I diari di bordo da me proposti, sono per tutti gli amici camperisti.
Tuttavia in essi voglio dare particolare attenzione a tutte
quelle persone diversamente abili; per questo non mi soffermo
troppo nella descrizione dei luoghi visitati;a tale scopo vi
sono le innumerevoli guide turistiche. A me preme far conoscere
i luoghi anche nella loro accessibilità, sia per coloro
che sono in carrozzina, sia per chi ha difficoltà di
vario genere.
1° giorno
Partiamo da Bollate alle 19.00 e ci fermiamo a pernottare presso
l'area di servizio Reggello Ovest.
2° giorno
Il cielo è sereno e il sole non è ancora alto;
una giornata limpida e soleggiata ci aspetta. Vogliamo visitare
Tivoli, quindi usciamo dall'autostrada e in poco tempo raggiungiamo
la bella cittadina. Il punto sosta segnalato in Tivoli purtroppo
oggi non è agibile, perchè occupato per una sagra;
vi è molta gente e il traffico è rallentato. Ci
dirigiamo pertanto verso Palestrina e percorriamo su strada
la Ciociaria il paesaggio e molto bello e suggestivo. Rientriamo
in autostrada e a Caserta arriviamo verso le 17,00, parcheggiamo
presso il parcheggio dell’ex caserma Pollio in Viale Vittorio
Veneto, a poche centinaia di metri dalla Reggia e dalla zona
pedonale della città.
Con il nostro ragazzo in passeggino ci dirigiamo verso il centro
e la zona pedonale, le strade sono affollate dato il giorno
di festa; purtroppo troviamo non poche difficoltà a girare
con il passeggino. Pochi sono gli scivoli ai marciapiedi, e
anche dove presenti, il passaggio è ostruito da auto
o da cassonetti della spazzatura, (tutta l'Italia è paese
!) perciò siamo costretti a camminare spesso a bordo
strada Il manto stradale presenta tratti asfaltati e tratti
a lastroni. Il centro nel suo complesso è bello.
Torniamo al camper per la notte.
3° giorno
Mattinata dedicata alla visita della Reggia. Piove e pertanto
ci copriamo con mantelle. Il percorso del viale centrale del
parco della Reggia, lo facciamo con il pullman, in quanto i
3,5 chilometri per due volte dell'andata e del ritorno percorsi
sotto l'acqua, anche se coperti, ma con il passeggino, non sono
consigliabili. Il costo del giro in pullman è di un euro;
il mezzo non è attrezzato per il trasporto di carrozzine.
Se il tempo fosse stato più clemente, sarebbe stata certamente
una bella passeggiata visitare il parco con il passeggino, dato
che non vi sono gradini o ostacoli di altro genere.
Ritorniamo all'ingresso della Reggia per visitare gli appartamenti
reali.
Per poter accedere con la carrozzina agli appartamenti siti
al secondo piano, bisogna rivolgersi all' addetto che si trova
nel box posto alla destra dell’ingresso e chiedere di
poter accedere agli appartamenti; di fianco alla biglietteria
vi è uno scivolo che porta all'ascensore, da qui si sale
al secondo piano e si attende che gli addetti vengano ad aprire.
Per l’uscita, bisogna rivolgersi ancora agli addetti che
sono veramente gentili e cortesi; a loro va un grazie da Teo
e da noi tutti. Per accedere normalmente agli appartamenti si
prende la grande scalinata centrale.
Descrivere quello che vediamo è impossibile, lo sfarzo
e la maestosità delle sale è impressionante; verso
la fine della visita si può ammirare in una grande sala,
un magnifico e grandioso presepio napoletano del 1700 con oltre
1200 statuine. Stupendo!
Non è accessibile per le carrozzine, il bar-ristorante
self-service situato sotto il porticato della Reggia poco prima
dell’inizio del parco.
Terminata la nostra visita, ritorniamo al camper per pranzare;
continua a piovere, una pioggia fine ma poco fastidiosa. Dopo
aver fatto carico e scarico, paghiamo i 15 euro per le 24 ore
di sosta e ci dirigiamo verso Caserta Vecchia, direzione San
Leucio, per poi prendere la panoramica che s'inerpica sulla
collina.
A Caserta Vecchia parcheggiamo nell'ampio parcheggio sotto le
mura della cittadina. Non piove più, ma c'è vento.
Visitiamo questo piccolo e bellissimo borgo medioevale, che
conserva ancora intatte tutte le sue caratteristiche. Tutte
in salita le stradine in lastricato, racchiuse dalle mura in
pietra delle case d’origine medioevale. Si arriva al piccolo
Duomo risalente al 1153 con la sua piazzetta antistante; da
qui, prendendo la stradina di fronte, si scende e s’incontra,
sulla sinistra una bellissima casa detta delle Bifore: è
veramente da vedere. Continuando a scendere si finisce in uno
spiazzo, da dove si domina tutta la piana di Caserta.
Ci fermiamo al ristorante bar pizzeria la Tana del lupo ( accessibile
alle carrozzine) dove prendiamo per Teo una cioccolata gigante
con panna e due caffè alla nocciola per noi, una specialità
della casa , il tutto a sei euro.
Ceniamo in questo ristorante a base di piatti tipici locali
per la modica cifra di 49 euro in tre. A Milano ti sogni di
mangiare a questo prezzo.
Caserta Vecchia è accessibile alle carrozzine,anche se
la salita è un po’ faticosa.
Passeremo la notte nell'ampio parcheggio.
4° giorno
La notte è stata un po' movimentata a causa del fortissimo
vento che faceva ballare il camper quasi come il rollio di una
nave. Anche al mattino la situazione non è cambiata.
Il cielo è sereno, ma che vento ! Partenza per Pozzuoli
dove andremo a visitare la solfatara, tralascio di raccontare
le condizioni del fondo stradale, le a rischio le sospensioni
a causa di enormi buche e crateri veri e propri; piste dei carovanieri
sono molto più in ordine.
La solfatara si trova a circa 1 chilometro da Pozzuoli, sulla
strada Domitiana, seguire le indicazioni per Pozzuoli, Vulcano-Solfatara,
si tenga presente il cartello: Camping-Solfatara. Parcheggio,
pullman turistici, nelle vicinanze, oppure, se non c'è
molta gente, si può entrare con il mezzo e parcheggiare
sul prato di fronte alla biglietteria. L'ingresso è al
limite per il v.r. bisogna chiudere gli specchietti, ma ci si
passa.
Il percorso, è accessibile alle carrozzine, solo bisogna
fare attenzione a non insabbiarsi con le ruote. Il disabile
non paga l'ingresso, sono presenti servizi per disabili.
La visita si snoda lungo un percorso di circa 40/50 minuti all'interno
di un enorme cratere quiescente, che emette vapori sulfurei
ad una temperatura di 160°, di anidride carbonica, in alcuni
tratti compaiono vulcanetti di fango bollente. Si possono vedere
la Bocca Grande, le Stufe Antiche, la fangaia, il vecchio pozzo
dell'acqua minerale, la cava di Pietra Trachite. Lungo il percorso,
tra la vegetazione, troviamo anche arbusti di mirto e piante
di corbezzolo, la famosa bacca dolce: le bacche sono in fase
di maturazione e sullo stessoalbero si può osservare
tutto il ciclo, dapprima il fiore bianco, poi la bacca gialla
ed infine rossa, un contrasto cromatico molto bello.
Lasciamo la solfatara e, percorrendo la costa, ci dirigiamo
verso Cuma , attraversando Bàia, Bacoli, e costeggiando
il lago del Fusaro. A Cuma, parcheggiamo nel piccolo parcheggio
del parco Archeologico. Il
luogo non è accessibile alle carrozzine, fatta eccezione
per l'antro della Sibilla, una galleria scavata nel tufo. Il
sentiero sale verso il monte di Cuma, un colle alto circa ottanta
metri, proteso verso il mare.
Percorrendo la Via Sacra, da dove si godono begli scorci panoramici
sul litorale, si incontrano i ruderi del tempio di Apollo; mentre
alla fine del percorso , su di una terrazza che domina il mare,
si trovano i resti del tempio di Giove; dalla terrazza si possono
osservare le isole di Procida e Ischia.
Terminata la nostra visita ripartiamo alla volta di Teano dove
ci fermeremo a salutare dei conoscenti.
5° giorno
La notte l'abbiamo passata in un'area di sosta lungo l'autostrada,
ci fermeremo ancora a Barberino del Mugello a salutare mia sorella
e, poi, rientro definitivo.
Note:
Equipaggio: Angelo, Adele, Teo.
Mezzo: Mc Luois 430vv. 2800 jtd.
Km percorsi: 1087.
Gasolio litri: 241,20.
Cuma : N. 40°50.909'- E.14°03.304'
Caserta Vecchia parcheggio:N. 41°05.708' - E.14°22.255
Caserta parcheggio ex Caserma Pollio: N-41°04.295' - E.14°19.770'