Un itinerario di 200/250 km. che, idealmente facendo riferimento
da e per Parma, Vi consentirà di visitare i luoghi più
suggestivi di questa provincia, lungo tre secoli di splendore
rinascimentale, sull’aria della musica verdiana, confortati
da un’ottima cucina, alla scoperta di terme e castelli.
Parma: principesca città, tra gli innumerevoli suoi monumenti
occorre visitare almeno il Duomo romanico (nella cupola la famosa
“Assunzione della Vergine” del Correggio) Il Battistero
è ricchissimo di sculture dell’Antelami e di notevoli
affreschi. Poco lontano (Borgo Pipa) la storica Farmacia di
S.Giovanni Evangelista, fondata tra i secoli IX-X, conserva
mobili della fine del ‘500 e quasi 200 antichi vasi in
ceramica.
Nel mastodontico Palazzo della Pilotta, iniziato dai Farnese
all’inizio del ‘500 e mai ultimato, oggi è
sede di Musei, galleria e del Teatro Farnese (monumentale costruzione
in stile palladiano con palcoscenico mobile). Una sosta è
d’obbligo anche in Piazza Garibaldi, con la Chiesa di
S.Pietro Apostolo e il Palazzo del Governatore.
La cucina locale è famosa e appetitosa: tortelli alle
erbette, salame di Felino, costolette d’agnello, cardi
e asparagi alla parmigiana e il dolce detto “ le scarpette
di S.Ilario”. I vini?Folgarino, Bezzanina e Lambrusco.
A Parma – Campeggio segnalato all’interno della
Cittadella (parco cittadino)
Fidenza; famoso è il Duomo con i portali laterali scolpiti
dall’Antelami e, nella cripta, l’Urna di S. Donnino.
Il Museo del Risorgimento conserva documenti dell’epoca
Napoleonica al 1918.
Tartufi bianchi ed ottimi salumi invece si troveranno nelle
trattorie unitamente alla squisita Malvasia.
Salsomaggiore Terme: interessanti e riposanti le Terme Berzieri,
maestoso edificio liberty.
Pellegrino Parmense e dopo 35 km. Circa, obbligatoria deviazione
che, in 11 km. Vi porterà a Bardi (area di sosta) dove
potrete visitare il magnifico Castello, poi, ritornati sui ns.
passi arriveremo a Morfasso e, pochi km. Dopo a Velleia per
visitare gli scavi che sono fra i più importanti di tutta
l’Emilia.
Montechino e Gropparello, dove nei pressi, si trova lo spettacolare
Castello eretto dagli antichi vescovi di Piacenza in cui si
conserva una notevole collezione d’armi antiche. La zona
produce anche una pregiata uva “ besegana nera”
Vigolo Marchese: in questo piccolo paese da vedere la Chiesa
di S. Giovanni Battista a tre colonne, con abside semicircolare.
Poco dopo, posta su una collina, Castell’ Arquato: il
borgo medioevale è visibile da lontano per le torri della
sua Rocca trecentesca di P.zza Matteotti, dove ci sono anche
la Collegiata con annesso, il Museo d’Arredi Sacri e il
Palazzo Pretorio.
A tavola: anolini in brodo e…torta alle mandorle!
Chiaravalle e Villa Verdi: discretamente affondata nel folto
di un bel parco fu residenza estiva del Maestro che la fece
costruire nel 1849. Gli appartamenti, sono rimasti esattamente
come quando vi compose alcune delle sue più belle opere.
La villa è chiusa alle visite da novembre ad aprile.
5 km. E siamo a Busseto: nella frazione di Roncole è
nato Giuseppe Verdi. Da segnalare che nel mese di febbraio si
svolgono grandiosi corsi mascherati e che a tavola è
d’obbligo gustare la faraona alla creta annaffiata dal
Lambrusco.
10 Km. E Soragna ci accoglie con la sua poderosa Rocca dei Meli
Lupi, dove potremo ammirare diversi affreschi dei fratelli Bibbiena,
una sala d’armi e altre collezioni.
La seconda domenica di maggio, si svolge una gran festa “Re
Nasone”, che premia il naso più voluminoso fra
i concorrenti in gara, con un contorno di bande, sbandieratori
e sfilata in costumi del ‘700.
Fontanellato: importante borgo medioevale con al centro la Rocca,
contornata da splendide case padane con portico della prima
metà del ‘400. E’ uno dei più bei
castelli della zona. Le sale interne, tutte interessanti e in
particolare “la camera ottica” dal cui interno si
vedono la Piazza e il sagrato della Chiesa attraverso un gioco
di specchi. – Area di sosta –
Souvenir? Profumi, oggetti di pelle e …grana, salame Felino
e culatello!
Se a fine lettura anche a Voi sarà venuta l’acquolina
in bocca, allora…è il momento giusto per mettere
in moto e andare!