“Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi”. Può
essere che sia stato questo modo di dire a farci scegliere questo
viaggio, ma io sono convinta che è sempre la grande voglia
di stare insieme, di associare cultura e divertimento, che ci
fa preferire una “Granda” vacanza.
Una vacanza breve e intensa, fatta non solo di arte, cultura
o di mare e che, grazie all’ospitalità romagnola,
al buon cibo, all’allegria e al divertimento, ci ha lasciato
un buon ricordo.
Giovedì, 8 Aprile 2004
La giornata è dedicata all’arrivo degli equipaggi.
In serata, presso il bar del Camping Adriano, dopo la consueta
assegnazione dei pass colorati, che serviranno per le escursioni
con i bus, e la presentazione del programma da parte del nostro
presidente, trascorreremo la serata con gli animatori, che con
i loro “sketch” e animando i nostri balli rallegreranno
anche le serate successive.
Venerdì, 9 Aprile 2004
La nostra prima giornata di escursioni inizia con la pioggia,
che non cesserà di cadere per tutto il giorno.
Alle 9.00, in ca. 15 minuti il bus ci porta a Ravenna in Piazza
del Popolo, dove incontreremo la guida che ci accompagnerà
nella visita ai vari monumenti.
Anche se stiamo camminando da pochi minuti cogliamo subito quello
che di Ravenna è il carattere più originale: infatti
, tra moderni edifici compaiono improvvisamente, qua e là,
le basiliche, i mausolei, i battisteri paleocristiani, con la
loro semplicità esterna, con lo straordinario fasto interno.
Ravenna è celebre in tutto il mondo per i suoi mosaici.
Nessuna altra città al mondo possiede un tale patrimonio
artistico, così importante per il grande significato
delle sue immagini religiose. Per questo l’Unesco ha dichiarato
“Patrimonio dell’Umanità” otto antichi
edifici Ravennati.
La nostra visita inizia dalla Basilica di S. Apollinare Nuovo,
divisa in tre navate da colonne con raffinati capitelli. Le
pareti della navata centrale sono ornate da magnifici mosaici,
tipici esempi dello stile bizantino.
Entriamo poi in un laboratorio per la lavorazione del vetro
per mosaico. Apprendiamo così che il lavoro per ottenere
un mosaico richiede un procedimento molto lungo che dura un
anno.
La guida ci mostra una foto raffigurante un mosaico del tappeto
che usava Rudolf Nureiev e che è stato fatto proprio
a Ravenna.
Continua a piovere, ma la nostra passeggiata prosegue fino alla
Chiesa di San Vitale, il più importante monumento cittadino,
che si distingue per l’originalità della costruzione,
i ricchi marmi orientali, i preziosi capitelli lavorati e i
bellissimi mosaici. La chiesa fu costruita nel 547 su ordine
del vescovo Ecclesio. Di eccezionale importanza e bellezza è
il ciclo dei mosaici dell’abside. Il tema ricorrente dei
mosaici della chiesa di San Vitale è quello dell’offerta.
La Chiesa viene tenuta asciutta con l’ausilio di pompe,
visto che il piano di calpestio si trova al di sotto del livello
della falda freatica.
A testimonianza che l’arte del mosaico è di primaria
importanza per Ravenna, nelle vicinanze c’è anche
una scuola del Restauro del Mosaico .
Non lontano si trova il Mausoleo di Galla Placididia, edificato
nel V secolo probabilmente per volere della stessa Galla Placidia,
figlia dell’imperatore Teodosio I e sorella di Onorio.
E’ una costruzione con pianta a croce latina, severa e
modesta esternamente ma riccamente decorata all’interno:
la cupola centrale e i bracci della croce sono infatti completamente
rivestiti di mosaici di soggetto cristiano. Non si sa chi e
quanto tempo sia stato impiegato per fare questi mosaici.
L’atmosfera del mausoleo di Galla Placidia è sicuramente
magica: entrando nel piccolo edificio si rimane colpiti dall’improvviso
passaggio dalla luce del giorno alla riproduzione dell’atmosfera
notturna. Le innumerevoli stelle della cupola colpiscono la
nostra fantasia. Ravenna.
Alle 12.00 rientriamo al campeggio per il pranzo.
Alle 14.30 ripartiamo con i bus anche se piove a dirotto.
Scesi dal bus andiamo in Via Dante Alighieri, dove raggiungiamo
il sepolcro di Dante, piccolo tempietto fatto costruire nel
1780 per ospitare la salma del grande poeta che a Ravenna trascorse
gli ultimi anni della sua vita. I fiorentini tentarono più
volte di portare la salma di Dante a Firenze, senza mai riuscirci.
La più famosa nel 1519, quando i francescani tolsero
le spoglie dalla tomba e la nascosero prima dell’arrivo
dei fiorentini. La tomba, per la sua forma, è soprannominata
dai ravennati “La Zuccheriera”.
Attraversiamo il giardinetto attiguo e visitiamo la chiesa di
San Francesco. Si tratta di una basilica a tre navate del VI
secolo, radicalmente modificata nel X e più volte restaurata.
Di grande suggestione la cripta, con il suo pavimento in mosaico
invaso dalle acque che filtrano dal sottosuolo, dove i francescani
hanno messo dei pesci rossi per tenere pulita l’acqua
dagli insetti.
Proseguiamo fino al Battistero Neoniano. Nel piccolo giardino
all’ingresso un enorme lauro ceraso.
Il Battistero Neoniamo è il più antico dei monumenti
ravennati, risale alla fine del IV secolo o inizio del V secolo.
E’ una costruzione semplice di forma ottagonale, con quattro
grandi nicchie che si diramano verso l’esterno. Il Battistero
fu decorato splendidamente dal vescovo Neone verso il 450 d.C
e all’interno conserva, oltre alla meravigliosa decorazione
di mosaico di influenza ellenico-romana, degli stucchi e parti
marmoree.
Al centro una vasca ottagonale di marmo ed porfido rifatta nel
1500, che veniva usata per battezzare i fedeli.
Risaliamo sui bus che ci porteranno a pochi chilometri da Ravenna,
in aperta campagna, a visitare la maestosa basilica di Sant’Apollinare
in Classe. Fu eretta nel VI secolo e costitusce l’unica
testimonianza rimasta dell’antico porto di Classe, un
tempo centro strategico del Mediterraneo. All’interno
ci sono preziosi mosaici del VI e VII secolo, mentre lungo le
navate laterali, sono conservati i sarcofagi in marmo di antichi
arcivescovi.
Ci sono anche dei frammenti di pavimento antico in mosaico.
Rientriamo al campeggio e dopo cena tutti a divertirci con i
ragazzi dell’animazione. Allieteranno la nostra serata
con un musicall, tratto da “Aggiungi un posto a Tavola”
di Jonny Dorelli e ci faranno ballare e divertire.
Sabato, 10 Aprile 2004
E’ spuntato un pallido sole, che ci fa subito dimenticare
la pioggia di ieri.
Tutti pronti alle 9,15 a salire sui bus che ci porteranno a
Comacchio, dove arriviamo verso le 10,00.
Scesi dal bus gireremo individualmente senza guida per la città.
Gli allevamenti di anguille e capitoni sono la tradizionale
specialità di questa “piccola Venezia” e
quindi non mancano i negozi dove poterli acquistare.
La nostra passeggiata prosegue fino al luogo più caratteristico:
lo splendido Trepponti (Ponte Monumentale Paliotta) con cinque
arcate sovrastate da due torri, gettate su due canali che si
incrociano all’ingresso del canale principale.
Alcuni di noi si fermeranno per una breve pausa caffè,
mentre altri faranno in tempo a visitare il Museo del Carico
della Nave Romana, dove è esposto il carico di una nave
di epoca imperiale che è stato rinvenuto nel 1981.
Alle 13.00 rientriamo al campeggio per il pranzo.
Il pomeriggio è libero: per riposare, per passeggiare
o per fare un giro con la bicicletta nei dintorni in riva al
mare.
Alle 17.00 pronti a partire per la Tenuta Augusta, un agriturismo
con un maneggio, un laghetto per la pesca sportiva.
Alle 19.30 ci aspetta un abbondante cena a base di piatti tipici
regionali (sempre accompagnati dall’ottima piadina). Tra
i tavoli si ride e si scherza.
Al termine della cena, prima di aprire le danze in un locale
attiguo al ristorante, viene rotto un uovo gigante di cioccolato
per i bambini presenti, offerto dalla Romauto Vacenze.
Domenica, 11 Aprile 2004
Mattinata di assoluto relax .
Pranzeremo presto perché alle 13.30 partiremo per l’escursione
a San Marino.
Per molti di noi è ritornare in un luogo che già
conosciamo, ma che, comunque, merita sempre di essere rivisto.
Scesi dal pullmann, percorriamo le vie dell’antico borgo,
curiosando qua e là nei numerosi negozi: un assortimento
di artigianato e souvenirs che ci ha consentito di fare uno
“shopping” vario.
Di tanto in tanto ci fermiamo a scattare delle foto e tiriamo
fuori le bandiere del Camper Club “La Granda”.
La gente si ferma incuriosita e ci fotografa a sua volta. La
nostra allegria, la nostra voglia di stare insieme suscita tanta
curiosità negli altri turisti ed è per questo
che diventiamo oggetto delle loro fotografie.
Arriviamo al palazzo del Governo, sede delle istituzioni che
reggono la repubblica, che dà su una piazza aperta verso
l’Appennino. Molti i turisti che si fermano ad osservare
la guardia d’onore, che indossa una divisa e armi ancora
ottocentesche, nell’atrio della sede governativa.
Ci spiegano che la guardia deve restare assolutamente immobile
fino al “cambio della guardia”, che normalmente
avviene ogni ora, ma che oggi, date le condizioni metereologiche,
avverrà ogni 30 minuti.
Una breve visita all’interno della Chiesa di San Francesco,
che ci appare molto severa per tutta una serie di cartelli di
divieti esposti all’esterno e all’interno, rivolti
ai visitatori che provengono da tutto il mondo di cultura e
di religioni diverse.
La nostra passeggiata termina alla Rocca della Guaita, che risale
al XI secolo e che venne costruita direttamente nella pietra
del monte.
Non c’è più tempo per girovagare: dobbiamo
ritornare ai pullmann che che ci riporteranno in campeggio.
Alle 20.00 ci attende una favolosa “piadinata” a
base di salsiccia e verdure.
Alle 21.30, grazie alla collaborazione dei ragazzi dell’animazione,
le “Ragazze Pon Pon” ci riserveranno una piccola
sorpresa: un brevissimo spettacolo in musica da “Aggiungi
un posto a tavola”.
Al termine, trascinati dalla simpatia e dalla bravura degli
animatori, ci scateniamo in divertenti balli.
Quasi al termine della serata, come spesso accade, cantiamo
tutti insieme “Io Vagabondo”.
Lunedì 12 Aprile 2004
Oggi ci attende l’ultima escursione. Alle 8.30 con i pullmann
raggiungeremo l’approdo fluviale La Piarda di Taglio di
Po, in provincia di Rovigo.
A bordo della motonave Melissa, risaliremo il delta del fiume
Po fino all’isola di Albarella.
Il forte vento e il freddo non ci permetteranno di stare nella
parte scoperta della motonave, ma non ci impediranno di trascorrere
una giornata in un ambiente particolare.
Alle 12.30 siamo sull’isola di Albarella e, dopo una breve
camminata, raggiungiamo il ristorante Villa Ca’ Tiepolo,
dove ci attende un raffinato pranzo.
Al termine del pranzo, a bordo di un simpatico trenino percorriamo
i principali punti di interesse della tranquilla Albarella,
un’isola privata a sud di Venezia, situata nel Parco Naturale
del delta del Po, che è anche collegata alla terraferma
da un ponte.
Sulla strada del rientro al campeggio una breve ma interessantissima
sosta al Museo della Polesana.
Alle 19.30 siamo di nuovo al campeggio, che alcuni di noi saranno
costretti a lasciare frettolosamente perché già
da domani mattina riprenderanno il lavoro.
La maggior parte dei fortunati che potranno ripartire martedì
mattina si ritroveranno in serata per il breve saluto del presidente
e faranno ancora in tempo a divertirsi con i ragazzi dell’animazione.
Purtroppo anche questa breve ma intensa vacanza è terminata:
piadina, buono e abbondante cibo, divertimento, allegria, arte
e cultura ne sono state le principali caratteristiche.
I ringraziamenti a chi ha organizzato e a chi ha partecipato
sono doverosi; ma io ho un particolare invito per chi non ha
potuto partecipare: se hai voglia di una vacanza speciale, la
prossima volta unisciti a noi !!!