|
di Serena Mattio
Il Santuario della Madonna della Corona è uno dei luoghi
più suggestivi tra quelli dedicati alla Vergine. Certamente
merita di essere visitato almeno una volta nella vita, posto com’è
a strapiombo sulla valle dell’Adige, a pochi chilometri da
Spiazzi (VR), è il più ardito dei Santuari d’Italia.
Si trova a metà della parete verticale rocciosa del Monte
Baldo, a 700 m. di altitudine, scavata completamente nella roccia
viva che scende a picco per 400 metri. Le pareti di sinistra e l'abside
sono costituite dalla roccia stessa. Il santuario è dedicato
alla Madonna Addolorata, ma viene chiamato "della Corona"
per la forma delle rocce che lo circondano.
Il nucleo originario risale alla prima metà del XVI secolo
per ospitare la statua di pietra che rappresenta la Pietà
e che ancora è venerata nel santuario. Il luogo fu in origine
sede di eremiti (1139) legato al Monastero di S. Zeno in Verona;
il Romitorio era dedicato alla Madonna col titolo di Madre di Dio,
e verso il 1437 passò sotto l'Ordine dei Cavalieri di Malta.
Dal 1480 al 1522 fu costruita una chiesetta.
Divenne santuario nel 1625 quando i cavalieri di Malta fecero rifabbricare
la chiesa che venne completata nel 1680. All'inizio il santuario
era noto col nome di Santa Maria di Montebaldo.
Nel 1898 fu ampliata di circa due metri verso il piazzale antistante,
e in seguito fu rifatta la facciata in stile gotico e decorata con
marmi di Sant'Ambrogio. Seguirono alcuni ritocchi all'altare maggiore
nella nicchia della Madonna e terminarono con la ristrutturazione
del 1975.
Il santuario fu consacrato il 4 giugno 1978, il completamento della
ristrutturazione venne fatta in onore della visita del Papa Giovanni
Paolo II il 17 aprile 1988.
All'interno sono custodite 160 tavolette ex-voto e il celebre affresco
della Madre di Dio risalente al secolo XIV. La statua della Madonna
che si venera alla Corona è un gruppo marmoreo, alto circa
settanta centimetri, di pietra, dipinta: la Vergine Addolorata sorregge
e contempla il Cristo.
Il santuario della "Madonna della Corona" è ricchissimo
di grazie che nel corso dei secoli la Madonna ha elargito ai suoi
devoti. All'interno del santuario vi è la Scala Santa; essa
è la riproduzione della scala che si trova a Roma vicino
alla Basilica di San Giovanni in Laterano, è la scala dove
Gesù salì e discese più volte nel giorno in
cui, fu flagellato, incoronato di spine e condannato alla morte
sulla croce, sporcandola così con il suo sangue.
Un tempo al Santuario vi si accedeva solamente attraverso una salita
di gradini dalla Valle dell'Adige, oggi è raggiungibile anche
attraverso una strada asfaltata dopo il paese di Spiazzi, che termina
in una galleria scavata nella roccia nel 1922, dove vi è
messo il dipinto della Madonna.
Questa strada è percorribile solo a piedi, e durante il tragitto
ci sono le quattordici stazioni della Via Crucis .
Al Santuario si arriva dall’autostrada A4 Milano - Venezia,
uscita di Peschiera del Garda e si prosegue in direzione Spiazzi
oppure dall’autostrada A22 Brennero- Modena, uscita ad Affi
e direzione Spiazzi o in alternativa in treno, un po’ meno
comodo.
|