| (dal giornale del Camper Club La Granda
"INSIEME" N. 71- 2/2001)
Alla scoperta di paesi, storia, natura e religiosità
I comuni di Crissolo, Paesana, Oncino e Ostana hanno promosso e
realizzato anche con il contributo del Gal Valli del Viso, un interessante
progetto di recupero di sentieri dell'Alta Valle Po. L'iniziativa
è stata intitolata "Orizzonte Monviso, itinerari d'antica
memoria nell'Alta Valle del Po" ."
LUNGO LE ALTE VIE
Attraverso i sentieri di Orizzonte Monviso si riscoprono i paesi,
le leggende, le storie, l'architettura, la natura attraversando
le borgate e abbandonando, per una volta, la strada maestra. Si
può così ritrovare Paesana provenendo dalle incisioni
rupestri di Bric Lombatera e da Madonna d'Oriente nella Valle del
Croesio, si possono visitare le antiche frazioni di Agliasco, della
Ghisola e delle Calcinere, le alte borgate, i piloni della devozione
popolare, la Confraternita di Santa Maria o collegarsi col percorso
escursionistico del Montebracco: la Montagna di Leonardo.
Si risale lungo il Parco fluviale del Po, in una natura affascinante,
verso la confluenza del Lenta di Oncino: paese che può essere
raggiunto percorrendo l'alta via del Tournour, da cui appare, nella
sua maestosità, il Monviso e ai suoi piedi Rocca Bianca e
le borgate, i pascoli, le mandrie, i laghi e le torbiere alpine.
Oltre il Saret di Oncino s'incontrano S. Giacomo, le meire di S.
Marco e attraversando fitti boschi di betulle, faggi, larici, frassini
si raggiunge Crissolo, paese dell'alpinismo e dell'escursionismo,
della speleologia (Grotta del Rio Martino), dello sci di discesa
e dello sci alpinismo.
Potete percorrere le "alte vie", quelle che portano al
Monviso, al Buco di Viso e al Colle delle Traversette (La Via del
Sale) passando per le sorgenti del Po, quelle dei passi alpini verso
le Valli Pellice e Varaita, ma anche altri sentieri, a più
bassa quota, non meno affascinanti, che conducono al Pian del Re,
a Pian Regina, al Borgo di Crissolo, al Santuario di San Chiaffredo,
al paese di Ostana: un gioiello, questo, dell'architettura alpina
autoctona, custode dei valori di abilità e di ingegno del
passato e di rinnovata progettualità. Luogo significativo
della religiosità popolare, con le sue numerose cappelle,
toccata dal percorso di Mistà (S. Bernardo), e dell'immensa
balconata di fronte al Monviso che è Punta Ostanetta.
Dalla chiesetta di S. Nicolao si seguono percorsi di antica memoria,
testimonianza di un amore mai perso per le strade intorno al Monviso,
da cui è impossibile distogliere lo sguardo tornando verso
Paesana.
ARCHITETTURA DI MONTAGNA
Pietre su pietre, legno su legno
Nella valle Po, per l'orientamento del solco vallivo, un fianco
è esposto a Nord (all'Ubaq, secondo la dizione occitana -
dal latino ad opacum = all'ombra) e interamente ricoperto di fitta
vegetazione sino al limite dei pascoli alpini, mentre l'altro fianco
è prevalentemente esposto a Sud, (a l'Adrech - dal latino
ad rectum = dirimpetto, rispetto al sole), spoglio di vegetazione
ad alto fusto e occupato da pascoli. Questa caratteristica offre
la chiave di lettura della distribuzione urbanistica degli insediamenti
tradizionali che sono situati, in modo preponderante, sul versante
esposto al sole. In un paesaggio infinito si alternano i boschi,
i prati e le case; costruite queste con pietra e legno che sono
stati per secoli gli unici elementi a disposizione sia per le case
sia per i ponti, le chiese, ì mulini, le fontane, con semplicità
e rigore, con naturalezza e fantasia. Cercate le date incise sulle
pietre d'angolo (i millesim), gli architravi più curvi e
consumati dal tempo (i lindal), le più ardite sporgenze dei
tetti (le pantalere), i terrazzi (le lobbie) dove seccava la segale,
i segni antichi e sapienti, semplici e funzionali.
RELIGIOSITA' POPOLARE
I percorsi della fede
Lungo il percorso che si snoda ai piedi del Monviso sono frequenti
gli esempi della religiosità lasciati dalle locali comunità
alpine. Centinaia di tavolette votive sono conservate nel santuario
di San Chiaffredo, l'edificio sacro di maggior richiamo della valle,
pure con altre opere, forse minori ma meritevoli di considerazione
come cappelle, piloni, affreschi devozionali.
Lungo i percorsi si incontrano chiesette dai nomi suggestivi che
evocano a volte eventi prodigiosi: la Madonna del Bel faggio, della
Neve, di Oriente, degli Angeli... Passando nei vicoli di talune
borgate si possono ammirare tipici esempi di arte popolare, quali,
tra i più significativi, gli affreschi dipinti da Giors Boneto
di Paesana fra il 1700 e il 1800. Ogni luogo ha una storia da narrare,
come quelli di Oncino, Biatonè, Pratoguglielmo che fino al
1600 ospitavano anche popolazione di fede Valdese.
Parecchie di queste testimonianze, pure in grave stato di degrado
e abbandono, possono ancora suggestionare con le loro immagini e
fare riflettere.
Per chi volesse percorrere l'itinerario completo in mountain bike
Si tratta di un percorso escursionistico ad anello che collega i
quattro Comuni dell'alta Valle Po, ossia Paesana, Oncino, Crissolo,
Ostana per fare ritorno su Paesana.
In circa 70 chilometri di sviluppo, partendo dai 614 mt di Paesana,
seguendo le indicazioni riportate sulle bacheche tematiche, dove
trova spazio la cartina del percorso con le indicazioni di localizzazione,
ed i numerosi segnali di percorso, si raggiungono luoghi di incantevole
bellezza dominati dall'imponente Monviso.
Il primo tratto del percorso copre il dislivello di 886 metri in
circa 25 Km. Mantenendosi successivamente in quote comprese tra
i 1500 metri di Pian Munè ed i 1220 di Oncino (capoluogo).
Il percorso, quasi interamente sterrato, prosegue lungo strade secondarie
e sentieri utilizzati quasi esclusivamente dai pastori in un susseguirsi
di saliscendi. Da Oncino, costeggiando un antico canale idrico si
prosegue fino a Crissolo.
Da Crissolo il percorso prosegue lungo la dorsale alla sinistra
orografica del Po toccando, anche qui, numerose chiesette di montagna
e mirabili esempi di architettura locale. Attraversando Ostana si
potrà ammirare uno dei migliori panorami sul gruppo del Monviso.
Continuando ci si dirige verso Paesana (punto di partenza) che si
raggiunge dopo aver attraversato le numerose borgate alpine, disseminate
sulla dorsale esposta a sud.
Dove sostare con il camper: alla Fraz. Calcinere sopra l'abitato
di Paesana,c'è un'area picnic che si può utilizzare
per la sosta. Sempre a Paesana, in località Colletta, immersa
fra boschi di castagni, l'azienda agrituristica "'L Ciabot
offre qualche piazzola per camper al prezzo di € 4,13 più
€ 2,07 per persona. A Crissolo si trova un'area camper sul
piazzale della seggiovia, con acqua e pozzetto di scarico (tel.
0175/94902, € 3,62 giornaliere). In località Pian Regina
c'è "Lou Melzè", un' area di sosta con servizi
(tel.94907, € 7,75giornaliere). A Ostana si può sostare
nell'ampio piazzale all'ingresso del paese (Municipio tel.0175/94915).
A Oncino si può utilizzare il piccolo parcheggio del capoluogo
(Municipio tel.0175/946116).
Cibi e prodotti locali: Ad Oncino ed Ostana non vi sono negozi
alimentari: bisogna quindi far rifornimento nei negozi di Sanfront,
Paesana, Crissolo. A Paesana c'è inoltre il punto vendita
dell'Azienda montana Achillea, specializzato in prodotti biologici
(marmellate, composte,succo di mele, aceto di mele), aperto la domenica
mattina. Per una cena in zona si possono consigliare: a Paesana,
l'azienda agrituristica "La Bordiga",(tel.0175/945434)
sulla strada provinciale, prima dell'ingresso in paese, in fraz.
Calcinere, il ristorante "Alpino" (tel.0175/9455986),
a Ostana il ristorante "La Villo" (tel.0175/940231-945470)
con due menù a prezzo contenuto, a Crissolo, l'albergo ristorante
"Monviso"(tel. 0175/94940) e la "Baita della Polenta"
a Pian Regina (tel.0175/94907).
Inoltre, quando vi troverete in zona, potrete rivolgervi per informazioni
più dettagliate all'Ufficio Turistico della Valle Po a Paesana,
in Piazza Vittorio Veneto.(aperto anche il sabato e la domenica
mattina).
E se qualcuno di voi, curioso, vorrà saperne di più…..potrà
telefonare all'ufficio Turistico IAT di Saluzzo (0175.46710)
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