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di Serena Mattio
La Verna è il più famoso dei conventi del Casentino,
vero cuore del culto francescano.
La fondazione di un primo nucleo eremitico risale alla presenza
sul luogo di San Francesco, che nella primavera del 1213 incontrò
il Conte Orlando di Chiusi della Verna, il quale volle fargli dono
del monte della Verna che successivamente divenne luogo di numerosi
e prolungati periodi di ritiro.
Negli anni successivi sorsero alcune piccole celle e la chiesetta
di Santa Maria degli Angeli. L’impulso decisivo allo sviluppo
di un grande convento fu dato dall’episodio delle stimmate,
avvenuto su questo monte, luogo ideale che il Santo prediligeva
per dedicarsi alla meditazione.
L'ultima visita di Francesco al monte avvenne nell'estate del 1224.
Vi si ritirò nel mese di agosto, per un digiuno di 40 giorni
in preparazione per la festa di S. Michele, e mentre era assorto
in preghiera ricevette le stimmate.
Da allora la Verna divenne un suolo sacro. Papa Alessandro IV la
prese sotto la protezione papale, nel 1260 vi fu eretta e consacrata
una chiesa, alla presenza di San Bonaventura e di numerosi vescovi.
Pochi anni dopo venne eretta la Cappella delle Stimmate, finanziata
dal conte Simone di Battifolle, vicino al luogo ove era avvenuto
il miracolo. Una cappella più antica, S. Maria degli Angeli,
costruita nel 1218 per S. Francesco da Orlando, è raggiungibile
dalla sacrestia della chiesa maggiore, iniziata nel 1348 ma rimasta
incompiuta fino al 1459.
Da quest'ultima i frati si recavano in solenne processione due volte
al giorno (alle 14 e a mezzanotte) verso la cappella delle Stimmate.
Nella solennità delle stimmate (17 settembre) e anche in
altre occasioni, molte comunità parrocchiali dei dintorni
o fedeli e turisti provenienti da più lontano si recavano
a visitare questi luoghi, e i frati erano organizzati per ricevere
ed accogliere i numerosi pellegrini.
Il convento venne parzialmente distrutto da un incendio nel XV secolo.
Il Santuario francescano della Verna, situato a pochi chilometri
da Chiusi della Verna (provincia di Arezzo), è famoso per
essere il luogo in cui San Francesco d'Assisi ricevette le stigmate
il 17 settembre 1224.
Costruito nella parte meridionale del monte Penna a 1128 metri di
altezza, il Santuario – destinazione di numerosi pellegrini
– ospita numerose cappelle e luoghi di preghiera e raccoglimento,
oltre a diversi punti di notevole importanza religiosa.
La chiesetta di Santa Maria degli Angeli, costruita in seguito all’apparizione
della Vergine a San Francesco, è il primo nucleo del convento.
Introdotta da un basso porticato, si presenta ad aula unica, suddivisa
in due parti da un tramezzo. Ristrutturata e ampliata, conserva
della struttura primitiva soltanto la campana del 1257 sul campaniletto
a vela.
Il Quadrante è un ampio piazzale lastricato da cui è
possibile accedere a tutti i luoghi visitabili del Santuario; circondato
da un muro di pietra, deve il suo nome alla meridiana, l'orologio
solare inciso sulla parete del campanile della Basilica. Nel piazzale
è presente una grande croce di legno, piantata nella roccia,
oltrepassata la quale è possibile osservare il suggestivo
panorama della valle del Casentino.
Dalla piazza del Quadrante si accede alla Basilica Maggiore, dedicata
alla Madonna Assunta che è introdotta da un portico che si
prolunga sul fianco destro fino quasi al campanile, e presenta l’impianto
a croce latina a navata unica, con volte a crociera. A sinistra
della Basilica vi è la cappella della Pietà. Attraverso
una porta ad arco si accede al Corridoio delle Stimmate che è
affrescato con episodi della vita di San Francesco.
Proseguendo, attraverso la cappella di San Francesco si giunge alla
cappella delle Stimmate, cuore del santuario, sorta sul luogo dell’evento
miracoloso, venne edificata a navata unica, coperta da volta a crociera.
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