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In provincia di Cosenza, si trova la città di Paola che è posta
su un colle, sormontata da un castello medioevale del 1056.
Qui vi nacque Francesco di Saliccone che si ritirò in una
grotta per dedicarsi alla preghiera e alla penitenza. Ad appena
19 anni, con l’aiuto di alcuni seguaci, costruì una
cappella con qualche cella , fondando l’Ordine religioso dei
Minimi. In seguito fondò un convento con annessa una chiesa
che presenta una grande facciata in pietra locale.
Questa chiesa è in stile classico, di due ordini architettonici,
dorico nella parte inferiore e corinzio nella superiore. Su un balcone
è posta la statua di S. Francesco da Paola con stemma e croce.
Davanti alla chiesa si trova una cappella dedicata al Beato Nicola
da Longobardi.
La chiesa è di linea gotica. Il portale ha colonne a fascio,
su basi decorate da piante e da animali. La parte superiore comprende
un affresco con la Madonna e i Santi di Paola e di Assisi.
I due affreschi laterali contengono l’immagine di due miracoli
del Santo: sulle pareti di sinistra c’è anche la figura
del Santo stesso.
Costruita in onore di S. Francesco d’Assisi nel 1451, corrisponde
all’attuale cappella del Santo.
La nuova chiesa venne dedicata da Francesco di Paola a Maria degli
Angeli e fu più volte modificata..
In fondo alla navata laterale vi è il tratto più antico:
contiene le reliquie del Santo, mentre l’altare è ricoperto
da due dipinti: uno su legno di S. Francesco d’Assisi e l’altro
su tela di S. Francesco di Paola.
Dietro l’altare maggiore vi è un affresco della Madonna
degli Angeli , fatta dipingere dallo stesso Santo. Egli infatti
costruì un convento durante la sua vita, ma l’attuale
edificio risale al 1600 ed è a due piani.
L’edificio fu danneggiato dai turchi e destinato come caserma.
Solo verso il 1900 ritornarono i monaci.
I frati minimi ne sono i custodi, hanno istituito la scuola apostolica
di formazione ed un’opera per le vocazioni.
Si sono conservati nel tempo, resti dei muri di celle accanto al
chiostro e all’oratorio. Altri luoghi , che ricordano il Santo
sono la fornace e l’acqua della Cucchiarella, che sgorgò
per la Sua mano .
La biblioteca è ricca di volumi ed immagini e risale a circa
il 1780.
Questo luogo di raccoglimento, si raggiunge dall’A/3, uscita
Cosenza Nord e proseguendo per Paola.
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