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di Giovanni Garrone
Chi si ferma ad Assisi per visitare i luoghi Francescani può
passare giorni e giorni ad “andar per chiese”, dopo
aver visitato la Basilica Patriarcale di Santa Maria degli Angeli,
il Santuario di San Damiano ed almeno otto chiese dentro alle mura
di Assisi, ci pare di avere già “fatto il pieno”
, invece ci sono ancora in zona diverse altre chiese piene di Santo
Carisma Francescano, ad esempio:
EREMO DELLE CARCERI
Si trova a 4 Km dalla Porta Cappuccini di Assisi salendo verso il
Monte Subasio in una fitta selva di lecci e di querce, in posizione
panoramica a 790 metri slm, è un classico luogo solitario
Francescano dove nel suo ancestrale silenzio ancora oggi si può
cogliere il "senso" della predicazione del Santo.
La fitta vegetazione del Monte Subasio e le sue orride grotte da
sempre avevano ispirato chi cercava un luogo isolato ed inospitale
per isolarsi, pregare e meditare, San Benedetto lo aveva fatto ai
suoi tempi e per raccogliersi in preghiera con i suoi frati avevano
eretto un piccolo oratorio vicino alle più orride grotte
del monte.
Quel luogo venne chiamato “Eremo delle Carceri” perchè
i penitenti che si recavano in quel luogo si "carceravano"
nella Solitudine e nel Silenzio per dedicarsi meglio alla Preghiera
ed alla Contemplazione del Dio da loro tanto amato.
Nel 1203 il giovane Francesco in una tappa di un suo viaggio verso
la Puglia per mettersi al servizio di Gualtiero di Brienne, si era
fermato a Spoleto e nella notte una stentorea voce divina gli aveva
detto: “Francesco, chi è meglio servire, il padrone
o il servo? vai e torna ad Assisi perchè è là
che ti sarà detto quanto dovrai fare!!!”
Francesco tornò ad Assisi ed era molto ansioso di ricevere
finalmente il segno divino annunciato, cosa che avvenne solo tre
anni circa dopo, nell’attesa era solito cercare dei luoghi
dove “carcerarsi” per cercare nella preghiera quel volto
di Dio che lo aveva affascinato, all’Eremo delle Carceri si
faceva accompagnare da un intimo e fidato amico dicendogli che in
una grotta aveva trovato un “tesoro”.
L’amico rimaneva fuori ad attenderlo, Francesco entrava nelle
grotte dove sfogava il suo ardore e la sua ansia implorando il Signore
che gli facesse conoscere la sua volontà, pregava ed invocava
e quando usciva dalle grotte era così trasfigurato d’apparire
molto diverso da come vi era entrato, anche dopo il segno chiarificatore
San Francesco continuò a frequentare questo eremo e vi portava
anche i suoi frati.
Nel 1400 San Bernardino da Siena fece edificare un piccolo convento
attorno alle orride grotte dove il Santo si “carcerava”,
poi fu ampliato con la costruzione della chiesa, e man mano accorparono
varie costruzioni che vennero cinte da un muro.
All’Eremo delle Carceri si accede per una strada asfaltata
che prosegue sino alla sommità del monte Subasio che separa
la grande vallata Umbra del Tevere da quella del Topino, dalla sommità
si gode un bel panorama sulla pianura Umbra.
Un fresco viale di lecci ci porta nella gola del monte dove si
staglia questo angolo di pietra nudo come la povertà, si
entra dal portale con raffigurati la Madonna, San Francesco e Santa
Chiara, nel cortile c’e’ un piccolo e semplice chiostro,
il pozzo dal quale sgorgò acqua grazie alle preghiere di
San Francesco, e l'antica edicola di Santa Maria delle Carceri,
poi si accede al refettorio, alle celle dei frati, alla Chiesa ed
alla grotta di San Francesco con il giaciglio di roccia su cui il
Santo dormiva.
Mistica è la passeggiata nella selva tra le grotte naturali
e le cappelle ove i pellegrini si ritirano in meditazione, prestate
attenzione al secolare leccio appena dopo il ponte perchè
è quello dove il Santo chiamava a raccolta gli uccelli affinche
cantassero lodi al Signore, e dove il Santo gli parlava e li benediva,
da allora gli uccelli e le colombe bianche non hanno più
lasciato questo santo luogo.
Ora la comunità Francescana è composta da quattro
frati che svolgono l’animazione religiosa ed accolgono i pellegrini,
ed accolgono bene e con amore sia quelli che hanno fretta che quelli
che pretendono una visita accurata e spirituale dell’eremo.
Ricordo che il monte Subasio è un parco naturale meta di
turisti per la presenza dei luoghi Francescani, dove poter fare
escursioni a piedi, in mountain-bike, e a cavallo, dal punto di
vista geomorfologico ci sono dei fenomeni carsici che caratterizzano
l'area pianeggiante con la formazione di doline di sprofondamento
chiamate anche "Mortari" o "Fosse", oltre a
doline piatte, la flora è considerevole ed è un naturale
habitat di una abbondante fauna, il tutto rende il monte Subasio
gradevole ai turisti.
SANTUARIO DI RIVOTORTO
E’ ubicato a 4,5 km da Assisi, verso sud, scorre un ruscello
tortuoso chiamato da secoli “Rivo-torto” e da questo
ruscello prese nome il paese sorto sulle sue rive.
Ai tempi di San Francesco era solo una piccola costruzione inospitale
chiamata “tugurio”, abbandonata da tutti perchè
così angusta che per sedere e distendersi si doveva faticare,
il Santo dimorò per breve tempo agli inizi della sua vita
evangelica ed in questo luogo redasse la prima stesura della Regola
Francescana sperimentata proprio in quello che era un inospitale
“tugurio”.
Nel 1454 il primitivo tugurio essendo fatiscente ed in rovina venne
restaurato e venne costruita una cappella per rinchiuderlo e proteggerlo,
nel 1586 il Papa Sisto V fece ampliare la capella ridotta poi in
maceria dal violento terremoto del 1854.
A seguito di questo venne eretta una chiesa in stile neogotico
che oggi noi possiamo vedere, all’interno potete visitare
un edificio ricostruto in pietrame a vista che vuole ricordare il
primitivo “tugurio” di San Francesco, è formato
da tre piccoli vani di cui il centrale è adibito a cappella.
Quando lessi per la prima volta il libro “Il signore degli
anelli” mi colpì una frase detta dal personaggio Tolkien:
“Incontrerai molti nemici, gli uni travestiti, gli altrimanifesti,
e troverai forse degli amici lungo la strada quando meno te lo aspetti”
In queste week ho letto diversi testi su San Francesco ed in un
testo sul Santuario di Rivotorto è riportata anche la frase
citata, se ho capito bene l’autore è il Santo.
LEGGENDA DEL TUGURIO DI RIVOTORTO
Nel tempo in cui San Francesco visse nel tugurio con i suoi primi
frati, spesso erano privi di di pane e si nutrivano di rape stantie
mendicate dai paesani, un giorno arrivò un contadino e col
suo asino voleva entrare nel tugurio, affinchè i frati non
facessero resistenza disse al giumento: “entra asino mio,
che faremo del bene a questo luogo”
San Francesco amava molto il suo tugurio provò un moto di
ostilità verso l’uomo ed il somaro che avevano fatto
un gran chiasso disturbando il loro silenzio e l’orazione,
ma capì che quel fatto era un segno del Signore, ed ai suoi
frati disse: “Fratelli, Dio non ci ha chiamati a preparare
una stalla per l’asino nè per avere degli impicci con
la gente, ma per predicare agli uomini la via della salvezza dando
dei buoni consigli ed ancor più per consacrarci all’orazione
ed al ringraziamento.
A seguito di questo messaggio del Signore San Francesco lasciò
il tugurio ad uso dei poveri lebbrosi e coi suoi frati si trasferirono
alla Porziuncola.
ACCOGLIENZA CAMPER
SANTUARIO di RIVOTORTO: il parcheggio per autoveicoli ci è
servito per visitare il Santuario, per la notte siamo andati nel
parcheggio di Santa Maria degli Angeli.
SANTA MARIA DEGLI ANGELI: ampio parcheggio pubblico per autoveicoli
a 100 metri oltre la stazione FS di Assisi, in primavera 2005 abbiamo
pagato 5,16 Euro ogni 24 ore, asfaltato, illuminato, tranquillo,
chiuso di notte.
EREMO DELLE CARCERI: area attrezzata nella verde selva del monte
Subasio, a pagamento, ci siamo stati in maggio di qualche anno fà
dopo un periodo piovoso, l’erba alta di sotto e le folte e
basse fronde di sopra crevano un ambiente freddo ed umido, e per
la notte abbiamo preferito scendere a Santa Maria degli Angeli.
COLLESTRADA: AA gratuita presso centro commerciale Coop vicino
uscita Collestrada di superstrada Foligno - Perugia, valida per
CS e rifornimenti di viveri, molto rumorosa.
PERUGIA: AA gratuita in piazza del Bove vicino caserma dei Carabinieri,
uscita Perugia Prepo della superstrada Foligno - Perugia - val di
Chiana, seguire per stazione FS, a sinistra dopo area API, sterrata,
illuminata, di giorno intasata di auto, bus per il centro, caserma
dei Carabinieri appena sopra.
PASSIGNANO sul TRASIMENO: AA sul lago in zona est del paese, tra
la statale e l’imbarcadero, uscita Passignano est della superstrada
Foligno - Perugia - Val di Chiana, illuminata, asfaltata, sosta
e scarico gratuiti, 30 centesimi per carico acqua, 4 posti con prese
220 Vac, rumorosa di giorno per la statale e ferrovia, ad una certa
ora della notte è accettabile, meno rumorosa la zona a sinistra
davanti ai bar.
COME ARRIVARCI
Da autostrada A1 del Sole, uscita Bettolle Val di Chiana poi prendere
superstrada per Perugia - Assisi - Foligno, prendere uscita di Assisi
e vi trovate a Santa Maria degli Angeli (da visitare, da NON perdere)
per Rivotorto prendere a destra la provinciale in direzione per
Rivotorto - Spello, per l’Eremo delle Carceri prendere per
Assisi, arrivati sotto le mura prendere verso destra e seguire le
indicazioni.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
http://www.viamichelin.it
per le mappe e cartine
http://www.assisiaccessibile.it
utile per chi ha problemi di mobilità.
http://www.assisi.umbria2000.it/Default.aspx?IdArt=25722&IdCatNav=541
http://www.umbrialacarte.it/comuni/assisi/eremodellecarceri.htm
santuariodirivotorto@hotmail.com
eremo.carceri@davide.it
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