| “I
PENSIERINI DEL VIAGGIO"
di Gian Luigi Bonardi
|
I
PENSIERINI DA LONTANO NOTI E SCONOSCIUTI
in viaggio verso capo Nord
C’era
un tacito accordo fra il sottoscritto, Ludovica ed i coniugi
Carion per realizzare un esperimento che costituisse una novità
assoluta, credo mondiale, un vero guinness: seguire virtualmente
i 23 camper nel primo viaggio della Granda a Capo Nord con
il nostro equipaggio, bloccato a Milano per ragioni di lavoro
del conducente.
Così l’affetto e la fantasia si sono prodigati
nell’immaginare, e ad occhi chiusi il sogno si è
avverato, portando noi, lontani indaffarati, ad essere spensierati
protagonisti con gli amici itineranti.
Un viaggio col pensiero da parte di chi non ha mai visitato
quei luoghi, che si è rivelato più che un semplice
scambio di messaggini telefonici, quasi una telepatica presenza
che anticipava per tempo l’itinerario, le visite e le
sorprese.
Al gruppo, a partire dal 16 luglio, sono stati inviati gli
SMS che, puntualmente giunti a destinazione fino all’ultimo
giorno, sono stati presentati ai partecipanti in bacheca o
letti, e per ciascuno dei quali altrettanto puntuale perveniva
a noi il “grazie” di Vitto e Nirvana.
Risultato: il nostro equipaggio ha avuto ad honorem l’attribuzione
del n. 24, del quale ovviamente ci sentiamo orgogliosi.
A viaggio ultimato, mi è parso opportuno aggiungere
anche pensieri “ancora sconosciuti” che riguardano
i primi giorni di viaggio, scritti a posteriori per ragioni
di completezza di questo viaggio che diverrà speciale
per la storia della nostra Associazione.
Gian Luigi e Ludovica Bonardi
10 luglio 2007
Falun
I
ventitrè equipaggi hanno percorso
dal sud al nord l’Europa a gruppi sparsi
per raggiungere al Polo foche ed orsi
coi loro camper pronti ad aggregarsi.
A Falun c’è il ritrovo, e tutti quanti
ricevono dagli organizzatori
le notizie che sono più importanti
per un viaggio che sia senza timori.
L’ambiente sta tra una curiosa attesa
e la voglia di fare conoscenza,
si colgono notizie sull’impresa,
e nei saluti c’è ancora prudenza.
11
luglio 2007
Ostersung - Stromsung
E’ prima tappa, oggi non si molla,
la sosta è ad Ostersund, presso un gran lago
cui gli alti monti fanno da corolla,
e già il turista sembra essere pago.
I torrenti che scendono impetuosi
si gonfiano fra rocce e prati in fiore,
le rapide son manna dei virtuosi;
voi osservate, senza far rumore.
Chiudete i finestrini, ed attenzione,
qualche zanzara ha il vezzo stravagante,
tipico per l’estiva situazione,
di dar fastidio al camperista errante.
12 luglio
Arvidsjaur
Chilometri in Lapponia, che passione...
col sole viola dentro un tempo incerto.
A Louberga si cerca la visione
di renne sulla neve in campo aperto.
Stobachen, primo ristorante in legno,
primo pranzo di pesce finlandese
preparato con arte e con ingegno
con il buon gusto tipico esquimese.
Al campeggio di Gielas si riposa
con gli occhi ancora pieni di paesaggi
il mare sotto i fiordi, i pesci rosa,
i ghiacci grigio azzurri, ed i villaggi.
13 luglio
Rovaniemi
A Rovaniemi c’è odor di Natale
nella buffa casetta dei regali
con il cappello un po’ trapezoidale,
finestre rosse ed interni speciali.
Prima di Santa Claus, non tralasciamo
un buon caffè al Circolo Polare,
poi, per far shopping, anche noi entriamo,
fra renne e babbi da fotografare.
14
luglio
Arktikum Museum
Terre polari, fascino e mistero
di storie fra i ghiacciai meno esplorati...
all’Arktikum Museum c’è tutto il vero
dei nomadi del nord che son passati,
dei loro igloo, delle pelli di orso,
di armi, foche e metodi di pesca
usati fino al secolo trascorso
come un buco nel ghiaccio, pieno d’esca.
15 luglio
Kautokeino
A Kautokeino è l’arte mozzafiato
in tre casette quasi accovacciate,
dietro ad un uovo d’oro, su di un prato.
Siete nel Silvergallery, osservate
il tetto fatto a spicchi e le pareti
di lastre parallele tutte bianche,
la colonna d’argento, gli amuleti
le chicche artigianali sulle panche.
Fuori oggi prevedo tempo uggioso,
mentre a Milano scoppia la calura,
per fortuna il paesaggio è generoso
e nella notte il sole non l’oscura.
16 luglio 2007
Karasjok
A Karasjok, Comune norvegese,
col fiume Karasjohka che la bagna,
la Granda insegue Lapponi sorprese,
osserva il Parlamento, e ci guadagna
a visitar la biblioteca Sami,
l’antica Gamlekirke, tutta in legno,
e si fa trasportare dai richiami
di Capo Nord, meta del proprio impegno.
17 luglio 2007
Neiden
La voce del nonnetto stanco ed arso
vi giunga dal calore di Milano,
vi vedo a Neiden, sul fiume cosparso
di salmoni che salgono dal piano
sotto quella cascata maestosa.
San Trifone l’evangelizzatore
pensò anche che fosse buona cosa
dedicare a San Giorgio ed al Signore
una cappella piccola e di legno,
unica che in Norvegia faccia onore
ad un greco-cattolico disegno.
18 luglio 2007
Vadso
A Vadso i pescherecci di Lapponia
a primavera fanno buona pesca;
e rinnovando una lor cerimonia
ad aringhe e merluzzi porgon l’esca.
E la città di fronte ha un’isoletta
con un palo d’acciaio, conficcato
a ricordo dell’ora maledetta
in cui l’”Italia” fu disintegrato.
19 luglio 2007
Capo Nord
A Capo Nord, la sera che non c’è
irradia il gruppo in posa per la foto
Enrico, Paolo, Sergio, tutti e tre
si dan da fare, il risultato è ignoto,
ma quel che è certo è che ancora La Granda
si fa protagonista di un’impresa
che servirà per propria propaganda,
quando su INSIEME diverrà “sorpresa”.
Beati voi, vagabondi felici,
vorrei scambiare il posto coi Ferrario,
tu Vitto, dimmi, che cosa ne dici?
io nell’attesa tiro giù il sipario.
20 luglio 2007
Hammerfest
Il
sole nella notte è un’avventura
che va vissuta tutta ad occhi aperti,
sembra quasi uno scherzo di natura,
anche a noi che del buio siamo esperti.
Mi tuffo dentro il sogno, sopra un fiordo,
osservo il mare blu, colgo la brezza,
ascolto i dolci suoni del ricordo
e m’addormento dentro una carezza.
Buona notte, casette a quattro ruote,
raccolte nel campeggio norvegese,
ad Hammerfest le ombre sembran vuote
in quell’albore placido eschimese.
21
luglio 2007
Alta
Ad Alta, oltre il Circolo polare,
son le incisioni della preistoria,
l’hotel di ghiaccio eretto presso il mare,
ma il fiume coi salmoni è la sua gloria.
Città recente, a ridosso dei ghiacci.
Al fiume vanno gli orsi a rapinare,
le foche in mare giocano ai pagliacci
per i turisti che stanno a guardare.
22 luglio 2007
Tromso
Casette in legno, montagne innevate,
fiordi, cascate, pescherecci, il ponte,
stanotte a Tromso, ad ore inusitate
il sole a mezzanotte avrete in fronte.
Datevi un cinque, intrecciate i boccali
colmi di birra con la schiuma bianca,
brindate all’allegria che spazza i mali
e quando si sta insieme non si stanca.
23 luglio 2007
Lodingen
Lodingen, porticciolo pittoresco
ove sostare dopo un lungo andare
ponendosi in panchina, dentro al fresco
che viene giù dall’artico polare.
Ormai siamo al ritorno, e c’è intenzione
di combinar qualcosa di speciale,
magari una golosa colazione
a base di balena e di caviale,
alla faccia di chi sta rosolando
sotto il sole che brucia, ed è rimasto
nel sud Europa, bevendo e sbuffando
tanto da dover poi saltare il pasto.
24 luglio 2007
Andenes
Ad Andenes, sull’isola di Andoya,
tempo per ristorarsi e riposare
pensando alle scogliere di Bleiksoya
e alla gita in battello, su quel mare
ove talvolta appare la balena
col suo soffio di acqua spumeggiante,
e il camoperista sembra in altalena
osservando il cetaceo dondolante.
Con una tavolata a serpentone
a sera è bello offrirsi le sorprese,
non importa se s’ode il tormentone
della Regia Aviazione Norvegese.
25 luglio 2007
Isole Langoya
Fra casette di fuxia ed alti fiordi
scivola lento il vostro traghettare
e resta certo impresso nei ricordi
anche il merluzzo posto ad essiccare.
A Svolvaer c’è un grazioso ristorante
che sembra un manufatto dell’Ikea,
è tutto in legno, un ambiente invitante
per chi di mangiar bene avrà l’idea.
Oggi tocca alle isole Langoya,
ad un kajakk che circola vicino
sui riflessi di un mare senza noia,
e ad un assaggio fresco di buon vino.
26 luglio 2007
Svolvaer
La “Venezia del grande nord” appare
con le sue palafitte sorprendenti,
ora la strada termina sul mare
e la vista si perde ai quattro venti.
Beati voi, turisti itineranti,
avete ancora paesaggi incantati,
mari d’argento, montagne giganti,
raggi di sole sempre illuminati.
So che stasera andrete in quel locale
descritto nel pensiero precedente:
attento Enrico, la foca fa male
se vien servita a cena troppo al dente.
27 luglio
Skutvik
Navigazione a Skutvik con traghetto
sul frastagliato mare Norvegese,
riposti i camper come in un cassetto
vi preparate a facili riprese.
Il vento fresco vi accarezza il volto.
Mentre le sule seguono la scia
è bello anche mettersi in ascolto
del loro grido che stride e va via.
Avventurieri delle quattro ruote,
cacciatori di splendide occasioni,
non tornerete certo a mani vuote
da questo viaggio pieno di emozioni!
28
luglio
Fauske
Dal campeggio di Fauske il sud vi aspetta,
fate attenzione che il percorso è lungo,
la tenuta del mezzo sia perfetta,
altrimenti a deviarlo basta un fungo.
Se poi viaggiate presso la foresta
attenuate i rumori e l’andatura,
ci sono i trolls lì dentro a fare festa,
son curiosi, e capaci di iattura,
sono folletti e fate coi nasoni,
capelli scarmigliati, antiche vesti,
odiano foto, voci ed altri suoni,
non li si vede, ma son sempre desti.
29 luglio
Harran
Ad Harran, in campeggio, la stanchezza
potrebbe fare scherzi, ma nei pressi
c’è qualcosa di nuovo da scoprire:
il laksakvariet, ove stan compressi
salmoni in cerca di correnti amiche
ove poter inseguire l’ebbrezza
d’un parto che ha le origini più antiche,
e al genitore non lascia salvezza.
Da qui a Trondheim ormai vi manca poco,
non pernottate nei pensieri tristi,
cercate una taverna, ed un buon cuoco
per un pasto da veri camperisti.
PS: alle ore 19,30 di questo giorno hanno visto la luce alla
“Mangiagalli” di Milano i due occhietti curiosi
di Anna Ginevra, figlia di Nadia, nipote collaterale di Ludovica,
con grande gioia di tutto il numeroso parentado.
30 luglio
Trondheim
Ultimo giorno, ahimè, per visitare
Trondheim con il palazzo tutto in legno.
Quest’oggi è meno facile ascoltare
la guida che racconta con ingegno.
Già entrano nel folto dei pensieri
momenti di ricordo e nostalgia,
vi sembra che sia stato proprio ieri
che dall’Italia siete andati via.
A sera sono abbracci e commozione,
i tanti auguri e le strette di mano,
son risultato di una aggregazione
cui partecipo anch’io, che sto lontano.
Bentornati a tutti
gian luigi
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