| di Wilma Margaria
(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N.
60 - 5/2000)
Valle Maira
Ridiscesi in Valle Varaita sino a Sampeyre, una bella strada (dopo
distributore Agip, sulla destra) sale per circa 14 Km, al Colle
di Sampeyre (metri 2284) uno dei colli intervallivi più alti
transitabili in auto in Provincia di Cuneo, da dove si gode un incomparabile
panorama sulle vette di tutto l’arco alpino occidentale ed
in particolare sul Monviso.
Il Colle mette in comunicazione, la Valle Varaita con la Valle Maira.
ulla costa Cavallina, (bellissima fioritura di rododendri tra la
fine di giugno e l’inizio di luglio) al crocevia tra le strade
di arrivo da Sampeyre e Stroppo, è in funzione un punto ristoro
con apertura giornaliera durante il periodo estivo e festiva nel
restante periodo.
In inverno, il locale è inoltre punto di partenza per accedere
alla pista di sci di fondo.
Per chi cerca un reale approccio alla natura, una natura incontaminata
e tracce del passato ancora ben visibili, allora si è giunti
nel posto giusto.
Elva, la piccola patria dei “Cavie’”, ovvero gli
artigiani e commercianti nella lavorazione di capelli e trecce femminili
di un tempo, ospita un capolavoro:
la Parrocchiale di S. Maria Assunta
La Parrocchiale di Elva è uno dei monumenti più straordinari
delle Alpi Occidentali, sia per il suo corredo di sculture - che
conservano ancora, a metà Quattrocento, tipologie e soggetti
tolti ad un immaginario medioevale fantastico e simbolico - sia
per il grandioso ciclo di affreschi del presbiterio, culminanti
nella grandiosa scena della Crocifissione che occupa tutta la parete
di fondo: l'opera più celebre di un artista per lungo tempo
identificato semplicemente come "Maestro d'Elva" e oggi
riconosciuto in Hans Clemer, il pittore dei Marchesi di Saluzzo.
Visita: sempre visitabile chiedendo le chiavi a ”La Fernisolo”
, di fronte alla chiesa
Tel.0171 - 99 79 86. La domenica sempre aperta dopo la messa.
Hans Clemer, il Maestro d'Elva
Seguire le tracce di Hans Clemer significa scoprire il talento personalissimo,
umbratile, drammatico di uno dei più alti pittori del Piemonte.
Nato nell'Hainault e formatosi nel crogiuolo fiammingo-provenzale
in cui lo guidava la parentela col più anziano Josse Lieferinxe,
Clemer porta la nota nervosa e tragica del gotico d'oltralpe nel
mondo rinascimentale, colmando di dolci rotondità italiane
le ombrosità del chiaroscuro fiammingo e introducendovi una
sconvolgente profondità psicologica. Ricordato nei documenti
come "habitant de Saluces", attivo per una committenza
legata alla corte dei Marchesi, nel 1508 risulta impegnato ad Aix-en-Provence.
Muore a Saluzzo verosimilmente nei primi mesi del 1512.
Oltre alle opere sparse nelle valli saluzzesi, le più note
sono rimaste a Saluzzo: la Madonna della Misericordia e i monocromi
con "Fatiche d'Ercole" in Casa Cavassa, lo smembrato Polittico
e gli affreschi di facciata della Cattedrale.
A Elva, tutti gli anni, nella terza domenica di luglio ha luogo
una giornata storico-culturale mentre la prima domenica di luglio
viene festeggiata la fioritura dei rododendri.
Presso Borgata Serre è in funzione un piccolo caseificio,
che riprendendo un’antica tradizione elvese, produce uno squisito
formaggio nostrano.
A Spass per Lou Viol di Elva
E’ un percorso nel complesso di circa 30 Km che si snoda
principalmente su antiche mulattiere e tocca tuttte le borgate di
Elva. Il tracciato segnalato, è effettuabile anche con la
mountain bike e durante la stagione invernale con le racchette da
neve. Scendendo da Elva verso Stroppo si percorre una bella strada
che attraversa un lariceto puro e si raggiunge lachiesa di San Peyre
di Stroppo, isolata e appoggiata su un declivio erboso soprastante
l’abitato di Stroppo. Imponente lo slanciato campanile gotico
sormontato da un alta cuspide ottagona. Costruita fra il XII e il
XIII secolo, questa chiesa è un accento di bellezza tra i
prativi e le montagne. Conserva uno dei più ricchi complessi
di affreschi della valle, tra cui particolarmente notevoli quelli
attribuiti all'anonimo "Maestro di Stroppo" che, nei primi
decenni del Quattrocento, dipinse nell'abside minore la Natività,
l'annuncio ai pastori, l'Adorazione dei Magi e la Dormitio Virginis.
Giunti sulla strada statale della Valle Maira si segnala la presenza
di un piccolo ma accogliente campeggio comunale “Pont d’la
Ceino” . Il nostro itinerario prosegue ridiscendendo la statale
verso valle.
A pochi chilometri si incontra la cappella di San Salvatore, nel
comune di Macra, indicata insieme a San Peyre di Stroppo, è
l’edificio sacro più antico della valle Maira.
La piccola, deliziosa cappellina si affaccia sul torrente Maira
e conserva all'interno, sulle pareti laterali, importanti affreschi
tardo-romanici, tra i pochi e i meglio conservati del Cuneese, che
rappresentano soggetti della Genesi e altre scene, tra cui la Danza
di Salomé, e inoltre affreschi quattrocenteschi nell'abside,
con il Cristo benedicente in gloria tra i quattro Evangelisti e
i dodici Apostoli, Santa Caterina e Sant'Antonio.
Proseguendo, giunti a San Damiano Macra, (9 km da Macra) una deviazione
sulla sinistra sale in pochi chilometri alla Frazione Pagliero.
Nell’antica Parrocchiale di Sant’Antonio, posta sopra
il cimitero, si conservano, nella cappella a sinistra dell’altare,
due colonne con bei capitelli figurati scolpiti dai fratelli Zabreri,
orginari della vallata, autori di un’ampia serie di manufatti
in pietra scolpita – soprattutto i tipici fonti battesimali
a calice poligonale, decorati da una fitta scrittura gotica –
diffusi dalla Val Varaita a Cuneo e datati a partire dalla metà
del Quattrocento.Tra i prodotti più notevoli della bottega
sono i portali delle Parrocchiali di Dronero (1455) e di San Damiano
capoluogo (rimaneggiato). Si riprenderà la via del fondovalle
verso Dronero. (10 chilometri circa).
Una piccola deviazione sulla destra, prima di giungere a Dronero,
conduce alla frazione Tetti, dove in un negozietto di alimentare
si possono acquistare degli ottimi “micconi” e “biovette”
cotti nel forno a legna.
una cittadina tutta da scoprire, ( si può lasciare il mezzo
sulla grande piazza del mercato) nell’eleganza discreta del
centro urbano restaurato con gusto, nei musei, nei tesori medievali:
il bel ponte vecchio sul Maira, costruito nel 1428, da cui si coglie
uno splendido panorama, la gotica chiesa Parrocchiale dei SS.Andrea<
e Ponzio col portale scolpito dagli Zabreri di San Damiano, il trecentesco
Foro Frumentario. E per quanto riguarda le “galuperie”
non si potrà lasciare Dronero senza aver acquistato i particolari
“Droneresi”, morbidi e friabili meringhe farcite di
cioccolato al rum, nella pasticceria Brignone (davanti al Foro Frumentario).
Altre ottime pasticcerie sono Galletti in Via Giolitti e…..
in Via Roma.
Sulla strada di circonvallazione verso Busca, si segnala la piccola
area attrezzata per la sosta e la predisposizione di un pozzetto
di scarico. Appena dopo Dronero troviamo:
Villar San Costanzo
Si consiglia la visita alla Chiesa Parrocchiale (antica Abbazia
dei SS. Pietro e Costanzo) L'antica Abbazia dei SS. Pietro e Costanzo,
ora Parrocchiale (ricostruita da Francesco Gallo nel Settecento)
conserva la suggestiva cripta databile ai primi anni del XII secolo
e il campanile due- o trecentesco. All'interno si trova, inoltre,
l'opera più celebre di Pietro da Saluzzo, ovvero gli affreschi
della Cappella di San Giorgio. Ma Villar S.Costanzo è noto
per ospitare sulle pendici del monte San Bernardo, il fenomeno dei
“Ciciu”, colonne di terra rossa sormontate da un masso,
generate da una complessa serie di fenomeni geologici. Nella zona,
protetta da una riserva di 66 ettari e attrezzata con due sentieri
ed un percorso ginnico, se ne contano centocinquanta.
All’ingresso della “Riserva naturale dei Ciciu del Villar”
è presente un bar ristorante e un piazzale per la sosta dei
camper. In frazione Morra, da ormai dieci anni è attivo un
caseificio artigianale che produce le famose “tume”,
formaggio tipico della vallata con una tradizione particolarmente
radicata proprio qui a Morra. Il caseificio, che produce anche ottime
mozzarelle, burro e formaggi stagionati come la Toma S.Antonio e
la robiola Occitana è aperto al pubblico tutti i giorni compresa
la domenica mattina. Naturalmente questo itinerario non esaurisce
il ricco patrimonio storico artistico ed ambientale della Valle
Maira.Torneremo a parlare di questa sorprendente e splendida zona
delle nostre Alpi nel prossimo numero di Insieme fra i “Tesori
di Pittura”.
Per ulteriori informazioni potrete contattare:
E se qualcuno di voi, curioso, vorrà saperne di più…..potrà
telefonare all'ufficio Turistico IAT di Saluzzo (0175.46710)
Ufficio turistico di Dronero Tel. e fax 0171/917080
Ufficio Turistico di Acceglio (stagionale)
Ufficio Turistico di Stroppo (stagionale 0335/8444323)
Municipio 0171/9991
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