I VIAGGI E I DIARI DI BORDO
"Ravenna"

di Sabella Aletti

Odoacre, chi era costui ? Parafrasando il famoso quesito che si pose Don Abbondio nei “Promessi Sposi” leggendo il breviario quando si imbattè nel nome di Carnèade (Carnèade di Cirene, filosofo (214-129 a.C), nato nell’omonima città dell’Africa settentrionale),domandandosi: Carnèade, Carnèade, chi era costui? del quale nulla, proprio nulla sapeva.
Così noi ben difficilmente riusciremmo a ricordare chi fu Odoacre, questo importante personaggio che certamente abbiamo studiato a scuola negli anni trascorsi. Per questo interessante raduno in una città d’arte e di storia di primaria importanza bisogna spendere due parole su Odoacre.
Come tutti sappiamo l’Impero Romano si dissolse per motivi che non basterebbero libri e libri per raccontarlo ma è necessario ricordare lo scisma che lo divise in Sacro Romano Impero d’ Occidente ( che trasmigrò in Germania) e Impero Romano d’Oriente, di cui Ravenna ne fu degna capitale. Il famosissimo ed amato Totò fu l’ultimo discendente dell’Impero Romano d’Oriente il cui vero nome era “Principe Antonio Maria Giuseppe de Curtis-Gagliardi Focas”. Odoacre, ultimo rappresentante che combatteva per l’Impero ( di Roma, per intenderci), fu sconfitto nella pineta di Classe e condannato a morte da Teodorico. In seguito a ciò avvenne lo scisma e l’inizio dell’Impero d’Oriente la cui capitale dopo Ravenna fu trasferita a Costantinopoli, l’odierna Istanbul. Per questo motivo gli storici convenzionalmente considerano l’anno 476 la fine dell’Impero Romano. La Città ebbe un periodo di eccezionale importanza storica e splendore artistico. Le architetture sacre di Ravenna non differiscono in modo sostanziale da quelle romane ma presentano tuttavia nelle strutture e nell’ornamentazione alcune caratteristiche particolari, dovute in parte all’influenza sensibilissima dell’arte “bizantina” ed innovazioni locali. San Vitale dall’articolato corpo ottagonale, fu fondata dal Vescovo Ecclesio (522-532) è una delle più pure creazioni dell’arte orientale dove si possono ammirare i famosi mosaici di sorprendente bellezza che rivestono le pareti interne. Il mausoleo di Galla Placidia, donna ambiziosa,figlia dell’Imperatore Teodosio, oggi riposa in questo sacello a croce latina dove nell’interno si trovano altri splendidi mosaici. Monumento insigne è S. Apollinare Nuovo, eretto da Teodorico a tre navate, decorato da altri mosaici ed a fianco della chiesa un bel campanile. Qui potremo ammirare il soffitto a cassettoni policromi di straordinaria eleganza.
La Basilica di Sant’Apollinare in Classe, consacrata nel 549 ,dalla facciata armoniosa, sorge sul luogo dove un tempo si trovava la città portuale di Classe. Nelle immediate vicinanze troviamo la Chiesa Abbaziale di Santa Maria di Pomposa. Tornando in città non mancheremo di visitare la Tomba di Dante, giunto a Ravenna su invito di Guido Novello da Polenta circa il 1317 , vi moriva il 14 settembre del 1321. L’urna funebre a forma di tempietto risale al 1780, essa custodisce l’arca a cui fu aggiunta l’immagine del poeta scolpita da P.Lombardo.
E’ doveroso precisare che la tomba risulta completamente vuota. Molti non hanno mai visitato Ravenna , pertanto questo raduno offre l’occasione di conoscere questa città che tutto il Mondo ci invidia per il patrimonio culturale miracolosamente tramandatoci.

Bibliografia:
L’arte bizantina di D.Talbot-Rice.
Storia romana comparata di Salvatore Variale .

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