I LUOGHI DELLA SPERANZA
"Santuario della Madonna dell'Angelo a Caorle"

di Serena Mattio

Il Santuario della Madonna dell'Angelo è una chiesa di Caorle, ricostruita nella sua forma attuale nel XVIII secolo in riva al Mare Adriatico.
La prima costruzione della chiesa dell'Angelo è da attribuire alle prime trasmigrazioni dei concordiesi verso i territori costieri, in seguito alle invasioni barbariche dei territori dell'entroterra. Questo fa del Santuario il primo edificio sacro costruito nella cittadina di fondazione romana. La prima costruzione era a pianta basilicale, a tre navate, di cui una sempre minacciata dalla forza del mare; nel XVII secolo la chiesa era a sole due navate, separate da quattro pilastri e cinque archi.
Inizialmente la chiesa era intitolata a San Michele arcangelo, cui era dedicato l'altare maggiore della basilica. Ancora oggi, nel santuario attuale, è posta una statua dell'angelo, con bilancia e spada in mano, nell'atto di sconfiggere il diavolo; la statua è racchiusa da due piccole lesene sormontate da un timpano.
La tradizione narra che anticamente alcuni pescatori trovarono prodigiosamente il simulacro della Vergine galleggiante sul mare, mentre gettavano le loro reti per la pesca. Così trassero con le reti la statua verso la spiaggia vicina alla chiesa dell'Angelo, e la statua venne così titolata Madonna dell'Angelo.
Sempre secondo la tradizione popolare, la statua galleggiante era posta sopra un pesante blocco di marmo, ancora oggi custodito nell'attuale santuario e, malgrado gli sforzi dei pescatori e del popolo accorso, nessuno era in grado di trasportare il simulacro all'interno del tempio. Fu il vescovo ad affidare il compito a dei ragazzi che, con la loro innocenza, riuscirono a sollevare la statua e a trasportarla in chiesa.
A causa dei frequenti interventi di manutenzione richiesti dall'esposizione alla furia del mare, il vescovo Francesco Trevisan Suarez fece ricostruire totalmente il santuario, abbattendo i resti dell'antica struttura basilicale (ormai inagibile) ed edificandone una ad una sola navata. La nuova chiesa fu consacrata nel 1751, dedicata all'arcangelo San Michele e alla Beata Vergine dell'Angelo.
La statua fu posta nella stessa nicchia precedentemente usata nella chiesa antica, con sopra la statua dell'angelo sempre proveniente dal vecchio edificio; il coro venne separato dal resto della navata da una balaustra in marmo.
Sulla parete destra venne posto l'altare di San Francesco proveniente dall'antica basilica, mentre sulla parete sinistra venne eretto un altare dedicato a San Giuseppe, sormontato da una pala nella quale era raffigurata la scena della morte del santo.
All'esterno, fu eretto un atrio; due colonne e due pilastri, sormontati da capitelli corinzi, sorreggono una struttura ad arco sopra la quale sono oggi poste tre statue di santi, un tempo conservate all'interno; frontalmente è posta una lastra che riporta in latino la memoria della consacrazione della chiesa. La facciata è completata da una finestra e da un timpano, nel quale è posto un piccolo rosone.
Tutto il soffitto è affrescato con motivi decorativi e soggetti sacri; il soffitto della navata contiene la scena del leggendario ritrovamento della statua della Madonna dell'Angelo ad opera dei pescatori, mentre ai quattro vertici delimitanti si riconoscono i quattro evangelisti, accompagnati dai loro simboli. Il soffitto del coro, invece, riporta in quattro medaglioni la rappresentazione (con didascalia latina) di alcuni titoli della Vergine Maria delle Litanie Lauretane.
Numerose sono state e sono tuttora le manifestazioni religiose in onore della Beata Vergine dell'Angelo. Una particolare importanza ha una manifestazione in occasione della quale il sacro simulacro viene portato in processione via mare, con un corteo acqueo dal porticciolo interno della città, attraverso il fiume Livenza nel mare e con approdo sulla spiaggia vicino al santuario.
Questa manifestazione veniva inizialmente svolta ogni 25 anni, inizialmente l'immagine era traslata in cattedrale, dove la domenica successiva si svolgevano grandiosi festeggiamenti; successivamente era riportata al santuario. Così ad oggi ogni cinque anni (la prossima nel 2010), la settimana che comprende l'8 settembre, si ripetono questi imponenti festeggiamenti, che richiamano una folla numerosa di fedeli da tutta Italia e dai vicini stati confinanti, i cui abitanti sono soliti scegliere Caorle come meta turistica.

 Copyright © Camper Club La Granda - Web Design Registred Cn-Net