Note
del coordinatore de “LA GRANDA BAVIERA 1”
di Gianni Candio e Lella
Venerdì
7 agosto.
Si parte per Friburgo!!
I giorni precedenti, sono stati un po’ laboriosi,
causa i preparativi, ma più di tutto c’era
apprensione per il nuovo impegno. Non è il primo
gruppo che seguiamo ma, tutte le volte, c’è
sempre un po’ di preoccupazione per la buona riuscita
del viaggio.
Io e Lella volevamo arrivare a Kirchzarten, luogo di
incontro con il gruppo, un paio di giorni prima dell’inizio
del tour, per ricevere i partecipanti, agevolarli nell’ingresso
al campeggio e prendere posto nelle piazzole prenotate.
Arrivati, troveremo ad attenderci già due o tre
equipaggi. Erano li da un paio di giorni e cominceremo
quindi a fare conoscenze già da subito.
Man mano che altri arrivavano l’ansia si affievoliva,
ci si sentiva sempre di più a nostro agio, ci
si scambiavano le prime confidenze, nascevano le prime
amicizie. Ed ecco che quasi all’improvviso nasceva
uno spirito di gruppo spontaneo, confidenziale, gioioso.
Era la situazione ideale per la buona riuscita del tour.
L’ansia che avevo accumulato nei giorni scorsi
spariva e al suo posto arrivava la prima certezza: anche
con quel gruppo avrei avuto il compito facilitato. Era
come se conoscessi tutti da tanto tempo ed ho constatato
in quel momento, che quell’atmosfera era nata
dal piacere che tutti avevano per lo stare “insieme”,
partecipare a quel viaggio con un gruppo di persone
che non conoscevano, ma che avevano curiosità
e piacere di conoscere. Era lo spirito del nostro club.
Più avanti, qualcuno di loro mi confiderà
di avere avuto qualche remora nell’iscriversi,
ma che molto bene aveva fatto a cedere alla curiosità
di provare, per la prima volta, un viaggio in gruppo
con il camper.
Piacevole è stata anche l’idea di Marco
che ha battezzato “l’happy hour”,
la riunione che si fa sempre prima del tour, dove si
danno i consigli per il comportamento da tenere durante
tutto il viaggio, si tirano a sorte le posizioni da
mantenere in colonna, si consegnano le borse di benvenuto
e si fa un rinfresco con un brindisi alla buona riuscita
dell’avventura.
Il giorno prima, avevo contattato Giacomo e Savina che
avevano accettato di fare da “scopa”, con
l’ultimo posto in colonna, e Marco che sarà
il nostro cronista.
Adesso sono a casa davanti al computer e leggo le mail,
che arrivano già con i consigli e proposte per
un prossimo viaggio simile a questo, con i ringraziamenti,
gli apprezzamenti e le dimostrazioni di amicizia.
Ma siamo io e Lella, che dobbiamo ringraziare tutti.
Dobbiamo ringraziarli per aver facilitato il nostro
compito con la loro disponibilità, altruismo,
collaborazione e spirito di gruppo. Ai due più
giovani del gruppo, va un pensiero particolare. Cristian
e Glenda hanno fatto subito amicizia ed era bello vederli
giocare spensierati, erano sempre insieme come se anche
loro fossero amici da sempre.
Grazie ancora, cari amici, per questi quindici giorni
passati insieme. Forse ce ne saranno degli altri in
futuro. Chissà.
Alla prossima e un abbraccio a tutti.