(dal giornale del Camper Club La Granda "INSIEME" N.69
- 7/01)
Da oltre cinquant'anni San Giovanni Rotondo, un borgo del Gargano
che dista una quarantina di chilometri da Foggia è meta di
pellegrinaggi da tutto il mondo per la presenza del convento in
cui Padre Pio da Pietralcina visse e ricevette la sacre stimmate.
Il frate cappuccino salì per la prima volta al convento di
San Giovanni Rotondo nel luglio dell'anno 1916. Il paesino era isolato
dal resto del mondo, il luogo giusto per la preghiera e la meditazione.
Ma San Giovani ha radici antiche. Qui fin dall'età neolitica
(VI-V millennio a.C.) cominciarono a sorgere insediamenti di capannicoli
dediti esclusivamente alla pastorizia che poi assunsero il carattere
di vere fortificazioni. Nel III secolo a.C. il piccolo villaggio
venne romanizzato e a est dell'abitato veniva edificato un tempietto
a forma rotonda dedicato prima ad Apollo e poi al dio Giano. In
seguito il villaggio divenne tappa dei Longobardi diretti verso
Monte Sant'Angelo e il tempietto venne cristianizzato dai monaci
benedettini che lo dedicarono a San Giovanni Battista. Di qui il
nome di San Giovanni Rotondo che gli deriva anche dalla cinta muraria
con 15 torri edificata in epoca normanna.
Oggi è una città con oltre 20.000 abitanti con una
economia turistica, alberghiera e agricola mentre parecchie nei
dintorni sono le cave da cui si estrae la famosa pietra garganica.
A San Giovanni Rotondo l'Ospedale Policlinico, inaugurato nel 1956
e chiamato da Padre Pio "Casa sollievo della sofferenza"
è il centro sanitario di tutto il Gargano e di buona parte
del Foggiano.
Si tratta di una struttura fra le più attrezzate d'Europa
cui sono oggi affiancate opere per anziani, handicappati, e bambini
bisognosi: una fioritura di iniziative che trova alimento nel fascino
di questo umile frate.
Padre Pio,
un uomo straordinario
Il frate conosciuto con questo nome in tutto il mondo e per il
quale è in corso il processo di beatificazione è
nato a Pietralcina in provincia di Benevento il 25 maggio 1887,
figlio di Grazio Forgione e Maria Giuseppa Di Nunzio. Venne battezzato
con il nome di Francesco il giorno successivo.
Ad undici anni fece la prima comunione a 12 ricevette la cresima
e a quell'età il padre gli affidò quattro pecore
e una capra da condurre al pascolo.
A quindici anni Francesco ebbe le prime estasi, una alternanza
di celesti apparizioni e diaboliche vessazioni, e chiese alla
mamma il permesso di ritirarsi nel convento dei Cappuccini di
Morcone.
All'inizio del 1904 Francesco emise i voti di povertà,
castità e obbedienza, assunse il nome di Frate Pio da Pietralcina.
Gli ordini minori e il suddiaconato gli vennero conferiti a Benevento
nel 1908. Durante quegli anni Frate Pio era sempre malato, febbri
altissime, grandi sudorazioni, tanta tosse e dolori al torace
e i medici gli consigliarono aria pura di campagna. Lontano dal
convento il giovane studiò teologia e dogmatica con un
sacerdote di Pietralcina e il 30 luglio 1910 poté sostenere
gli esami presso la curia di Benevento e poi essere ordinato sacerdote
nel duomo di quella città il 10 agosto successivo.
Il 6 novembre 1915 anche il frate di Pietralcina, come tutti i
religiosi deve rispondere alla chiamata alle armi. Alla visita
medica un capitano esprime la diagnosi di tisi e lo manda all'ospedale
di Caserta. Pochi dopo una commissione medica dopo una visita
collegiale lo rimanda per la convalescenza a Pietralcina.
Con alterne vicende di convalescenze e ricoveri Padre Pio la cui
febbre, misurata con i termometri da bagno raggiungeva i 47 gradi,
ebbe alla fine il congedo, riformato per bronco-alveolite doppia.
Tornato a San Giovanni Rotondo il 20 settembre 1918 in preghiera
davanti al Crocifisso sentì dolorose trafitture e vide
le mani, i piedi e il costato che grondavano sangue. Nella sua
cella cercò di fasciare le ferite ma delle stimmate ben
presto si diffuse la notizia e attorno al convento cominciarono
a far ressa i pellegrini. I medici diedero diverse interpretazioni
sulle misteriose piaghe mentre padre Agostino Gemelli, psicologo
e fondatore dell'Università Cattolica di Milano, optò
per un giudizio negativo. Venne deciso il trasferimento del frate
per decreto del Sant'Uffizio del 2 giugno 1922 ma poiché
il popolo di San Giovanni Rotondo minacciava una sommossa si optò
per la proibizione a Padre Pio di celebrare messa in pubblico
poi revocata per intervento del Prefetto di Foggia. Il 10 giugno
1931 venne di nuovo ordinata la segregazione del frate che si
protrasse per oltre due anni fino al 15 luglio 1933 quando Padre
Pio poté di nuovo celebrare in pubblico sempre più
sofferente per le stimmate. Lo circondava sempre gente bisognosa
di tutto, ricorrevano a lui tanti malati senza mezzi, lontani
da luoghi di cura. Fu così che Padre Pio pensò di
dare agli abitanti di San Giovanni Rotondo una casa in cui gli
ammalati potessero trovare cure e assistenza. Riuscì a
far trasformare il vecchio convento delle Clarisse in quello che
chiamò, poiché disponeva di 20 letti, Piccolo Ospedale
di San Francesco. Il terremoto del 1938 danneggiò quelle
vecchie mura e così Padre Pio nel 1940 confidò ad
alcuni amici l'intenzione di costruire una clinica che avrebbe
chiamato Casa sollievo della sofferenza. La benedizione della
prima pietra di questa città ospedaliera avvenne il 16
maggio 1947, l'inaugurazione il 5 maggio 1956.
Intanto nell'immediato dopoguerra, seguendo il suggerimento di
papa Pio XII, Padre Pio aveva affidato ai suoi figli spirituali
il compito di far sorgere ovunque comunità di preghiera
destinati a diventare con la guida di un sacerdote "vivai
di fede".
Il 22 settembre 1968 mentre a fatica celebrava la Messa solenne
nel santuario di Santa Maria delle Grazie per il convegno internazionale
dei Gruppi di preghiera i fedeli si accorsero con stupore che
le sue mani non avevano più le stimmate, erano rosee come
quelle di un neonato. Era la sua ultima messa.
Padre Pio muore nella notte fra il 22 e il 23 settembre e ai suoi
funerali, il 26 settembre, partecipano oltre centomila persone.
Nel 1923 aveva desiderato riposare per sempre in un "cantuccio
tranquillo" a San Giovanni Rotondo, riposo che durò
un solo giorno. Il 27 settembre 1968 è iniziato l'ininterrotto
pellegrinaggio dei devoti alla sua tomba. Fra i tanti pellegrini
anche Giovanni Paolo II, il 23 maggio 1987, mentre a Manfredonia
era in corso il processo diocesano di beatificazione concluso
poi il 21 gennaio 1990 nel santuario del convento di San Giovanni
Rotondo. Si è raccolta una notevole mole di documenti sulla
vita e le opere di Padre Pio. Sono in tutto 104 volumi ora depositati
presso la Congregazione per le Cause dei Santi. La beatificazione,
tanto attesa dei devoti, è stata proclamata in San Pietro
il 2 maggio 1999 mentre nel 2000 sarà pronta la grandiosa
nuova cattedrale (costo 30 miliardi) progettata dall'architetto
Piano