MARCHESATO DI SALUZZO
Mistà
"Percorsi di Storia Arte Fede nelle Valli dei Marchesi di Saluzzo "


di Nicoletta Gazzeri

dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N. 1 - 1/2000)


Per secoli il Marchesato di Saluzzo è stato la cerniera fra il Piemonte, la Francia e la Liguria: uno Stato feudale piccolo ma potente e significativo, i cui Signori hanno promosso l’arte e la cultura come testimoniano gli splendidi monumenti e opere che segnano quest’originale territorio incorniciato dal Monviso, il Re di Pietra delle Alpi.


Nelle valli che scendono dal Monviso, per arrivare all’ampia e ricca pianura che si distende verso Torino, sono stati realizzati itinerari che portano alla riscoperta di autentici tesori d’arte, di fede e di storia che caratterizzano questa terra imbevuta della cultura romanica e gotica, segnata dall’identità occitana che riporta all’antica Linguadoca dei Trobadori, regione alpina europea nella cui lingua "Mistà" significa immagine sacra, mistica.
E la parola "Mistà" è stata quindi significativamente scelta per siglare l’impegnativo progetto Interreg "Mistà: Storia, Arte e Fede nelle Valli dei Marchesi di Saluzzo".
Si tratta, in sostanza, del restauro e ripristino di 17 monumenti di epoca romanica e gotica che si trovano nelle valli Grana, Maira, Varaita, Po-Bronda-Infernotto e quindi della realizzazione di un percorso che li unisca caratterizzando così l’affascinante territorio che fu marchesato nel Medioevo e sino alle soglie del Rinascimento.
Una secolare storia di devozione che, attraverso l’affascinante linguaggio di grandi artisti, le popolazioni del Marchesato di Saluzzo hanno testimoniato in ogni luogo: dalla grande pianura bonificata (con l’imponente abbazia di Staffarda) all’eremo di Elva dove al culmine della valle Maira s’incontra il gioiello gotico dipinto dal maestro Hans Clemer nella chiesa parrocchiale.
Quest’intensa, viva, tradizione di fede, arte e storia motiva il programma presentato dalla Regione Piemonte nell’ambito dei progetti comunitari Interreg II per conto delle Comunità montane delle valli coinvolte e dell’Ordine Mauriziano, elaborato dall’équipe del progettista Nico Vassallo e curato dalla Società consortile "Ente Turismo del Saluzzese - Le Terre del Marchesato".
Gli itinerari che caratterizzano "Mistà" si snodano in un ambiente naturale di grande suggestione portando i visitatori ad apprezzare interessanti gioielli d’arte e fede, piccoli e grandi, che narrano la devozione religiosa del Marchesato, attraverso le opere di grandi artisti.
In occasione dell’Ostensione della Santa Sindone a Torino, dall’agosto all’ottobre 2000, tutti i monumenti saranno aperti nell’ambito dei percorsi proposti.
In valle Grana gli interventi riguardano le cappelle di San Sebastiano a Monterosso, dei Santi Bernardo e Mauro a Valgrana, Allemandi nel Santuario di San Magno a Castelmagno.
Nella valle del Maira si trova il maggior numero dei beni indicati nel programma: la chiesa di San Salvatore e la cappella di San Pietro a Macra, la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Celle di Macra, la chiesa di San Peyre a Stroppo, la chiesa parrocchiale di Maria Assunta a Elva, la chiesa parrocchiale dei Santi Giorgio e Massimo a Marmora, la chiesa di Sant’Antonio a Pagliero (San Damiano Macra).
Due, significativi, i monumenti che saranno oggetto di restauro in valle Varaita: l’antica chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo a Verzuolo, la chiesa parrocchiale dell’Assunta a Rossana.
In valle Po-Bronda-Infernotto sono stati indicati quattro beni: la chiesa di San Ponzio a Castellar, l’antica parrocchiale dei Santi Pietro e Colombano a Pagno, chiesa e cappelle Madonna della Rocca a Barge, la cappella di San Bernardo a Ostana.
Infine la monumentale abbazia di Staffarda nell’ampia pianura che unisce Saluzzese e Pinerolese.
Questi monumenti - testimoni della Fede, dell’Arte e della Storia del Marchesato di Saluzzo - saranno del tutto fruibili in occasione dell’Ostensione della Santa Sindone che si terrà a Torino dall’agosto all’ottobre del 2000.
Un’importante occasione di conoscenza, da parte dei pellegrini che da tutto il mondo giungeranno in Piemonte, di quest’area che si inserisce a pieno titolo nella regione europea dell’arte e della cultura.
Organizzato in collaborazione con gli enti locali (Comunità montane e Comuni), Ordine Mauriziano, società consortile "Terre del Marchesato", Diocesi di Saluzzo e Cuneo, Regione, il programma Interreg si articola anche nell’informazione per la conoscenza del percorso mistico-artistico "Mistà" che assume pertanto anche un valore culturale e turistico che porterà anche a nuova occupazione, soprattutto giovanile, in questi settori.
Verrà quindi predisposto un sistema informativo multimediale in quattro punti del percorso oltre ad una grande postazione tecnologica a Staffarda, una stazione sperimentale a Elva per visite in alta montagna, una rete di cartelli turistici segnaletici.
La comunicazione si articolerà attraverso un dépliant multilingue stampato in migliaia di copie così come un catalogo dedicato all’area di "Mistà", la produzione di un video-tv multilingue, la duplicazione del Cd-Rom utilizzato nelle postazioni telematiche.
Un grande impegno per una grande occasione di crescita nel segno del passato di Storia, Arte e Fede nelle Valli del Marchesato di Saluzzo

Un’occasione unica, originale, affascinante. Da non mancare

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