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di Giovanni Garrone
Monumentale complesso architettonico dedicato alla Madonna “Regina
Montis Regalis”
Conosciuto anche come “Santuario della Natività di
Maria Santissima.
E’ situato in posizione centrale rispetto alle valli monregalesi,
la sua figura spicca imponente nella cornice delle alpi e delle
dolci ed armoniche colline della langa monregalese.
Storia
Nel 1592 un cacciatore sparò un sacrilego colpo di archibugio
diretto verso un pilone votivo, mancò il Bambino ma centrò
la Madonna che iniziò a sanguinare, ne nacque una profonda
devozione popolare, tanto intensa ed immediata che nell'arco di
pochi anni si pose mano alla costruzione del Santuario, questo anche
per l’enfasi del duca Carlo Emanuele di Savoia che volle dare
a questo avvenimento un grandioso segno "di romana grandezza"
che celebrasse l’unione della grandezza sabauda alla devozione
popolare locale.
La costruzione si svolse in fasi successive durate oltre due secoli,
nel settecento ci fu una rinascita del Santuario e nel 1728 si perfezionò
il progetto della maestosa cupola ellittica alta 74 metri, con diametro
maggiore di 37 metri e diametro minore di 25 metri, il perimetro
alla base è di 250 metri.
L’esterno
Il monumentale complesso architettonico, ammirabile in tutta la
sua grandiosità dall'ampio piazzale antistante, rivela le
diverse fasi costruttive succedutesi nell'arco di oltre due secoli,
al centro della piazza la statua del Duca Carlo Emanuele I di Savoia,
eretta in onore di chi più di altri volle la costruzione
del grande Santuario.
La parte inferiore della costruzione, iniziata nel 1596, presenta
caratteristiche tardo rinascimentali, in alto l'imponente tamburo
che sorregge la cupola ellittica fu costruito attorno al 1710 e
si erge imperioso a definire il corpo centrale della costruzione,
la tessitura in mattoni consente effetti di elegante severità
nelle forme alte e slanciate, marcate plasticamente dai possenti
contrafforti.
L'enorme cupola ellittica fu armata e costruita nel 1731, e l'ardito
cupolino fu terminato nel 1733.
Non sfugge all'attento osservatore la diversità di stile
che definisce i quattro campanili completati alla fine dell'Ottocento,
la facciata è del 1829.
L'interno
Nell’ ingresso è situato un altarino dedicato alla
“Madonna bambina”, le mamme portano i nastri rosa-azzurri
dei loro bimbi per ringraziare la Mamma Celeste di averle rese mamme
felici.
Al centro del grande emiciclo si ammira un caratteristico tempietto
impreziosito di marmi e statue.
Gli otto grandi arconi, l'agile tamburo traforato di luce, e l’
enorme cupola sovrastante, dispiegano la storia della salvezza,
su tre livelli si contempla l'attesa del Salvatore con l'annuncio
fatto dai Profeti al Popolo di Dio, e dalle Sibille al mondo pagano,
l'attesa ha il suo compimento negli episodi della vita di Maria
e si conclude in alto, alla presenza della Santissima Trinità
nel cupolino,.
Il tutto raffigurato in oltre 6.000 metri quadrati di superficie
pittorica, le decorazioni si fondano sul dinamismo continuo delle
figure e sul sapiente equilibrio tra le scene allegoriche.
Alla base della grande volta, tra gli enormi finestroni ovali (sei
metri di diametro) gli Apostoli assistono al rapimento della Vergine
Assunta in cielo con atteggiamenti di partecipato stupore. Splendidi
giochi ed effetti chiaroscurali a "trompe l'oeil" creano
stupefacenti effetti illusionistici.
Nella cappella di San Bernardo si trova la tomba mausoleo del Duca
Carlo Emanuele I, con le figure allegoriche di Minerva e della Sapienza.
La cappella di San Benedetto ospita il monumento dedicato a Margherita
di Savoia, figlia del Duca, le altre due cappelle sono dedicate
a San Giuseppe e a San Francesco di Sales che qui giunse pellegrino
nel 1603 da Ginevra.
L'altare dell'abside è dedicato a San Rocco e conclude armonicamente
il vastissimo spazio interno.
Palazzata
Così e chiamato l’imponente palazzo eretto a semicerchio
davanti al piazzale del Santuario, al piano terra vi è un
caratteristico porticato, con diversi esercizi commerciali, c’e’
anche la pasticceria di un noto pasticcere, nostro “campione
mondiale” di pasticceria, che ci onora nelle competizioni
internazionali di pasticceria, conosciuto anche come l’inventore
dei “cioccolatini al viagra”
Monastero
Iniziato nel 1601 seguì le stesse fasi costruttive della
Basilica, fu completato nel 1644.
L'armonioso chiostro crea uno spazio interno di sapore rinascimentale,
pregevoli affreschi decorano l'interno del monastero nelle celle,
nei corridoi, e nel refettorio.
Ci sono visite guidate alla Mostra ed al Monastero (tutti i sabati,
domeniche e festivi), avvengono nella parte più antica del
complesso e vanno dal refettorio arredato con tavoli d’epoca
e finemente affrescato, alla sala del Coro arredata in stile barocco
e con i soffitti stuccati dai colori chiarissimi, passando attraverso
il Corridoio di “Madama Reale”.
Nei corridoi che ci portano nei vari ambienti troviamo una Mostra
di studi pittorici alla “maniera degli originali” si
passa da un Caravaggio a un Tiepolo per finire agli impressionisti
della metà 800.
Casa di accoglienza e spiritualità
Sono a disposizione 80 posti letto in 40 camere, tutte con servizi
privati e linea telefonica diretta, ci sono sale ristoranti per
140, 50, 40 coperti, e per lo svago sono a disposizione degli ospiti
una sala-bar, una sala Tv, ed una biblioteca.
La sala congressi ha 220 posti a sedere ed è accessoriata
di ogni strumentazione audiovisiva, con possibilità di collegamenti
a Internet, e ci sono anche sale incontri di 80 e 40 posti a sedere.
Ci sono due ampie sale per consumazioni al sacco al coperto, ed
un certo numero di tavoli pic-nic all’aperto nel parco, sotto
a freschi alberi secolari.
Il tutto contornato da cappelle interne, chiostro, giardino, ampi
parcheggi, oltre ad ascensori ed accesso per disabili.
La Casa accoglie persone singole, famiglie e gruppi per soggiorni
brevi oppure prolungati.
Ospita iniziative di carattere spirituale e pastorale, ed è'
adatta alla realizzazione di congressi, meeting, assemblee di carattere
scientifico, sociale e culturale.
Per informazioni: Casa "Regina Montis Regalis" p.zza Carlo
Emanuele I, 4 - 12080 - Santuario di Vicoforte (Cn), telefono 0174-565300,
Fax: 0174-565510 - 565634, E-mail: santuarvico@libero.it
Feste religiose e popolari
Festa religiosa del Santuario: 8 settembre, festa della Natività
di Maria Santissima
Processioni da Mondovì Piazza (borgo in alto) al Santuario:
8 settembre e giorno dell’Ascensione.
Fiera popolare della Madonna: 9 e 10 settembre, da sempre occasione
di incontro e scambio.
In tutte queste festività c’e’ molta affluenza
di pellegrini, e si dice che in tali giorni tutti gli abitanti di
Vicoforte si trasformano in imprenditori trasformando i loro cortili
in parcheggi a pagamento, quindi in questi giorni è meglio
lasciare a casa i nostri ingombranti mezzi, e di andarci in auto,
oppure di andarci in giorni con meno pellegrini così il nostro
dialogo con la Mamma Celeste è meno disturbato.
Come arrivarci
Il Santuario è situato sulla SS 28 del colle di Cadibona,
a 6 Km da Mondovì verso Ceva, e per noi padani è comodo
di passare a salutare e pregare la Mamma Celeste quando andiamo
al mare, oppure quando ritorniamo, oppure quando si va a sciare
a Prato Nevoso o dintorni, inoltre il Santuario di Vicoforte è
una buona base di partenza per escursioni nelle valli alpine, nelle
colline langarole, e nei centri del basso Piemonte e delle montagne
Liguri.
Da Torino: autostrada A6 To-Sv, uscita Mondovì, prendere
per Ceva.
Da Milano: autostrada A4 Mi-To, poi tangenziale ed autostrada A6
To-Sv, uscita Mondovì.
Da Savona - Genova: autostrada A6 To-Sv, uscita Ceva, prendere per
Mondovì.
Da Imperia e Liguria di ponente: colle di Nava, poi scendere a Ceva
e prendere per Mondovì.
Accoglienza per camper:
Libero parcheggio ai camper nelle due piazzette asfaltate, laterali
al sagrato, ideali per soste brevi e per far scendere e risalire
in camper chi ha problemi di deambulazione.
Per soste lunghe e pernottamenti preferire i due grandi piazzali
sterrati a cavallo della statale, uno vicino al distributore, l’altro
vicino al casotto del macellaio, e ricordiamoci che è un
luogo sacro!!! quindi divertiamoci pure con gioiosi canti e giochi,
ma con comportamento e vestiario adeguati!!!
Dal 2002 divieto di sosta ai camper nel parcheggio asfaltato, alberato,
è riservato alle auto.
Dal 2003 parcheggio a pagamento con parchimetro nella strada lungo
la palazzata semicircolare.
AA: in piazza Ellero a Mondovì, vicino ex stazione FS, intasata
il Sabato per il vicino mercato.
Per maggiori informazioni:
www.santuariodivicoforte.com
- santuarvico@libero.it
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