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Visitando le prealpi trevigiane ,
innumerevoli sono le opportunità di godere di un patrimonio
artistico e culturale di indubbio interesse dove storia e arte religiosa
e popolare si fondono.
Di questa fusione si trova testimonianza non solo nelle chiese parrocchiali
ma anche negli oratori sparsi nella pianura e sulle alture.
Tra le varie occasioni che si offrono al turista che si reca in
queste zone vi è quella di visitare Vittorio Veneto, dove
si ha la possibilità di ammirare il castello di S. Martino
di origini longobarde.
Vittorio Veneto, il cui nome è legato alla battaglia decisiva
della prima guerra mondiale sul fronte italiano, nasce come città
nel 1866 con l’annessione del Veneto al Regno d’Italia,
proprio in questa occasione infatti furono unite le località
di Ceneda e Serravalle.
La storia di Serravalle e Ceneda ha origine con i primi insediamenti
paleoveneti. La stretta gola di Serravalle infatti fin dall’antichità
ben si prestava a difendere la pianura veneta dai saccheggi di alcuni
popoli del nord.
Serravalle e Ceneda seguirono percorsi storici e politici diversi
prima di fondersi.
Serravalle, di origine romana come Ceneda, venne fortificata da
re e principi barbari, e in seguito, ( 1174) passò ai Da
Camino e successivamente nel 1337 al dominio Veneziano sotto il
quale conobbe un periodo di particolare prosperità di cui
ci rimane testimonianza nella bellezza ed eleganza dei palazzi e
delle piazze.
Per quello che riguarda l’ambito artistico ricordiamo che
a Serravalle operarono pittori importanti quali il Tiziano, Palma
il Vecchio, Palma il Giovane, il Pordenone.
Tiziano fu autore di alcune importanti opere tra cui la pala dell’altare
maggiore del Prepositurale. Vanno ricordati tra le mete da non perdere
per quello che riguarda l’arte sacra : il Duomo di Serravalle
con opere del Tiziano e di Francesco da Milano; la chiesa Quattrocentesca
di S. Lorenzo dei Battuti con i suoi affreschi; il Santuario di
S. Augusta che si raggiunge a piedi percorrendo un’imponente
scalinata, la chiesa di S. Giusta ( in cui si trova il celebre mausoleo
dedicato all’ultimo dei Caminesi di Sopra tra il 1336 e il
1340). Percorrendo la via Caprera incontriamo la trecentesca chiesa
di S. Giovanni Battista con i suoi affreschi quattrocenteschi accanto
alla quale possiamo trovare un monastero con il chiostro affrescato
nel XVII secolo.
Nelle vicinanze di Vittorio Veneto si possono trovare altre amene
località turistiche come Valdobiadene dove si svolge l’importante
rassegna internazionale dello spumante e nei pressi della quale
si trova il Santuario di S. Floriano, Combai famosa per le sue tipiche
castagne: i ”marroni”; Sarmede dove si svolge la nota
mostra dell’illustrazione per l’infanzia diventata famosa
a livello internazionale.
Dal Santuario di Santa Augusta (349 mt) , si può ammirare
la struttura medievale di Serravalle, la suggestiva passeggiata,
è bene ancora sottolineare, parte da una monumentale scalinata,
vicino al Duomo in Piazza Flaminio.
Si narra che Augusta, visse nel quinto secolo, figlia di un capo
tribù germanico, si convertì al Cristianesimo e fu
per questo martirizzata per mano dello stesso padre.
Sepolta in una collina vicino Treviso dove in seguito sorse il citato
santuario a lei dedicato, S. Augusta è invocata contro il
mal di testa e l'emicrania, che la santa avrebbe il miracoloso potere
di guarire.
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