I LUOGHI DELLA SPERANZA
"Chiesa di Santa Maria delle Grazie"

…splendore paesaggistico ed arte

A circa cinquanta chilometri a sud di Napoli, si estende la Penisola Sorrentina, che, insieme all’Isola di Capri, si protende verso il mar Tirreno.
La Penisola, grazie alla sua conformazione morfologica è stata sin dai tempi più remoti il luogo ideale per gli insediamenti abitativi.
Il visitatore che raggiunge questi luoghi è colpito dall'azzurro intenso del mare e dal verde brillante degli alberi di limone.
In questo scenario incontaminato non resta che immergersi in un percorso che ci porterà ad apprezzare le bellezze paesaggistiche, artistiche ed i sapori genuini.
Per giungere alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie non si può che far riferimento a Massa Lubrense che è situata all'estremo lembo della penisola sorrentina dove le due costiere, quella sorrentina e quella amalfitana si uniscono e dove la Punta della Campanella si protende nel mare, inchinandosi a brevissima distanza alla maestosa bellezza di Capri e separando le acque dei due golfi di Napoli e di Salerno.
Il cuore del paese è largo Vescovado, suggestiva terrazza a picco sul mare, con la cinquecentesca chiesa di Santa Maria delle Grazie con il pavimento interamente maiolicato, tele ben conservate del ‘500 e di gran pregio artistico.
La Prima chiesa risale al 1475 sotto il titolo di Casafestina, dal nome di Marcantonio Festinese, che la fece costruire per voto alla Madonna.
Si narra infatti che un gentiluomo della famiglia Festinese avendo perduta una piccola figlioletta rubatagli da un lupo, fece voto alla vergine, che dove il suddetto animale avesse lasciato viva la bambina, egli vi avrebbe edificato a sue spese una Chiesa un onore alla Madre di Dio. Questo è appunto il luogo dove fu ritrovata salva la bimba.
Mons. Andrea Belloni, vescovo di Massa Lubrense, nel 1566, la elevò in Parrocchia. Rifatta nell'attuale forma, a navata unica ed a croce latina, con volta e cupola, architettura di fine rinascimento, fu consacrata nel 1625.
La Chiesa è dedicata a S. Maria delle Grazie, il cui quadro, di modeste proporzioni, spicca in un trono corinzio nella tribuna sopra detto altare. I due altari laterali, in marmi policromi del sec. XVII, sono dedicati alla Vergine del Rosario e a S. Antonio di Padova.
La navata ha tre cappelle per ciascun lato. La prima, a destra, conserva la statua d'argento di S. Agata, Protettrice della Frazione omonima. Le pareti delle cappelle recano epigrafi con stemmi araldici di famiglie gentilizie. Il pavimento settecentesco del transetto e dell'abside è stato recentemente sostituito da un altro, che non s'intona con lo stile di fine rinascimento della chiesa.
Attiguo alla chiesa e con essa comunicante attraverso la sacrestia, vi era un Oratorio, edificato nel 1673 .

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