(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N.76
- 7/02)
Durante il Giubileo del 2000 il santuario di San Gabriele è
diventato un importante polo penitenziale, cioè luogo dove
i pellegrini arriveranno per confessarsi e celebrare una giornata
di riconciliazione prima di lucrare l'indulgenza giubilare a Roma.
Il santuario di San Gabriele si trova infatti in una posizione strategica:
è a 150 km di autostrada da Roma, può usufruire degli
alberghi della costa adriatica ed è vicino a Pescara, città
con porto e aeroporto: sono due milioni i pellegrini che ogni anno
arrivano a questo santuario nel comune di Isola del Gran Sasso,
provincia di Teramo.
Il 27 febbraio la Chiesa universale fa memoria della morte di questo
giovane santo e questa festa liturgica segna come ogni anno l'inizio
dei grandi pellegrinaggi ad uno dei santuari più frequentati
d'Italia e d'Europa con Loreto, Pompei, Padova, Lourdes, Fatima
e Santiago di Compostela.
Singolare la storia di Gabriele, morto a 24 anni nel 1862 e proclamato
santo da Benedetto XV nel 1920.
Francesco Possenti, questo era il suo nome, nacque in Assisi il
1° marzo 1838 da Sante, governatore pontifico della città,
e Agnese Frisciotti. Il suo nome, Francesco, venne scelto in onore
al suo concittadino d'Assisi. Rimasto orfano della madre a 4 anni
con la famiglia si trasferì a Spoleto (Perugia) dove il padre
aveva ottenuto la carica di giudice e dove visse fino a 18 anni.
Vivace e intelligente ebbe una splendida carriera scolastica . Goliardico,
sempre alla moda, era il leader delle compagnie giovanili. Godeva
fama di ballerino ma non scendeva mai a compromessi morali e non
trascurava i suoi doveri cristiani. Ragazzo inquieto aveva più
volte promesso a se stesso di farsi sacerdote ma ogni volta la spensieratezza
giovanile prendeva il sopravvento. A 18 anni, esattamente il 22
agosto 1856 durante la processione con l'icona bizantina di una
Madonna gli parve sentire l'immagine parlargli invitandolo a non
perdere altro tempo e farsi religioso. In pochi giorni vinse le
resistenze del padre. Partì il 6 settembre per il noviziato
dei Passionisti a Morrovalle (Macerata) e qui, secondo le usanze
del tempo cambiò il nome scegliendo di chiamarsi Gabriele
delle Vergine Addolorata in onore della Madonna.
La sua scelta di vita religiosa fu radicale: si buttò anima
e corpo affidando il suo cammino di novizio alle Vergine Addolorata.
Gli ultimi due anni della vita li trascorse in un conventino sperduto
alla falde del Gran Sasso dove, malato di tubercolosi, si spense
,due giorni prima di compiere 24 anni, la mattina del 27 febbraio
1862.
La sua fu una vita semplice, senza grandi gesta, contrassegnata
dall'eroicità del quotidiano e dalla devozione al Crocifisso
e a Maria. Il suo confessore ha così descritto il segreto
della sua santità : "Quel ragazzo ha lavorato col cuore".
La fama di Gabriele dell'Addolorata cominciò nel 1862 quando
vennero esumate le sue spoglie e si verificarono i primi strepitosi
prodigi. Dichiarato beato nel 1908, proclamato santo nel 1920, divenne
compatrono della gioventù cattolica italiana nel 1926 e nel
1959 venne dichiarato da Giovanni XXIII patrono d'Abruzzo. Oggi
nel mondo più di un migliaio idi chiese sono dedicate a San
Gabriele e la sua fama è in continua espansione soprattutto
fra i giovani. La tendopoli e la festa dei giovani di fine agosto
ne raduna anche diecimila e più.
Il santuario di San Gabriele ha antiche radici. Quando venne San
Francesco d'Assisi nel 1215 trovò sulla colina ai piedi del
Gran Sasso una cappella dedicata all'Annunciazione e qui, nel 1216
venne iniziata la costruzione di un convento e di una chiesa più
grande poi dedicata all'Immacolata. Questa chiesa, restaurata nel
1590 venne ingrandita nel 1908, e negli anni fra il 1920 e il 1929
arricchita dalla cupola e dalla splendida facciata. Sotto l'altare
della cappella nel 1920 è stata collocata l'urna in bronzo
dorata contenente le spoglie di San Gabriele. A ridosso della colonna
destra del transetto un piccolo recinto protegge la Tomba sulla
quale dal 1892 continuano a ripetersi strepitosi prodigi confermati
dalle migliaia di ex voto.
Accanto alla basilica-santuario sorge la struttura primitiva del
chiostro francescano con al centro il pozzo di San Francesco scavato
nel 1216. Il chiostro nei suoi portali in pietra del '500 reca varie
iscrizioni latine e nelle lunette, in affreschi del '600, episodi
della vita di san Francesco. Sullo stesso piano si conserva l'ex
refettorio di san Gabriele.
Del santo numerosi sono i "ricordi" conservati nell'attiguo
museo, oggetti, documenti, ex voto e reliquie.
I pellegrini possono visitare anche la "cameretta del transito",
abitata dal santo negli ultimi mesi e il coro e la cappella del
1853 dove san Gabriele pregava giorno e notte. In una nicchia la
statua dell'Addolorata restaurata dallo stesso santo.
La prima basilica-santuario non potrebbe ospitare la gran folla
dei pellegrini che, specialmente da marzo a ottobre, giungono da
ogni parte d'Italia e da oltre 50 paesi del mondo.
Per questo nel 1970 si diede inizio ai lavori per la costruzione
della grandiosa struttura del nuovo santuario.
Di ispirazione ecumenica, con le braccia protese verso i quattro
punti cardinali, in cemento bianco e acciaio il santuario può
contenere fino a 12 mila fedeli. Gli spazi dell'aula basilicale
sono divisi in parti complementari: il presbiterio maggiore (tre
crociere) per le feste e quello minore (la crociera nord) per i
giorni feriali.
Nell'aula feriale, sulla parete di fondo, spicca la grande vetrata
ad arco rovesciato denominata "Cristo-luce". Sulle vetrate
che sovrastano la crociera nord si intravedono le 14 campane definite
"le più belle del mondo". Si tratta di circa 25
tonellate di bronzo sonoro finemente lavorato. Fra tutte spicca
la campana ecumenica(4 tonn.)fusa negli anni 1962-64 dai Marinelli
di Agnone in Molise.
Agli angoli del transetto quattro scale immettono alla cripta del
santo che d'estate ne ospita l'urna. La cripta fu inaugurata da
Giovanni Paolo II nel 1985. "Questo suggestivo santuario di
San Gabriele dell'Addolorata, ai piedi del Gran Sasso d'Italia,
- disse allora il Papa - con la sua ardita impennata invita non
solo a compiere escursioni turistiche ma anche ascensioni spirituali".
Come arrivarci
Da Roma (circa 150 km.) autostrada A.24 verso Teramo, uscita al
casello "San Gabriele". Il santuario è a 3 km.
Da Ancona: autostrada A.14, uscita al casello "Giulianova-Teramo".
Dirigersi verso Teramo e qui prendere l'A.24 verso l'Aquila-Roma.
Uscire al casello "San Gabriele"
da Pescara: autostrada A.14, uscita "Roseto". Prendere
la statale n. 150 verso Villa Vomano e qui imboccare l'A.24ù
Mostre in santuario
Museo d'arte sacra contemporanea sulla Passione di Cristo con
quadri e sculture di famosi artisti contemporanei
Mostra della Sindone con oltre 100 pannelli fotografici e alcuni
plastici sulla sacra reliquia
Mostra missionaria e vocazionale sulle attività dei Passionisti
nel mondo
Appuntamenti annuali
27 febbraio, festa liturgica di San Gabriele
Seconda settimana di Marzo, visita di migliaia di studenti d'Abruzzo
per celebrare i "cento giorni" dagli esami
Secondo sabato di luglio, festa del pellegrino
penultima settimana di agosto, migliaia di giovani alla tendopoli
e alla festa dei giovani
ultima domenica di agosto, festa popolare di san Gabriele
secondo sabato di settembre, giornata dei malati e pellegrinaggio
dell'Unitalsi abruzzese