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di Giovanni Garrone
Sulla statale 24 della valle di Susa che percorre la riva nord
del fiume Dora Riparia, vi è il sereno borgo di Pianezza
dove si venera San Pancrazio un giovane martire Cristiano nato nella
lontana Asia Minore ma qui venerato per miracoli avvenuti.
STORIA di SAN PANCRAZIO
Nacque da nobile famiglia romana verso la fine dell'anno 289 d.C.
in Frigia (Turchia) che allora era una provincia romana dell'Asia
Minore, la madre Ciriada morì di parto e il padre Cleonia
lo abbandonò quando Pancrazio aveva solo 8 anni, lo zio Dionisio
lo prese con sé e lo portò a Roma dove abitarono in
una villa patrizia a Monte Celio.
Nell'anno 300 d.C. iniziò la persecuzione Cristiana di Diocleziano
che resse l' impero romano dal 284 al 305, il Papa Marcellino per
sfuggire alla cattura si rifugiò sul Monte Celio dove incontrò
Pancrazio che rimase ammaliato dal santo carisma del Pontefice e
chiese di essere iniziato alla fede Cristiana e fu lo stesso Papa
ad amministrargli Battesimo ed Eucaristia, Pancrazio per ispirazione
dello Spirito Santo divenne un attivo propagatore di fede Cristiana,
moltissimi furono i pagani da lui convertiti.
Diocleziano convocò Pancrazio a palazzo e con promesse e
minacce cercò di fargli abbandonare la sua fede in Cristo
ed esprimere fedeltà a lui che era il suo imperatore ed il
suo dio, ma Pancrazio serenamente confermò la sua grande
fede in Gesù Cristo.
Diocleziano moralmente battuto ordinò infuriato l'immediata
morte per decollazione di Pancrazio che restituì il 12 maggio
304 a soli 14 anni la sua vita al Dio tanto amato.
Il martirio del giovane Pancrazio suscitò molto scalpore
sia nei cristiani che nei pagani, ed i neofiti accorrevano in massa
alla sua tomba per giurare fedeltà a Gesù Cristo.
MIRACOLO di PIANEZZA
Era il 12 maggio 1450 e ricorreva la festa di San Pancrazio, in
un prato appena fuori Pianezza il contadino Antonio Casella mentre
falciava l’erba tagliò una gamba alla moglie che gli
portava il desinare, i due poveretti invocarono San Pancrazio loro
protettore che subito apparve, consolò i due poveretti e
risanò la gamba della donna.
STORIA del SANTUARIO di PIANEZZA
Come ringraziamento e devozione i coniugi Casella eressero in quel
prato un pilone votivo che poi venne racchiuso in una chiesetta
venerata per secoli.
Nel 1640 il marchese di Pianezza propose ai Padri Agostiniani di
fondarvi un convento, nei successivi circa 150 anni essi si prodigarono
per accrescere il culto del Santo martire e diffusero anche la devozione
alla “Madonna della Cintura” tuttora venerata.
Nell’era Napoleonica il governo incamerò nel 1801
anche il convento che i religiosi dovettero abbandonare, successivamente
la custodia del Santuario e del convento venne affidata ai sacerdoti
della diocesi di Torino che introdussero la tradizione della “Santa
Messa del Miracolo” alle ore 3 della notte del 12 maggio,
che vede ancora oggi una grande partecipazione di fedeli.
Dal 1886 i Padri Passionisti divennero i custodi del Santuario
e con le offerte dei devoti hanno costruito nel 1927 i portici del
piazzale e nel 1937 la cappella dell' apparizione.
L’originale la chiesa seicentesca venne abbattuta nel 1949
per far posto ad un nuovo e più grande Santuario iniziato
nel 1956 e completato nel 1995.
VISITA al SANTUARIO
L’attuale Santuario è in stile neogotico e presenta
all' interno una maestosa navata illuminata da finestroni ad arco
acuto, l’altare di graziosa snellezza termina in una nicchia
che racchiude la statua del Santo vestito da soldato romano perché
ritenuto figlio di un comandante pretoriano, l'altare spicca al
centro di un colonnato disposto a semicerchio che sostiene un' architrave
ad archi gotici, sulla cui sommità si ergono maestosi due
angeli dorati che sollevano al cielo la palma e la corona del martirio.
Alla cappella dell' apparizione si accede attraverso un' artistica
cancellata in ferro battuto, al centro troneggia l' altare nella
cui pala vengono raffigurati, da una parte l'apparizione di San
Pancrazio ai coniugi Casella, e dall' altra il suo martirio.
In una cripta sotto la cappella viene onorata un’altra statua
di San Pancrazio.
Molti sono gli ex voto che ricordano grazie e miracoli attribuiti
all' intercessione di San Pancrazio sempre disposto a proteggere
il popolo di Dio che lo invoca con fede.
Dopo la visita al Santuario si possono fare serene passeggiate
a piedi o in bici lungo il viale alberato che da Pianezza porta
al Santuario.
FESTA di SAN PANCRAZIO
Si celebra ogni anno il 12 Maggio con fiera, festa popolare e riti
religiosi.
Sempre grande è la partecipazione di fedeli che arrivano
da ogni parte, in tale giorno è bene di astenersi di andarci
col camper, ci sono troppi automezzi e troppe persone.
COME ARRIVARCI
Uscita Collegno della tangenziale nord di Torino, prendere a destra
la SS 24 per Susa, Pianezza è il primo paese che si incontra,
percorrere la circonvallazione e prendere a destra il viale per
San Pancrazio, dopo la prima curva vedrete già svettare il
Santuario.
ACCOGLIENZA CAMPER
PS: sul lato nord del Santuario nel parcheggio sterrato che chiude
alle ore 19.00.
PS: nel parcheggio pubblico appena prima del Santuario sulla destra.
CS: presso concessionario camper Sidercamp, via dei Ronchi 45/G
Alpignano, ritornare sulla circonvallazione di Pianezza e prendere
a destra per Susa, al primo grande incrocio dopo Alpignano ed appena
prima dello stabilimento Philips girate a destra, poi girate alla
prima via a destra, appena dopo a destra c’e’ via dei
Ronchi.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
http://www.smomge.org/SanPancrazio1.htm
http://www.provincia.torino.it/turismo/cittarte/2002/pianezza.htm
http://freeweb.lombardiacom.it/CORM/San%20Pancrazio.htm
http://www.tuttocitta.it
per le cartine stradali e le mappe cittadine.
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