….alla
scoperta delle origine italiane dell’Istria e
della Dalmazia !
Una
strada, battuta da una leggera brezza, che si snoda
lungo una costa frastagliata, un mare blu intenso con
riflessi verdi, una infinità di isole che sfilano
lungo tutto il percorso e il sole…sempre il sole
che ci accompagna e la nostra lunga fila di camper ben
compatta e filante: questa è l’immagine
che ognuno di noi si porta negli occhi, nel cuore quando
pensa al tour appena concluso.
Siamo partiti, in 24 camper e 49 persone, il giorno
4 maggio u.s. dal Sacrario di Redipuglia formando una
colonna da noi capitanata, con al nr. 2 Ludovica e Gianluigi
Bonardi pronti ad intervenire, con il nr.12 Silvana
e Paolo Tommasello, ottimo ripetitore e posteggiatore
provetto e con il nr. 24 formato da un quartetto d’eccezione
Giovanna e Renzo Casazza e Nevea e Pierfelice Lanfranco
che si sono adoperati fino allo sfinimento per compattare
la colonna ed a sistemare nei vari posteggi tutta l’allegra
brigata. Completava lo staff il nr. 3 Manuela e Lele
D’Aloè provetto video-operatore. Non ci
è mai mancata, benedetta la loro partecipazione,
l’assistenza dei dottori Piccone e Degara.
Abbiamo percorso un itinerario attraverso l’Istria,
il Golfo del Quarnaro e la Dalmazia dove abbiamo potuto
godere di bellissimi paesaggi e delle importanti testimonianze
architettoniche veneziane e romane, cercando di cogliere
gli aspetti storico/sociali che il tour si era prefissato.
La cronaca del viaggio, che sicuramente verrà
redatta, ci racconterà nel dettaglio ogni particolare
ed ogni sensazione vissuta intensamente.
Ma il fatto che più ha stupito ed entusiasmato
tutti, sono stati gli incontri con le Comunità
Italiane di Pola, Fiume e Zara, dove abbiamo potuto
constatare come i responsabili delle comunità
ed i loro collaboratori siano in grado di testimoniare
e portare avanti valori e tradizioni a noi tutti molto
care.
Dal loro comportamento e dalla loro accoglienza abbiamo
potuto cogliere l’entusiasmo e l’amore che
alberga nei loro cuori verso la lingua e le tradizioni
della nostra terra, che è, come abbiamo capito
in questo viaggio, anche la loro.
Abbiamo espresso la nostra solidarietà e li abbiamo
assicurati che il lavoro che portano avanti da anni
saprà sicuramente mantenere ed ampliare tra i
tanti figli, parenti o semplici conoscenti di persone
di madre lingua italiana ancora residenti in queste
terre, quel senso di appartenenza alle tradizioni insite
nella cultura italiana.
Visitando le varie Comunità, abbiamo potuto verificare
che i sacrifici nell’andare avanti sono gli stessi,
così come le grandi soddisfazioni per i risultati
ottenuti, anche se a volte con pochi mezzi a disposizione
ed in situazioni di obiettiva difficoltà. I nostri
incontri sono stati sicuramente molto particolari, coinvolgenti
e densi di vera amicizia ed i nostri interlocutori,
mettendoci tutto il loro impegno, sono riusciti a toccare
le corde più profonde della nostra commozione.
Ognuno di noi, con questo viaggio ha capito che l’Istria,
il Golfo del Quarnaro e la Dalmazia, sono luoghi che
pur con le loro peculiarità, sono terre con cui
abbiamo tantissime affinità e valori condivisi
che in una futura Europa unità, potranno diventare
delle opportunità per tutte le giovani generazioni.
Vitto
e Nirvana Carion
In
rete sul nostro sito due articoli di Vitto e Nirvana "In
Istria e Dalmazia alla scoperta delle radici Italiane",
se ti interessa leggerlo clicca
qui e "In Istria e Dalmazia luoghi visitati
nel tour con i camper", se ti interessa
leggerlo clicca
qui