La storia della sezione “Venaria”
di Carla Pessano
E accade che ci ritroviamo ad un raduno del camper Club La Granda “ per
le fragole “ a Murialdo il 19/20/21 giugno 1992, siamo con
due equipaggi di amici , Ferruccio e Renata Pastrovicchio e Sergio
e Antonella Milani.
Non ricordo come abbiamo saputo dell’esistenza del Camper
Club La Granda ( forse a precedenti raduni di Genova e di Vigevano
), sul mio diario di viaggio non ho annotato nulla, ma ricordo quel
raduno di pochi camper, la sorridente accoglienza di Righello ,
la sensazione di serenità e amicizia che aleggiava e, soprattutto,
un Beppe Tassone che sognava raduni di decine di camper e una rete
di sezioni che coprisse il territorio del Piemonte e radunasse centinaia
di camper!
Allora le sue parole mi sembravano sogni ad occhi aperti scaturiti
da una grande visione delle potenzialità del camper e della
vita che poteva permettere di vivere.
Poi siamo partiti per le vacanze in Francia, in costa azzurra.
In un campeggio di Saint Tropez abbiamo conosciuto altri camperisti,
Elio e Marina Polich e con loro abbiamo parlato di raduni e della
bellezza di ritrovarsi con molti altri amici che condividevano la
stessa passione.
E fu così che ci ritrovammo ad Ormea il 7 e l’8 novembre
1992. Giornate di nebbia spessissima che non ci ha scoraggiato affatto
e in 8 equipaggi siamo arrivati faticosamente ad Ormea, abbiamo
partecipato all’assemblea e……abbiamo fondato la
prima sezione del Camper Club La Granda, la Sezione di Venaria Reale,
non solo, sezione con Presidente Donna. Beppe aveva iniziato con
noi ad ingrandire il Club per portarlo alle enormi dimensioni attuali.
Da allora moltissime cose sono cambiate nelle nostre vite e nella
vita del Camper Club:siamo molte sezioni, moltissimi iscritti di
tutte le età, siamo sparsi su tutte le regioni d’Italia,
facciamo raduni tutti i fine settimane ( quando non ne facciamo
due ), non ci conosciamo più tutti e siamo amici a gruppi
ma in tutti ancora alberga la voglia di evasione, di divertimento
insieme, di vivere serenamente sui nostri meravigliosi mezzi (nuovi
o vissuti che essi siano ).
Che dire ancora, questo ventesimo compleanno del nostro Club ci
trova in fase di evoluzione e di cambiamento alla fine della quale
saremo…sempre gli stessi inguaribili romantici innamorati
della vita all’aria aperta e della libertà che sa darci;
gli stessi amanti delle amicizie nate tra una partita di bocce,
un’escursione in un paesino arroccato o in una cantina sociale,
un giro di danze il sabato sera e un coro”Vagabondo”.
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