L’orizzonte
in lontananza è tutto infuocato. Il cielo è
completamente terso ed anche le nuvole si tingono di
un rosso acceso. Il sole, come una palla infuocata,
sembra scomparire, per riapparire subito dopo in tutta
la sua imponenza: questo è il Sole di Mezzanotte.
Questo è lo spettacolo che ognuno dei 47 partecipanti
al tour ha potuto ammirare e che rimarrà per
sempre impresso negli occhi, nella mente e nel cuore
di tutti.
Abbiamo attraversato l’Austria, la Germania, la
Danimarca, la Svezia, la Finlandia e la Norvegia.
Abbiamo fatto conoscenza con le diverse monete, tutte
“corone” ma di diverso valore.
Abbiamo incontrato tutte le popolazioni della Scandinavia,
abbiamo conosciuto e vissuto con i Sami.
Abbiamo avvistato renne ed alci, abbiamo ammirato la
risalita dei fiumi, dei torrenti e delle cascate da
parte dei salmoni, siamo rimasti increduli davanti allo
spettacolo dei grandi mammiferi marini ed allo sventolare
delle loro imponenti code.
Abbiamo sentito il lento rumore dell’immenso Mar
Glaciale Artico, del Mar di Barents e del Golfo di Botnia.
Siamo rimasti estasiati dalla forza della natura delle
isole Lofoten e dall’imponenza del ghiacciaio
dello Svartisen.
Lì nel “profondo Nord” l’uomo
è solo il terzo elemento: prima viene la natura,
poi gli animali e solo molto dopo viene l’uomo
e l’ordine è rigorosamente rispettato in
ogni attimo della seppur breve estate e del lungo inverno.
Siamo partiti da casa in 23 equipaggi, con 47 persone
a bordo, ci ha accompagnato Olga Nosova, titolare dell’Agenzia
Viaggi “La Strada” e due simpaticissimi
cagnolini.
La colonna era condotta da me e Nirvana, ma mi hanno
validamente aiutato Daniela ed Alberto De Marchi (nr.
2), i ripetitori Silvana e Paolo Tomasello (nr.12) e
Carmen e Sergio Casarotti come scopa finale (nr. 23).
Lo dobbiamo a loro, al loro prezioso contributo ed ai
loro continui ed incessanti interventi nei più
svariati settori sia di carattere meccanico che di controllo
e gestione della colonna ed ovviamente anche alla perizia
e alla collaborazione di tutti i 23 equipaggi, se non
abbiamo avuto incidenti di alcun tipo.
Tutti abbiamo vissuto questa “avventura”
immergendoci quotidianamente nelle sensazioni che man
mano ognuno di noi viveva con le proprie sensibilità.
Ogni giorno un paesaggio diverso, ogni Km. percorso
ci faceva scoprire qualcosa di nuovo sostituendo e offuscando
mentalmente il precedente, un susseguirsi di immagini,
di volti, di animali, di case, di nuvole, di pioggia
e di sole che ci dava luce 24 ore al giorno!
Ora che siamo tornati alle nostre quotidianità,
riguardando nelle nostre memorie, anche attraverso le
foto ed i filmati, ognuno, essendo più distaccato,
riesce a focalizzare meglio il tutto, riesce a creare
un insieme più omogeneo e più completo
di tutto ciò che ha vissuto, provato ed espresso.
Ognuno si rende conto adesso che quando a Falun, il
giorno del ritrovo, avevo suggerito che ognuno avrebbe
dovuto immergersi in questo viaggio come in una grande
“avventura”, non avevo esagerato, in quanto
sia il percorso effettuato, le località toccate,
la gente incontrata, hanno fatto si che ognuno di noi
abbia veramente partecipato e vissuto in prima persona
ad una unica ed importante ”avventura”.
Come in qualsiasi altro viaggio, ognuno di noi “dovrebbe”
poter cogliere e portarsi a casa qualcosa a “ricordo”
del viaggio. Noi suggeriamo di raccogliere come testimonianza,
la conoscenza, l’amore ed il rispetto per la natura,
che possiamo esternare ed esprimere in maniera compiuta
anche nei nostri paesi e nelle nostre città.
Desideriamo ringraziare Olga Nosova per la sua discreta
e preziosa presenza, che ha sbrigato ogni incombenza
burocratica ed è stata di validissimo supporto
in vari frangenti.
Infine un plauso ed un ringraziamento particolare a
tutti i componenti degli equipaggi che con la loro collaborazione
hanno coeso il gruppo facilitandoci il compito di condurre
una così bella e spensierata comitiva di Amici.
Arrivederci al prossimo viaggio!
Vitto
e Nirvana Carion