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di Giovanni
Garrone
(dal
giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N.
75 6/2002)
Basilica
dedicata alla Madonna di Loreto incastonata in una cornice di boschi
di castagni e faggi, nell'ariosa Valle Elvo.
Storia
L'origine del Santuario risale al 1616, il parroco del paese voleva
creare un sacro Monte con 100 cappelle votive ad imitazione del
Sacro Monte di Varallo, i lavori proseguirono lentamente ed alla
morte del parroco il progetto fu abbandonato
Nel 1655 nacque l'idea di costruire sul colle della Divina Bontà,
dove era stata edificata una cappella votiva dedicata alla Madonna
di Loreto, un Santuario con annesso ricovero per i pellegrini, promotore
fu il Duca Carlo Emanuele II di Savoia.
La prima pietra fu benedetta nel 1659, poi a causa delle disastrose
guerre di quei tempi la costruzione subì diverse soste.
Nel 1765 l'architetto Vittone diede impulso al completamento dell'opera
che si svolse nel corso di pochi anni.
Arte
e cultura da visitare
La Basilica ha una pianta a croce greca di 42x32 metri, la cupola
ottagonale è alta 38 metri, decorata nel 1870 dal Galliari.
Il quadro dell'altare maggiore, del 1785, raffigurante il "transito
di San Giuseppe" è del pittore Picinardi di Bergamo
L'altare maggiore è in marmo intagliato dal maestro Catella
di Lugano.
L'organo installato nel 1839 dal Carlo Bossi di Bergamo è
ancora correttamente funzionante.
A lato dell'altare maggiore c'e' la "Cappella della Madonna
di Loreto", con un quadro ex voto del 1717.
La "cappella degli esercizi" situata al primo piano sopra
alla sacrestia.
Altre
cose da visitare
All'esterno della Basilica, nel cortiletto della Madonna, ci sono
due artistiche meridiane e la fontana in pietra del Bournel
Quattro cappelle del Sacro Monte edificate tra il 1664 ed il 1684,
dedicate alla Nascita di Cristo, all'adorazione dei Magi, alla presentazione
di Gesù nel tempio ed alla Circoncisione del Cristo, con
statue in terracotta policroma
Nella biblioteca restaurata ci sono circa 1500 testi del 1600 e
1700, tra i quali un'opera di San Tommaso sulla Terrasanta
Chiesa di San Carlo, che doveva essere il culmine del progetto iniziale
di 100 cappelle
Eco endecasillabo
In un punto del sentiero che collega il Santuario di Graglia (810
metri slm) alla chiesa di San Carlo (1030 metri slm),
a causa di particolari condizioni climatiche ed ambientali, ha luogo
uno strano fenomeno di eco acustico, è possibile riudire
una parola gridata di undici sillabe, provate con la parola "precipitevolissimevolmente"
Fenomeno raro, esiste al mondo solo un'altro caso, nel grand Canyon
del Colorado, negli USA.
Attività
turistiche e sportive
I sentieri del bosco sono meta di passeggiate ed escursioni a piedi
ed a cavallo, oltre a percorsi di mountain bike.
Free-climbing sulla parete attrezzata delle antiche cave di granito,
bocciodromo, campi di pallavolo, basket, calcetto, minigolf a 9
buche
Sopra a Graglia troneggia il monte Mombarone coi suoi 2372 metri,
raggiungibile in circa 4 ore di cammino
Dintorni
Santuario di Oropa (con PS, parco della Burcina (con PS), lago di
Viverone (con 2 AA e 2 PS).
Come
arrivarci
Uscita di Carisio dell'autostrada A4 To-Mi, seguire indicazioni
per Biella, e poi per Graglia.
Distanze: Da Torino: circa 90 Km, da Milano circa 115 Km
Accoglienza
per camper
PS: nel parcheggio vicino al Santuario.
AA: a Biella, vicino alla stazione ferroviaria, sulla strada che
arriva dal casello di Carisio, gratuita, pavimentata, illuminata.
Per maggiori
informazioni
Ufficio turistico di Biella: www.atl.it
- e-mail: atl@biella.alpcom.it-
telefono 015 35 11 28 - Fax: 015 34 612
Direzione Opera Pia del Santuario: telefono 015 44 22 00 - Rettorato:
telefono 015 44 22 27
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