(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N.
55 - 7/99)
Risalendo la Valle Varaita, poco dopo l’abitato di Brossasco,
si apre sul versante idrografico di destra, il vallone di Valmala.
Stretto tra ripide e boscose pendici nella prima parte, il vallone
si apre poi in un’ampia conca, raggiungendo dopo il capoluogo
sito a 831 mt. s.l.m., il Santuario della Madonna della Misericordia,
più noto come Santuario di Valmala.
E’ il principale santuario della diocesi di Saluzzo, e sorge
a 1370 mt. di altitudine.
Meta di pellegrinaggi soprattutto nella stagione estiva, il santuario
è stato costruito ove la tradizione vuole che sia apparsa,
nell’agosto del 1834, la Madonna a quattro pastorelle di
Valmala che, dalle meire sottostanti, salivano con le mandrie
ai pascoli più alti.
Nel 1835 Giuseppe Pittavino, padre di una delle veggenti, fece
edificare sul luogo dell’apparizione un pilone, sul quale
il pittore saluzzese Giuseppe Gautero dipinse l’immagine
della Madonna.
Nel 1840 sorse la prima cappella. L’afflusso di pellegrini
rese necessario ulteriori ampliamenti al Santuario tra il 1849
ed il 1851.
Sul piazzale antistante si affacciano due ampi fabbricati: il
Palazzo vecchio (della fine dell’800) ed il Palazzo Nuovo
(1925).
L’afflusso al Santuario è in continua crescita ogni
anno. La devozione è diffusa non solo nel saluzzese, come
testimoniano i numerosi quadri ex voto raccolti ai lati dell’altare
maggiore.
Gli appuntamenti religiosi
Numerosi gli appuntamenti religiosi annuali al Santuario:
l’ultima domenica di maggio per la chiusura del mese mariano;
il 5 agosto per la festa votiva dell’Apparizione con il
tradizionale pellegrinaggio dal paese; la seconda domenica di
agosto per la festa patronale della Madonna della Misericordia;
il 15 agosto per la festa dell’Assunta; il 13 ottobre per
la chiusura del Santuario.
Le funzioni nei mesi di luglio e agosto vengono celebrate tutti
i giorni alle 8-11-16, nel resto dell’anno, i festivi alle
15,30. Ogni sera viene recitato il Rosario comunitario.
Cosa si può visitare
Oltre al Santuario ottocentesco e ai numerosi e caratteristici
ex voto,
per gli appassionati d’arte e di storia, si segnala la Cappella
dell’Annunziata in borgata Quiot Martin, poco oltre il capoluogo,
che conserva un affresco della fine del ‘400 raffigurante
una Madonna in trono con bambino, secondo il modello dell’architettura
gotica. L’opera è firmata "Thomas et Matheus"
riferito ai due fratelli Biazaci, frescanti di Busca.
Inoltre a poca distanza dal Santuario, nell’area tra il
Monte San Bernardo e il Colle della Ciabra si possono cercare
sulle rocce le misteriose incisioni rupestri preistoriche, del
tipo a coppelle.
Tanti itinerari nel verde tra la valle Maira e la Valle Varaita
Anche a Valmala si può passeggiare tra i boschi di betulle
o tra i rododendri che colorano i colli circostanti e percorrere
gli antichi sentieri della gente di montagna.
Sono innumerevoli le passeggiate che hanno come partenza o arrivo
questo Vallone, ne suggeriamo alcune:
dal Santuario di Valmala alla Cappella della Madonna di Peralba
(n. 1.035, ore 2);
dal Santuario di Valmala al Colle di Valmala (m. 1.541) ed al
Monte San Bernardo (m. 1.625, ore 1);
dal Santuario di Valmala ai Colli di Balma Scura (m. 1.640) e
dalla Ciabra (m. 1.723, ore 1.30);
da Lemma (m. 1.002) al Santuario di Valmala per il Passo Pian
Pietro (m. 1.352, ore 2).
E in rampichino il Sentiero dei Cannoni
Una classica per la mountain – bike è la cosiddetta
"Strada dei Cannoni" che sale al Colle di Valmala, svolgendosi
su una strada in quota e attraversando lo spartiacque tra Valle
Maira e Valle Varaita, giunge fino al colle di Sampeyre. Questa
strada fu rimaneggiata negli anni Trenta ricalcando un precedente
itinerario costruito dagli ingegneri dell’esercito piemontese
nel 1744 per arginare la campagna dell’armata franco –
spagnola.
Notevole è il panorama verso le montagne che si può
godere durante tutto l’itinerario.
La gastronomia di stampo Valligiano
Nei ristoranti della località Santuario e del capoluogo
si possono gustare i piatti semplici e casalinghi tipici della
tradizione valligiana. In particolare figurano ricette a base
di polenta, funghi, selvaggina e trote del Varaita, formaggi locali.
RISTORANTI
GIAN GIULI (anche albergo)
Loc. Santuario Tel. 0175/978039
(12 camere, 20 posti letto, 2 bagni), ristorante con 150 coperti,
chiuso il Mercoledì.
CORONA GROSSA
Loc. Santuario Tel. 0175/978090
Apertura Stagionale
LOCANDA DEL SANTUARIO
Loc. Santuario Tel. 0175/978117
Apertura Stagionale
TRATTORIA AURORA
Borgata Chiesa, 20 Tel. 0175/978016
140 coperti, chiuso il Mercoledì
Cosa si può acquistare
Scendendo da Valmala, a 9 chilometri, c’è Melle,
centro di produzione e vendita del "Tumin dal Mel",
tipico formaggio della zona che si ottiene con latte di mucca,
talvolta con l’aggiunta di latte di pecora. ’ un formaggio
grasso a pasta molle che matura in una settimana e sa lievemente
di muschio.
Purtroppo ormai viene lavorato solo da pochi pastori. Per fortuna
lo si può trovare presso due punti vendita sulla strada
statale (Roggero e …..) Qui si possono inoltre trovare confetture,
miele ed altri prodotti della terra confezionati in proprio.
A Frassino si possono acquistare le "ravioles" gnocchetti
fatti di patate
Inoltre a Venasca si ricorda l’ottimo pane cotto in forno
a legna che si può trovare nelle panetterie del centro
E d’inverno …. Tutti sulle piste da fondo
Considerate tra le più belle del Cuneese, grazie alla quota
elevata, col sole dal mattino al tramonto, le piste di località
Santuario attirano numerosi appassionati.
Inoltre bellissima l’escursione panoramica in quota lungo
la strada ex militare ("dei cannoni") che sale al Colle
Birrone e quella verso il colle della Liretta.
Come si arriva a Valmala
da Torino, strada statale n.563 fino a Saluzzo poi strada statale
589 fino a Verzuolo quindi la comoda strada provinciale della
Valle Varaita. Superato l’abitato di Brossasco, a Ponte
Valcurta si devia raggiungendo prima Valmala capoluogo e poi,
dopo 7 chilometri, il Santuario.
Da Cuneo, strada statale 589 fino a Costigliole Saluzzo, poi strada
provinciale per la Valle Varaita