti, offerto dalla Romauto Vacenze.

Domenica, 11 Aprile 2004
Mattinata di assoluto relax .
Pranzeremo presto perché alle 13.30 partiremo per l’escursione a San Marino.
Per molti di noi è ritornare in un luogo che già conosciamo, ma che, comunque, merita sempre di essere rivisto.
Scesi dal pullmann, percorriamo le vie dell’antico borgo, curiosando qua e là nei numerosi negozi: un assortimento di artigianato e souvenirs che ci ha consentito di fare uno “shopping” vario.
Di tanto in tanto ci fermiamo a scattare delle foto e tiriamo fuori le bandiere del Camper Club “La Granda”.
La gente si ferma incuriosita e ci fotografa a sua volta. La nostra allegria, la nostra voglia di stare insieme suscita tanta curiosità negli altri turisti ed è per questo che diventiamo oggetto delle loro fotografie.

Arriviamo al palazzo del Governo, sede delle istituzioni che reggono la repubblica, che dà su una piazza aperta verso l’Appennino. Molti i turisti che si fermano ad osservare la guardia d’onore, che indossa una divisa e armi ancora ottocentesche, nell’atrio della sede governativa.
Ci spiegano che la guardia deve restare assolutamente immobile fino al “cambio della guardia”, che normalmente avviene ogni ora, ma che oggi, date le condizioni metereologiche, avverrà ogni 30 minuti.
Una breve visita all’interno della Chiesa di San Francesco, che ci appare molto severa per tutta una serie di cartelli di divieti esposti all’esterno e all’interno, rivolti ai visitatori che provengono da tutto il mondo di cultura e di religioni diverse.
La nostra passeggiata termina alla Rocca della Guaita, che risale al XI secolo e che venne costruita direttamente nella pietra del monte.
Non c’è più tempo per girovagare: dobbiamo ritornare ai pullmann che che ci riporteranno in campeggio.
Alle 20.00 ci attende una favolosa “piadinata” a base di salsiccia e verdure.
Alle 21.30, grazie alla collaborazione dei ragazzi dell’animazione, le “Ragazze Pon Pon” ci riserveranno una piccola sorpresa: un brevissimo spettacolo in musica da “Aggiungi un posto a tavola”.
Al termine, trascinati dalla simpatia e dalla bravura degli animatori, ci scateniamo in divertenti balli.
Quasi al termine della serata, come spesso accade, cantiamo tutti insieme “Io Vagabondo”.

Lunedì 12 Aprile 2004
Oggi ci attende l’ultima escursione. Alle 8.30 con i pullmann raggiungeremo l’approdo fluviale La Piarda di Taglio di Po, in provincia di Rovigo.
A bordo della motonave Melissa, risaliremo il delta del fiume Po fino all’isola di Albarella.
Il forte vento e il freddo non ci permetteranno di stare nella parte scoperta della motonave, ma non ci impediranno di trascorrere una giornata in un ambiente particolare.
Alle 12.30 siamo sull’isola di Albarella e, dopo una breve camminata, raggiungiamo il ristorante Villa Ca’ Tiepolo, dove ci attende un raffinato pranzo.
Al termine del pranzo, a bordo di un simpatico trenino percorriamo i principali punti di interesse della tranquilla Albarella, un’isola privata a sud di Venezia, situata nel Parco Naturale del delta del Po, che è anche collegata alla terraferma da un ponte.

Sulla strada del rientro al campeggio una breve ma interessantissima sosta al Museo della Polesana.

Alle 19.30 siamo di nuovo al campeggio, che alcuni di noi saranno costretti a lasciare frettolosamente perché già da domani mattina riprenderanno il lavoro.
La maggior parte dei fortunati che potranno ripartire martedì mattina si ritroveranno in serata per il breve saluto del presidente e faranno ancora in tempo a divertirsi con i ragazzi dell’animazione.

Purtroppo anche questa breve ma intensa vacanza è terminata: piadina, buono e abbondante cibo, divertimento, allegria, arte e cultura ne sono state le principali caratteristiche.
I ringraziamenti a chi ha organizzato e a chi ha partecipato sono doverosi; ma io ho un particolare invito per chi non ha potuto partecipare: se hai voglia di una vacanza speciale, la prossima volta unisciti a noi !!!

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