I LUOGHI DELLA SPERANZA
"Il Santuario di Nostra Signora di Loreto
a Forno Alpi Graie nella Val Grande di Lanzo (To)"

di Giovanni Garrone

Pittoresco Santuario Mariano situato a 1340 metri di altitudine, caratterizzato da una naturale sacralità del luogo: sorge alla base di altissime e incombenti rupi, circondata da secolari alberi risparmiati dalla scure dei montanari in segno di rispetto, da qui si intravede l’apertura del Vallone di Sea, il più selvaggio delle Valli di Lanzo, nessuna strada, nessuna abitazione, solo altissime pareti di roccia strapiombanti fino al grande ghiacciaio della Ciamarella e al Col di Sea che porta in Savoia.
I pellegrini che giungono qui con devozione si trovano immersi in uno splendido paesaggio naturale impreziosito dalla sobria ma elegante facciata del santuario, meta anche nei secoli scorsi di tanti pellegrini provenienti anche dalla Savoia, spesso a piedi nudi, trascorrevano la notte ammassati nel porticato che circonda la chiesa, in attesa della messa celebrata il giorno successivo.
Oggi è un centro culturale di rilievo, raccoglie una collezione di testimonianze della religiosità delle Valli di Lanzo, è un museo ricco di suggestioni e di immagini che permettono di scoprire un aspetto poco noto ma fondamentale della cultura locale.

Storia
Nel 1629 un certo Piero Garino di Torino si recò in pellegrinaggio in una chiesetta di alta montagna in valle di Susa, sul monte Rocciamelone, qui rinvenne due quadretti ex voto in pessimo stato e decise di portarli con sé in città per farli restaurare e di riportarli poi sul luogo del ritrovamento.
Nel 1630 fu costretto ad abbandonare Torino per sfuggire al contagio della peste e si trasferì in casa di amici a Groscavallo in Val Grande di Lanzo, portò con sè i due quadretti restaurati e li sistemò per sicurezza in una cassa che ripose con cura nella camera che gli amici gli avevano riservato.
Durante la sua permanenza dagli amici contadini di Groscavallo per sdebitarsi li aiutava nei lavori agricoli, per procurare del foraggio fresco per il bestiame un giorno si recò in fondo alla Val Grande, all'imbocco del vallone di Sea, all’improvviso gli comparve la Madonna Nera di Loreto e quando l’apparizione si dissolse trovò appeso ad un’albero i due quadretti votivi.
Piero Garino lo ritenne un segno divino e decise di erigere in quel luogo un pilone votivo dedicato alla Madonna Nera di Loreto e di sistemarci dentro i due quadretti, il pilone votivo originale fu ben presto trasformato in chiesa, l’edificio attuale risale agli anni del 1750, presenta una facciata intonacata di bianco suddivisa orizzontalmente da un cornicione e sormontata da un frontone semicircolare su cui è stata dipinta la data 1754, la chiesa fu poi ampliata nel 1770, e risistemata nel 1829, alcune modanature la suddividono verticalmente in tre ordini, mentre ai lati della porta e delle finestre vi sono delle nicchie.
Internamente presenta numerosi elementi di interesse religioso ed artistico, degno di nota è l’altare maggiore in noce d’India e intarsiato in avorio, di notevole pregio il reliquiario barocco contenente i quadretti miracolosi che diedero origine all'edificazione del pilone votivo diventato poi Santuario, sulle pareti sono conservati circa cento ex-voto, alcuni dei quali autentici capolavori d’arte.
Il santuario è inoltre famoso per il simulacro della Madonna Nera, rifatta nel 1977 per sostituire la statua originale rubata in quell’anno, ed anche per la scalinata di accesso formata da 444 gradini!!!
La tradizione popolare vuole che tutta la scalinata debba essere percorsa a ginocchioni e recitando con devozione (senza sbuffare) una Ave Maria per ogni gradino.
I depliant turistici parlano di un “percorso per disabili” si tratta di un sentiero asfaltato che affianca la scalinata, ma la pendenza è comunque notevole!!! mozzafiato pure il percorso per disabili!!!
Dietro alle carrozzelle dei disabili devono esserci nerborute persone che spingono!!!
Dal parapetto del cortile del Santuario si gode un panorama da capogiro, la parete del fianco del monte dove è situato il Santuario è così ripido che pare di essere in una fortezza inviolabile.

Apertura del Santuario e Messe
Luglio: aperto ogni Domenica e Santa Messa alle ore 11,00
Dal 01-08 al 10-09: aperto tuti i giorni con Santa Messa alle ore 11,00
Dal 11-09 al 30-09: aperto ogni Domenica e Santa Messa alle ore 11,00
Le maggiori feste religiose sono celebrate nelle ricorrenze dell'Assunta (15 agosto), della Natività di Maria (8 settembre) e dell' Apparizione della Madonna (30 settembre).
Prima si salire al Santuario potete verificare il calendario di apertura del Santuario e l’orario delle messe telefonando in parrocchia a Groscavallo, il parroco è anche il rettore del Santuario.
Come arrivarci
Dalla tangenziale nord di Torino ci sono due valide strade per raggiungere Lanzo, potete prendere la superstrada per Caselle e quando finisce proseguire seguendo le indicazioni per Ciriè - Lanzo, oppure prendete l’uscita di Venaria e seguite le indicazioni per Lanzo, in entrambi i casi non entrate nel centro di Lanzo, rimarreste imbottigliati in anguste viuzze con archi e balconi bassi, e senza possibilità di manovra, prendete la circonvallazione e seguite le indicazioni per Val Grande - Groscavallo e proseguite sino al fondo della Val Grande, oltre Groscavallo, sino alla sua ultima frazione che è Forno Alpi Graie.
Lasciate l’automezzo sulla piazzetta di Forno ed avviatevi a piedi per il sentiero verso il Santuario che pare lì vicino a due passi facile da raggiungere, per circa 500 metri il sentiero è pianeggiante, una volta passato il ponte sul torrente che scende dal vallone di Sea guardate in sù, il Santuario è ormai lì vicino a poche decine di metri da voi, ma è in verticale sopra di voi!!! da qui inizia la famosa scalinata mozzafiato di 444 gradini!!!! ed al momento decidete voi se farli a ginocchioni..... oppure...

Altre cose da visitare in zona
Lanzo: storica cittadina che ha mantenuto in parte il suo impianto medioevale, nel suo antico centro ci sono ancora le strette e tortuose viuzze chiamate "chintane" talvolta sormontate da archi e da volte che sembrano fare corpo con le costruzioni laterali, diversi sono gli edifici storici.
Ponte del Roch sul fiume Stura: è il simbolo di Lanzo, unisce i fianchi del monte Buriasco e del monte Mombasso, anticamente vi passava la mulattiera che dalli valli di Lanzo portava a Torino, il ponte ha un ardito profilo ad arco gotico e si eleva di quindici metri sul livello del fiume, fu costruito nel gennaio del 1377 su decisione della Credenza di Lanzo che per pagarne i costi inventò una tassa sul vino che durò per dieci anni, a metà dello stretto ponte si erge un' arcata dove si trovava una porta custodita da una sentinella che veniva chiusa in tempi di guerra e di pestilenze.
Numerose sono le leggende su questo ponte, la più famosa resta quella secondo cui a costruire il ponte fu il diavolo in persona in una sola notte, in cambio del sacrificio di un'anima candida.
Altro Santuario della Madonna di Loreto: si trova sulla strada da Lanzo a Coassolo, questo fu fondato nel 1618 da Margherita di Savoia, figlia legittimata del duca Carlo Emanuele I di Savoia,
il disegno della cappella richiama la “casa di Loreto” dove avvenne il miracolo dell'apparizione.
Santuario di San Ignazio è situato sulla cima del monte Bastia, 931 metri slm, è meglio arrivare da Pessinetto, esisteva fin dal 1629 una piccola cappella dedicata al santo ritenuto autore di molti miracoli, essa sorse in segno di riconoscenza per la prodigiosa sparizione di una terribile malattia del bestiame (il "nei-ret"), l'attuale imponente edificio in stile barocco venne costruito verso il 1725.
Eremo dei Camaldolesi: arrivando da Balangero, appena prima di Lanzo inizia la strada che porta a questo eremo sul monte Rorea (metri 535), fu fondato nel 1661 dal marchese della Rocca per farne un cenobio benedettino basato su una chiesa e su una serie di celle per ospitare i religiosi, l'eremo fu poi donato all'Ordine Camaldolese (soppresso poi nel 1836), dopo diversi passaggi di proprietà nel 1918 fu acquistato dalla Croce Rossa che ne fece un cronicario per i reduci di guerra.

Distanze
Da Torino a Lanzo: 33 Km via Caselle - Cirie, 32 Km via Venaria.
Da Lanzo a Forno Alpi Graie: 30 Km.

Accoglienza Camper
PS: nella piazzetta centrale di Forno, oppure lungo il fiume Stura.
CS: a Ciriè, in via dello Sport, seguire le indicazioni che ci sono sullo stradone Caselle - Lanzo.
Supermercati per carico frigo e dispensa:
Ciriè: Bennet sullo stradone Caselle - Lanzo ed Ipercoop a 500 dallo stradone, seguire indicazioni.
Venaria: centro commerciale Auchan, sullo stradone Torino-Venaria, all’ucita della tangenziale di Venaria, prendere a destra e proseguire per circa 1 Km.
Collegno: prossima apertura di Carrefour nei pressi dello svincolo di Collegno della tangenziale

Per maggiori informazioni
www.canavese-vallilanzo.it - www.vallidilanzo.com - lanzoatl@libero.it
Parrocchia di Groscavallo per calendario apertura ed orario messe: 0123 81 006 - 338 456 16 80

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