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…origini
e storia
Sono varie le ipotesi sull'origine del nome della città:
la parola Todi potrebbe derivare dalla parola "confine"
("tutere"), oppure dall'etrusco "tudicolare";
oppure da "tutus" (luogo alto e fortificato").
Esistono vari miti riguardo le origini di Todi, ma la storia dice
che la città fu fondata dagli Umbri nel 2700 avanti Cristo.
In seguito, il popolo etrusco prima e quello romano dopo, se ne
impadronirono lasciandovi numerose testimonianze, come i Nicchioni
Romani di piazza del Mercato Vecchio, in origine probabilmente facenti
parte di una basilica. Nell'88 avanti Cristo Marco Crasso spogliò
dei suoi beni la città, che in seguito alla caduta dell'Impero
Romano fu depredata più volte.
Nel XII secolo divenne un Comune libero, inaugurando un periodo
molto fortunato, nel quale la città si arricchì di
pregevoli monumenti, tra i quali il Palazzo del Capitano , il Palazzo
dei Priori , il Duomo , e l'interessantissima Chiesa di San Fortunato.
Nel 1500, dopo un lungo periodo di decadenza, la città beneficiò
della spinta artistica e innovatrice dell'epoca rinascimentale;
un magnifico esempio è il Tempio della Consolazione.
A questo impulso artistico contribuì molto il Vescovo Angelo
Cesi che realizzò numerose opere d'arte.
Il Tempio di Santa Maria della Consolazione sorge ai piedi del colle
di Todi. La chiesa fu costruita fra il 1508 d.C. ed il 1607 d.C.
sul luogo di alcune guarigioni miracolose avvenute presso un’edicola
dove erano dipinte le immagini della Vergine col Bambino e Santa
Caterina di Alessandria.
La tradizione vuole che un operaio privo della vista da un occhio,
forse un certo Iole di Cecco, eseguendo l’ordine del comune
di liberare dai rovi la zona presso le porte di Santa Maria e di
San Giorgio avesse ripulito dalla polvere il volto dipinto della
Vergine Maria con il proprio fazzoletto. In seguito, asciugandosi
il volto e gli occhi con quello stesso fazzoletto avrebbe riacquistato
miracolosamente la vista.
Il Tempio della Consolazione è uno dei più alti esempi
di arte rinascimentale presenti in Umbria.
Il progetto dell’impianto a croce greca, caratterizzato da
cinque cupole, una centrale ed una per ogni abside della pianta
del tempio, dovrebbe essere opera della scuola del Bramante, anche
se alcuni lo vogliono frutto dell’opera di Cola di Caprarola
ed altri di Antonio da Sangallo il Giovane. Tuttavia sembra certo
che la direzione dei lavori sia stata affidata proprio a quest’ultimo
che portò a compimento un tempio dalle forme di grande armonia
alto circa 70 metri al culmine della lanterna che capeggia la cupola
centrale che fu decorata nel Cinquecento.
L'interno del Tempio di Santa Maria della Consolazione, caratterizzato
dall’ariosità e dalla luminosità degli spazi
tipiche del Rinascimento, ospita le statue di Papa Martino di Todi,
quelle dei dodici apostoli e nell’abside nord presso l’altare
barocco un’immagine della Vergine con il Bambino che viene
ritenuta ancora miracolosa.
La devozione degli abitanti di Todi per la Vergine e per il tempio
che la città volle dedicarLe è tale che per porre
rimedio a quello che da più parti veniva ritenuto un vero
scempio architettonico, ovvero la costruzione di una sacrestia nel
1613 appoggiata sul lato nord del tempio, tutta la cittadinanza
insorse ottenendone infine l’abbattimento nel 1862 d.C.
Todi,di antiche origini è quasi equidistante da Perugia,Terni,Orvieto
e Spoleto ed è di facile accesso .
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