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di Elisabetta Concetta
Gulino
(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N.
3 4/2000)
Da Ferrara a Comacchio passando per il Delta del Po scoprendo
Picasso ceramista
Ferrara:
Ormai si è detto tutto, o tanto. Eppure, non stanca mai
questa città estense espressione di uno dei massimi splendori
rinascimentali, raffinata e illustre corte di Ariosto e Tasso
prima, silenziosa e dimenticata poi.
Il cortese Castello circondato dall’acqua, da sempre apice
e fulcro del potere del momento, nei suoi interni fortificati
ancora oggi ci dà cronaca degli amori ed interessi di stato
traditi e puniti. Dall’alto della primigenia torre dei Leoni
la foschia padana racchiude le case protette dalla monumentale
cinta muraria che in tempi passati separava i duchi dal rivale
leone veneziano di san Marco ed oggi si offre ai suoi abitanti
ed ospiti per panoramiche passeggiate a piedi e in bicicletta.
Un timido raggio illumina la bianca e rosata facciata della Cattedrale
il cui portale ci rammenta che per il suo patrono, San Giorgio,
ancor oggi, si corre il più antico Palio d’Italia,
già protagonista degli affreschi dell’Officina ferrarese
di Schifanoia.
Ferrara, prima delle città moderne, sfoggia lungo il sobrio
acciottolato del corso dedicato al più grande dei suoi
duchi, Ercole I, la grande opera di Picasso ceramista nel Palazzo
tutti Diamanti.
Lasciata Ferrara, lunghi argini accompagnano il Po verso il mare
che con i suoi rami Primaro, Volano e Goro si avvia verso l’Adriatico.
I cenerini e bianchi aironi nelle risaie irrigue, le nere folaghe
nelle valli salmastre, i timidi cavalieri d’Italia sulle
barene animano la sconfinata pianura del Delta, macchiata qua
e là di boschi a lecci e farnie, dove daini e cervi si
contendono il territorio e le testuggini trovano rifugio.
Pomposa con il suo alto campanile romanico svetta e orienta il
pellegrino in cammino verso Roma.
Comacchio: punto di arrivo, finis Po, tredici isole, il Trepponti
di cinque ponti sotto i quali gli anziani fiocini ti accompagnano
per i canali della passata capitale del sale ma ancora attivo
centro della rinomata anguilla marinata.
Dalle selvagge sabbie di Lido di Volano alle dorate di Spina un
breve sogno ci riporta indietro al tempo degli Etruschi e quattro
passi direttamente alla Fondazione di Remo Brindisi.
Ma Cento, dall’aria già molto bolognese, tanto cara
a Goethe, chiama. Già, dimenticavamo i suoi due grandi
della pittura passata e presente: guercino, Bonzagni.
Vieni, scopri con noi Ferrara e il suo Delta! Rileggi insieme
con noi una delle più incisive pagine della storia politica
sociale, culturale, artistica e naturalistica dell’Italia
e dell’Europa.
Laura Baiolini, Nazzarena Dalla Torre, Elisabetta Concetta Gulino
Guide turistiche autorizzate di Ferrara e Provincia
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