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di Luigi Grazia
Bologna la dotta, Bologna la grassa, Bologna la rossa. Queste
tre definizioni qualificano "in toto" la città
: dotta in quanto ebbe la prima università italiana attirando
studenti da tutta Europa, grassa per il meritato primato di una
cucina che è una scienza, nominati due ristoranti Pappagalli,
uno asciutto e l'altro bagnato che distinguono un certo modo di
preparazione delle pietanze. Pietanze famose che comunque si possono
gustare, ne vale la pena, anche in locali più modesti o
nelle buche. Queste ultime sono ricavate negli scantinati delle
case. La rossa così chiamata per il caldo colore rossastro
delle case intonacate con varie gradazioni od anche a mattoni
a "vista". Ma come molti bolognesi amano sottolineare
il colore degli edifici è uguale a quello politico di una
buona maggioranza della cittadinanza. La città storica
è un susseguirsi di case con portici che riparano dal freddo,
dalla pioggia, dal Sole e per questa caratteristica assume un
effetto tridimensionale poichè lo sguardo non si ferma
mai sui muri ma penetra sotto i portici . Napoleone I° in
occasione di un suo viaggio disse che Bologna era la città
più bella che avesse visitato e di questa frase i bolognesi
sono orgogliosi anche se per verità storica, l'Imperatore
ovunque si recasse ripeteva lo stesso apprezzamento.Comunque coloro
che visitano Bologna non hanno nessuna difficoltà ad approvare
pienamente il giudizio espresso dall'illustre personaggio. Città
etrusca con il nome di Felsina, poi romana con Bonomia . Molti
sostengono che la parola" bonomìa" ha assunto
nella lingua italiana il significato di carattere socievole,gioviale,
peculiarità dei bolognesi. La città fu la prima
in Italia ad erigersi in libero comune per poi, dopo molte vicissitudini
, fare parte degli Stati della Chiesa sino al 1859.Città
ricca di monumenti insigni: da San Petronio a piazza Maggiore,
dal Nettuno del Giambologna alle due torri pendenti degli Asinelli
e Garisenda, il palazzo comunale , le chiese di Santa Maria dei
Servi, di San Domenico,di San Francesco e tanti altri luoghi di
enorme interesse artistico. A Bologna nacquero le scuole di pittura
dei Carracci, dei Francia, furono edificati magnifici palazzi
come quello del Bevilacqua. e Bentivoglio.Via Ugo Bassi, ricordata
anche nella omonima poesia del Carducci, è l'arteria principale.
Non si può certamente dimenticare il Santuario della Madonna
di San Luca che sorge maestoso sul colle della Guardia. Slanciato
ed elegante in forma ellittica fu eretto nella struttura attuale
su progetto di C.F.Dotti tra il 1723 e 1757 dove possiamo ammirare
l'interno grandioso, ricco di stucchi e dipinti. Qui si venera
una Madonna con Bambino su tavola del secolo XII°. Dal piazzale
eccezionale panorama sulla città e le colline circostanti.
Mezzi pubblici portano al Santuario ma il miglior modo per giungerVi
è percorre il portico lungo chilometri 3,5 con 665 arcate
eretto nel 1674-93. Bologna certamente offre agli amanti dell'arte,
della cultura e non ultimo, come già ricordato la buona
cucina, motivi sufficienti per una visita che ripagherà
ampiamente del viaggio.
Note tratte da:
Geografia di A.A. Micheli
Bologna di Paolo Merisio
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