I LUOGHI DELLA SPERANZA
"Valle Santa di Rieti"

di Giovanni Garrone

Nel 1208 San Francesco fece un viaggio di predicazione nella valle Reatina che per l’assidua presenza del Santo venne poi chiamata “Valle Santa di Rieti”, chi incontrava il Santo riceveva il suo solito amorevole saluto: “buon giorno buona gente”!!!
La “Valle Santa di Rieti” è cinta dai monti Sabini e Reatini, è solcata dai fiumi Velino, Salto e Turano, punti carismatici di riferimento sono quattro Santuari dove soggiornò San Francesco, che sono i Santuari di: Greccio, Fonte Colombo, La Foresta, e Poggio Bustone, che continuano ad accogliere i pellegrini nel nome di San Francesco.

SANTUARIO DI POGGIO BUSTONE
San Francesco vi giunse per la prima volta nell’autunno del 1208 quando vi si recò con i suoi primi compagni, poco lontano dall’ abitato sorgeva un romitorio ed in questo luogo circondato da solitarie grotte San Francesco e i suoi seguaci si fermarono.
In una grotta il Santo ebbe da Dio la remissione dei suoi peccati e la rivelazione della missione apostolica a cui era chiamato l’ Ordine Francescano, cosa che lo spinse ad affidare ai suoi discepoli la prima missione di pace nel mondo, e da allora i frati Francescani vanno in tutte le plaghe desolate della terra per portare la parola di Cristo.
Breve fu il soggiorno di San Francesco in questo angolo d’Italia, ma non certo sfuggevole la traccia che egli lasciò della sua presenza, sacri sono ancora oggi il romitorio e la grotta, accanto ad essi nel corso dei secoli è sorto l’attuale santuario, non di grandi proporzioni ma creato nel rispetto della povertà cui il Santo anelava.

SANTUARIO DE LA FORESTA
E’ immerso in una splendida vallata circondato da querce, cipressi, pini ed abeti, qui nell’estate del 1225 San Francesco fu ospite per oltre cinquanta giorni del prete che custodiva la piccola chiesetta di San Fabiano, questo soggiorno si verificò prima che il Santo si recasse a Fonte Colombo per farsi operare agli occhi.
Agli inizi del XIV secolo la chiesetta di San Fabiano venne presa in custodia da due frati Romiti di Rieti che edificarono la Chiesa di Santa Maria, i due frati vi rimasero fino al 1346 quando donarono il complesso al vescovo di Rieti che lo affidò ai frati Clareni, loro unirono le due chiese di Santa Maria e San Fabiano, eressero portico, chiostro, e la foresteria con dormitorio sovrastante sul lato sud del chiostro, nel 1568 dovettero lasciare La Foresta perchè il loro ordine fu soppresso da Papa Pio V.
Partiti i frati Clareni La Foresta rimase deserta fino al 1584 quando arrivarono i frati Osservanti che costruirono il coro e la sagrestia, ricavarono nuove celle sopraelevando il lato ovest del chiostro, per i lavori fatti nei secoli La Foresta perdette man mano l’aspetto originale di romitorio per assumere quello attuale di convento.
Nel 1860 il governo “spoglio” di tutti i beni ogni ordine religioso, anche La Foresta fu requisita e chiusa fino al 1876 quando il governo restituì parte del maltolto, così La Foresta ritornò ai frati Francescani, dove ora sono ospitati i giovani di Mondo X.
Visitando il Santuario si è accolti da un vialetto con una Via Crucis con le stazioni decorate da ceramiche policrome settecentesche di scuola napoletana qui collocate nel 1950, all’inizio della Via Crucis c’e’ una edicola con una ceramica policroma che rappresenta il Santo in partenza per Fonte Colombo per subirvi l’operazione agli occhi.
Una ceramica posta vicino al Santuario raffigura il miracolo dell’uva: vicino alla chiesa di San Fabiano c’era un vigneto del parroco che produceva ogni anno “venti some” di ottimo vino, i fedeli accorsi per onorare il Santo rovinarono il vigneto, San Francesco per consolare il parroco disperato gli promise che quel vigneto gli avrebbe comunque dato “venti some” di ottimo anche quell’anno, e per miracolo divino questo avvenne.

SANTUARIO DI FONTE COLOMBO
Si trova su un colle dove nel 1217 San Francesco vide bianche colombe bere ad una limpida e fresca fonte, questo lo spinse a chiamare quel luogo “Fonte Colombe”.
Quando il Santo vi giunse c’era solo una cappelletta ed un nudo romitorio naturale, cose che esaltavano ancor di più il suo amore verso il creato del suo Dio e lo fecero ritornare spesso in questo luogo che fu teatro di importanti episodi della sua vita:
a)- Nel 1223 dopo 40 giorni di preghiera e digiuno in una crepa di una roccia ebbe l'ispirazione divina per scrivere la Regola definitiva dell'ordine Francescano, questa crepa è chiamata ora “Sacro Speco” ed è ubicata sotto la Cappella della Maddalena.
b)- San Francesco per questa Regola definitiva del suo nascente ordine Francescano ricevette in questo luogo l’approvazione prima da Dio, e poi dal Papa Onorio III, ed è per questo che questo Santuario è anche chiamato: “Monte Sinai Francescano”.
c)- Nel gennaio 1226 gli fu cauterizzato il nervo ottico per sanare una grave infezione agli occhi, l'episodio è ricordato per il coraggio del Santo di fronte a “Frate Foco”.

Arrivati a Fonte Colombo si lascia l’automezzo nel piazzale apposito e si prosegue a piedi, a sinistra una stradina porta alla “fonte delle colombe”, nel percorso si incontrano tre cappelle dedicate all'Ascensione, a San Antonio da Padova ed alla Regoletta, dopo una salita si arriva alla Chiesa dei Santi Francesco e Bernardino da Siena, che come stile ricordano la semplicità Francescana, belle sono le vetrate che descrivono episodi di vita del Santo, un’opera lignea del '600 riproduce il miracolo dell'apparizione di Dio a San Francesco ed ai suoi frati preoccupati per la severità della Regola Francescana.
Sulla destra dell'edificio appare il convento con un suggestivo chiostro, dopo breve tratto si incontra il romitorio dei frati ed il luogo dove Francesco subì l'operazione agli occhi, per la strada verso il Sacro Speco si incontra la Cappella della Maddalena, la facciata ha un piccolo ingresso sormontato da un arco a sesto acuto e un piccolo campanile a vela, l'interno è a navata unica con una piccola abside con dipinti poco visibili, l'opera più preziosa è il TAU che pare sia della mano di San Francesco che amava firmare con la lettera greca TAU in quanto è simbolo della Croce di Cristo.


SANTUARIO DI GRECCIO
A mezza costa dei boscosi monti Sabini si affaccia sulla piana Reatina l'antico paese di Greccio, dai suoi 705 metri s.l.m. si percorre con lo sguardo la conca Reatina ed a poche centinaia di metri si nota il “Santuario del Presepe” dove San Francesco nella notte del Dicembre 1223 in una grotta scavata nella roccia rappresentò con persone vive la Natività di Nostro Signore Gesù, ed inventò così il “Sacro Presepe”.
San Francesco presente in loco fin dal 1209 affidò ad una torcia accesa lanciata da un bimbo dove sarebbe sorto il convento, la torcia colpì la parete del monte sulla quale si trova oggi abbarbicato sulla roccia il Santuario in mezzo ad un folto querceto.
Nella galleria sopra la Chiesa ci sono presepi giunti da tutto il mondo e realizzati con i più diversi materiali, ad esempio: gesso, legno, carta, stoffa, vetro, ceramica, eccetera.
Ancora oggi il luogo conserva la semplicità di allora, per nulla turbata dalla continua presenza di pellegrini che vogliono cogliere lo spirito vivo e profondo della presenza e della predicazione Francescana in questo mistico luogo di fede.

ITINERARIO ED ACCOGLIENZA CAMPER
Per visitare la Valle Santa di Rieti suggerisco di partire da Terni, fare un giro di circa 90 Km e ritornare a Terni, poi continuare verso Cascia e Norcia, oppure Assisi e Perugia.

TERNI: Da autostrada del sole A1, uscire al casello di Orte e prendere la superstrada E45 per Terni, uscire allo svincolo "Terni centro", prendere a destra davanti al cimitero, poi a sinistra nel sottopasso, e subito a sinistra vedrete la:
AA di via Lombardo Radice, sosta e scarichi gratuiti, carico acqua potabile da una colonnina, con una moneta da 50 centesimi si hanno 100 litri circa di acqua, illuminata, asfaltata, ma molto rumorosa, noi ci fermiamo solo per il Cs, per la notte ci spostiamo nel parcheggio del Santuario di San Valentino, degli amici mi hanno segnalato una nuova AA tranquilla vicino alla piscina comunale, ma non l’abbiamo ancora provata.

SANTUARIO di SAN VALENTINO: protettore di noi camperisti in quanto siamo tutti degli “innamorati”, è ubicato su una collina a sud di Terni, seguire le indicazioni per "Passo Corese", appena si lascia la circonvallazione cittadina a semicerchio e si gira verso sud quella è via San Valentino, dopo un pò a destra c'e' un parcheggio gratuito (anche per camper), a sinistra la chiesa con tomba del Santo incorporata nell’altare.
Vedere anche una paginetta da mè scritta qualche anno fà, la trovate a questo link: http://www.camperclublagranda.it/basilicasanvalentino.htm

SANTUARIO di GRECCIO: da Terni prendere per Rieti, passate vicino alla cascata delle Marmore che non vedrete, e si costeggia il lago di Piediluco decantato dai poeti, a circa 20 Km da Terni c’e’ a destra il bivio per Greccio, ci arrivate dopo 8 Km di salita, una strada vi porterà ad una radura da dove parte una cordonata per il Santuario.

PS sotto il paese, ma pochi posti sono in piano.
AA sotto al Santuario che si raggiunge con una cordonata, illuminato, wc, docce, bar.
PS piccolo vicino al Santuario, si raggiunge imboccando la strada che sale a destra.

SANTUARIO di FONTE COLOMBO: da Greccio seguire per Rieti, dopo 25 Km, ormai vicino a Rieti, a destra c’e’ il bivio per Fonte Colombo, vicino al Santuario c’e’ un parcheggio per autoveicoli, per la notte meglio spostarsi a Rieti distante solo 6 Km.

RIETI: molte sono le cose da visitare in questa antica e storica città , segnalo solo due cose “strane”: prima cosa è il monumento all’imperatore Vespasiano nella sua qualità di inventore del “vespasiano” (pisciatoio maschile), altra cosa è una lapide posta in terra al centro di una piazzetta del centro che precisa il “punto esatto” dove si trova “l’ombelico d’Italia” questo come da profondi studi di un eminente Reatino del passato, e di solito si fà una foto mentre il gruppo fà il solletico all’ombelico dell’Italia......
Ma questo non ditelo a quelli di Narni in quanto ritengono di avere loro quel titolo!!!

AA in via Fonte Cottorella, gratuita, 10 posti vicina al centro e parco giochi, rumorosa di notte, arrivando dalla Salaria girare a destra prima del bivio per Greccio.
PS in via Cavatella vicino a parco pubblico, 10 posti, da Salaria oltre porta Romana.
PS in via Pietro Nenni, vicino area servizio Total, fra Porta d'Arce e cimitero, piccola, acqua e luce a gettoni, bar, area picnic, lavaggio camper.
CS presso area servizio Agip sulla Salaria in direzione L'Aquila, dopo Porta d'Arce.

SANTUARIO LA FORESTA: da Rieti seguire le indicazioni per La Foresta, è in collina a circa 5 Km da Rieti, presso il Santuario c’e’ un parcheggio per autoveicoli.

SANTUARIO di POGGIO BUSTONE: da La Foresta seguire per Rieti poi c’e’ sulla destra il bivio per Poggio Bustone che dista circa 20 Km, davanti al Santuario c’e’ un grande parcheggio con bella vista sulla cittadina e su due laghetti ameni, no CS.

CASCATA delle MARMORE - Belvedere superiore: nel tragitto da Poggio Bustone a Terni di circa 36 Km si passa per il paese di Marmore, a metà circa del paese se prendete a destra arrivate in piazzali di sosta alberati, occhio ai rami bassi!!!, a circa 100 metri a piedi c’e’ l’ingresso (a pagamento) della zona superiore delle cascate.

CASCATA delle MARMORE - Belvedere inferiore: proseguendo per Terni ed ivi giunti prendete a destra la strada della Val Nerina, NO scorciatoia di Papigno perché i camper NON ci passano!!!, da Terni seguite le indicazioni per la Val Nerina, dopo circa 7 Km sulla destra si staglia la rupe della cascata, appena dopo a destra sulla riva del fiume Nera c’e’ ampio parcheggio asfaltato, illuminato, servizi, negozietti turistici e bar, da dove potete vedere da lontano la cascata (nelle ore di apertura), oppure pagate ed entrate nell’area, per maggiori info potete vedere la mia paginetta scritta nel 2004, al link: http://www.camperclublagranda.it/cascata_delle_marmore.htm

PER MAGGIORI INFORMAZIONI
http://www.santuarivallesanta.it
http://www.rietionline.net/santuari.htm
http://www.emmeti.it/Welcome/Lazio/ProvRieti/ValleSanta/index.it.html

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