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di Wilma Margaria
(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N.
68- 6/2001)
Un circuito di 22 chilometri nelle Terre del Marchesato, percorribile
a piedi, in mountain bike e a cavallo.
Usciti da Saluzzo, in direzione di Revello, la pianura si allarga
e la strada sembra correre velocemente incontro alla piramide del
Monviso che svetta abbondantemente sulle altre montagne e domina,
con la sua mole, tutta la pianura sottostante. Poco dopo aver varcato
il ponte sul Po, si presenta alla vista un rilievo di dimensioni
notevoli, dalle prime propaggini del quale si erge, solitaria, la
torre campanaria di Revello. Il massiccio sembra ostruire, con la
sua grandezza, l'intera
valle dove scorre il Po: è il Monte Bracco che raccoglie
tra le sue pendici le preziose e antiche memorie delle culture che
qui si sono alternate nel corso dei secoli.
Le pietre di Leonardo
Il Bracco raggiunge un'altezza massima di 1307 metri, poco sotto,
in località Piane, da secoli si estrae la "Bargiolina",
la preziosa quarzite che viene impiegata per coperture e pavimenti;
grazie alla sua eccellente qualità, nel passato gli abitanti
locali intrapresero un fiorente commercio con i paesi vicini.
Nel 1511 le attenzioni del Maestro Leonardo da Vinci giungono fino
ai piedi del Monviso e si soffermano proprio sul Monte Bracco e
sul prezioso minerale di quarzite che già allora veniva estratto
dalla vetta, lasciandoci come testimonianza un foglietto con scrittura
speculare(da destra verso sinistra) riportante il seguente testo:
"Monbracho sopra saluzzo, sopra la Certosa un miglio a piè
di Monviso, a una miniera di pietra faldata la quale e biancha come
marmo di Carrara, senza machule che è della durezza del porfido
o più, delle quali il compare Maestro Benedetto scultore
a impromesso mandarmene una tabulletta per li colori. A dì
5 di genaro 1511".
Arottino dà turino na alcune chesso'/berettine forte dure.
A cinquecento anni di distanza sussistono le stesse ed altre suggestioni
che rendono il Monte Bracco una montagna unica che vi invitiamo
a scoprire, attraverso i sentieri della "Montagna di Leonardo".
Finanziato dal GAL Valli del Viso e dalla Comunità Montana
Valle Po, il progetto di recupero e allestimento di percorsi, itinerari
e sentieri, è diventato uno dei primi circuiti turistici
fruibili in provincia di Cuneo ed ha visto coinvolte nel lavoro,
le Amministrazioni Comunali di 6 Comuni: Barge, Envie, Paesana,
Revello, Rifreddo, Sanfront.
Si tratta di un anello di 22 chilometri circa, percorribile partendo
da qualsiasi località. Nei comuni si trovano delle bacheche
con note storiche, botaniche, geologiche e letterarie, raccolte
da un gruppo di esperti locali. Lungo il percorso adeguatamente
segnalato, ci si imbatte in paesaggi affascinanti, si possono ammirare
gli antichi insediamenti abitativi di Balma Boves, (piccolo borgo
al riparo di una grande masso gneissifero), la "Trappa"
o antico Convento certosino quasi in vetta al Monte Bracco, cappelle
votive, cave di quarzite, e le incisioni rupestri, il Museo etnografico
La Brunetta, i ruderi dei castelli di Barge e Revello, la Cappella
Marchionale, i resti del Monastero femminile cistercense di Rifreddo
e a due passi, la celebre Abbazia di Staffarda.
Natura rigogliosa, estesi boschi di castagni che ancora producono
buoni frutti : ed è in questa zona che gli abitanti raccontano
le antiche storie delle "faje" i minuscoli folletti che
vivono nei boschi evitando ogni contatto con l'uomo. Le loro abitazioni,
si dice, siano costituite da buchi scavati nelle pietre. Saprebbero
improvvisare inoltre, dispettosi incantesimi: fino a qualche decennio
fa, nessuna madre di famiglia avrebbe steso fuori, la notte, i panni
dei pargoletti per paura di malefici e sortilegi.
Ma lungo il percorso ci sono agriturismi, ristoranti e rifugi, e,
per mantenere l'allenamento anche palestre di roccia.
I sentieri del Monte Bracco inoltre si raccordano con quelli di
"Orizzonte Monviso", percorso escursionistico di grande
valenza paesaggistica ai piedi del Monviso in via di realizzazione,
con il "sistema fortificato di Revello", ed in futuro
anche con la "Via del Sale" un percorso naturalistico
lungo il corso del fiume, lungo il Parco fluviale del Po. Attraverso
questo percorso, un tempo, il Marchesato di Saluzzo intratteneva
i buoni rapporti commerciali con la Francia attraverso lo storico
"Buco di Viso".
Un depliant promozionale con cartina dei percorsi, è disponibile
a chi ne farà richiesta e potrà essere inviato gratuitamente.
Molte ragioni dunque per visitare ed ammirare le bellezze di questa
montagna, già cantate da Leonardo mezzo millennio fa.
Punti Sosta Camper
Piazzale dell'Abbazia di Staffarda: si può posteggiare anche
per una eventuale sosta notturna, essendo tranquillo e perfettamente
pianeggiante.
Azienda agrituristica "L'Ciabot", località Colletta
- Paesana
Area di sosta di Pian della Regina: presso la Baita della Polenta,
attrezzata con fontana e servizi igienici.
Area attrezzata-campeggio di Paesana: in rifacimento
Area di sosta di Crissolo: in rifacimento.
E se qualcuno di voi, curioso, vorrà saperne di più…..potrà
telefonare all'ufficio Turistico IAT di Saluzzo (0175.46710)
Ufficio Turistico Valle Po, Piazza Vittorio Veneto - Paesana
Tel e fax 0175/945857, e-mail: infovallipo@libero.it
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