Si erge su uno dei punti più elevati del settore orientale
del Basso Monferrato su una collina dalle pendici assai ripide
costituite da roccia sedimentaria facilmente erodibile, ad un'altitudine
compresa tra i 355 e i 455 metri slm e con un'estensione di
47 ettari, fu istituito nel 1980, ed è visitato ogni
anno da oltre 200.000 pellegrini, lo trovate a pochi chilometri
a sud di Trino Vercellese, ma rientra nella provincia di Alessandria.
FORMAZIONE E STORIA DEL PARCO
Le colline del Monferrato emersero dalle acque del golfo padano
sul finire del Terziario circa 2 - 3 milioni di anni fa, all'inizio
del Quaternario circa 1 milione di anni fa erano ricoperte da
una flora di tipo mediterraneo, poi raffreddamenti climatici
e l’avanzata dei ghiacciai distrussero la flora mediterranea
e spinsero sino a queste colline della flora tipica dei climi
freddi alpini che dopo l'ultima glaciazione trovarono condizioni
adatte alla loro sopravvivenza nei versanti collinari ombrosi
e freschi delle esposizioni a nord.
In questo contesto di ricolonizzazione del territorio da parte
della vegetazione forestale le specie microterme mediterranee
e steppiche orientali trovarono rifugio in nicchie ecologiche
dove si sono perpetuate sino ai giorni attuali e sono dei veri
e propri relitti dell'epoca quaternaria, per alcune delle specie
mediterranee addirittura della terziaria.
I segni di queste invasioni e colonizzazioni floristiche sono
tutt'oggi visibili.
FLORA
Le particolari condizioni climatiche consentono un'estrema variabilità
vegetazionale, all'inizio del Novecento vennero censite in zona
ben 996 entità floristiche, gli esperti possono notare
la convivenza di gruppi di piante con esigenze contrastanti
fra loro.
Nelle esposizioni calde e dei bricchi Monferrini molte specie
mediterranee trovano il limite settentrionale del loro areale
distributivo, si citano ad esempio “Inula bifrons”,
robusta composita le cui foglie sfregate profumano di limone
e menta, oppure l'esile “Crocus biflorus” dalla
fioritura precoce presente solo lungo la costa tirrenica.
Mentre nei boschi delle esposizioni a nord e dei fondovalle
si rinvengono alcune specie montane che si perpetuano dalle
epoche glaciali, ad esempio L'Aconito (Aconitum vulparia); e
il Giglio martagone (Lilium martagon).
Il versante nord, ripido e ombroso, è prevalentemente
occupato da Olmo campestre, Ciliegio, Carpino bianco, Farnia,
Castagno, Acero riccio e Acero di monte, mentre il versante
sud, più temperato e meno inclinato, è costituito
da un fitto ceduo di Roverella ed Orniello, oltre a limitati
gruppi di Bagolaro, Frassino e Rovere, notevole sviluppo su
entrambi i versanti ha avuto la Robinia che a tratti si sostituisce
totalmente al bosco planiziario, il sottobosco è composto
da Corniolo, Fusaria, Vescicaria, Ginestra, Viburno lantana,
belle le fioriture di Giglio rosso, Anemoni, Manina rosea ed
Orchidee.
L'interesse botanico di questi boschi è legato alla
presenza di elementi floristici rari o al di fuori della normale
area di distribuzione, come la “Bellavedova” che
è una iridacea degli ambienti mediterranei.
FAUNA
Si segnala la presenza di: Tasso, Volpe, Scoiattolo, Moscardino,
Lepre, Ghiro.
Più nutrita e varia è la schiera dei volatili,
tra i quali si segnala la presenza di rapaci quali: Poiana,
Gheppio, Gufo, Civetta, Barbagianni, Allocco, come specie passeriformi
si segnala: Merlo, Cesena, Fringuello, Picchio verde, Picchio
muraiolo e Cinciallegra.
Tra rettili sono presenti Vipera comune e Biacco; tra gli anfibi
la Salamandra.
STORIA DEL SACRO MONTE
Venne progettato sul finire del Cinquecento per iniziativa di
San Eusebio Vescovo di Vercelli, in aggiunta ad un Santuario
preesistente di origine romanica dedicato a Maria Assunta, le
cappelle ed i romitori sparsi nel bosco formano un ricco complesso
di preziose opere d'arte, suggestivo elemento della componente
paesaggistica.
Dopo un periodo di abbandono, dovuto alle soppressioni napoleoniche,
si procedette nel corso dell'Ottocento ad un'intensa opera di
restauro e di rifacimento delle cappelle che si protrasse nel
Novecento.
Il Sacro Monte sorge sulla sommità del monte, dirimpetto
al Santuario, ed è delimitato in basso da una ombrosa
strada pedonale ad anello che inizia e termina nel piazzale
della chiesa, detta strada è lunga circa 1 km, si snoda
in piano ed è agevole per tutti.
SANTUARIO
Di origine romanica, è uno degli edifici di culto più
antichi del Piemonte, nei secoli molti sono stati gli ampliamenti
ed abbellimenti, e molti sono stati i passaggi di gestione,
dal 1992 è gestito dalla Curia Vescovile di Casale attuale
proprietaria del Sacro Monte.
Imponente è la facciata dove spicca un mosaico che raffigura
la Madonna Assunta alla quale la chiesa è dedicata, tre
navate con archi ogivali e volte a croce caratterizzano l’interno
dove sono conservate importanti e pregevoli opere d’arte,
anche affreschi.
Molto suggestive sono le cappelle della Madonna e di Santa Margherita,
molto vari ed espressivi sono gli ex voto dei fedeli esposti
nel corridoio laterale per grazie ricevute.
Le feste principali sono il 15 agosto giorno dell’Assunta
alla quale è dedicato la chiesa, ed il 8 settembre giorno
della Natività di Maria Vergine.
Dal piazzale della chiesa parte ed arriva una strada pedonale
e ciclabile ad anello che gira intorno al Sacro Monte, ombrosa
e con bella vista panoramica sulle vallate e sulle colline circostanti,
nei giorni con sole e vento lo sguardo può spaziare sulle
risaie del Vercellese ed anche sull’arco alpino piemontese
e lombardo, da questa strada parte il percorso devozionale verso
le cappelle ed i romitori.
CAPPELLE
Ora sono in totale 23, in origine erano 15 e dedicate ai Misteri
del Rosario, poi ne vennero edificate altre dedicate al martirio
di San Eusebio ed alla vita e Gloria di Maria.
Il percorso devozionale termina al culmine del Sacro Monte con
due gradinate che portano alla cappella dedicata all’Incoronazione
di Maria, detta anche “del Paradiso”, che sorse
sulle rovine dell’antico castello “Castrum Cretae”,
detta cappella è visitabile all’interno, l’orario
di apertura varia con le stagioni, il costo di ingresso è
di 1 Euro.
ROMITORI
Sono rappresentate figure di Santi e momenti mistici quali:
San Luca - San Francesco - San Rocco - Madonna Addolorata -
Sepolcreto dei Frati.
DIDATTICA
Il Parco Naturale del Sacro Monte di Crea è una buona
opportunità per conoscere come si fondono l'arte e la
storia con la natura, l'interno delle cappelle inserite nel
verde, le statue e gli affreschi sembrano prolungare lo scenario
esterno.
E' possibile concordare un programma di attività didattica
da svolgersi presso le scuole che si conclude con visite didattiche
in loco, sono disponibili un'aula polifunzionale, una biblioteca,
ed aree verdi attrezzate per esercitazioni didattiche all'aperto.
PROGRAMMA PER UN GIORNO DI VISITE
Mattino: visita guidata nel bosco di circa 3 ore per osservazione
dell'ambiente naturale.
Pomeriggio: visita guidata di circa 3 ore, percorso devozionale
con visita interna ad alcune Cappelle tra le quali la Cappella
del Paradiso, ingresso a "Spazio informativo" che
è relativo agli interventi di restauro susseguiti nel
tempo, alle tecniche e materiali pittorici e scultorei utilizzati
nella costruzione del Sacro Monte.
Le visite guidate sono gratuite, si devono prenotare con almeno
20 giorni di anticipo e vengono programmate in funzione degli
impegni già assunti dall'Ente.
ACCOGLIENZA CAMPER
Data la struttura geologica del Parco nei suoi limitati 47 ettari
di estensione pochi sono i metri di spazio pianeggiante o adatti
per il parcheggio autoveicoli.
Pertanto col camper è bene di non arrivare di domenica
o nelle festività solenni.
Per le auto c’e’ un parcheggio asfaltato negli ultimi
500 metri circa prima del Santuario, non è indicato per
i camper perché è in pendenza e le piazzole sono
a misura di auto, all’inizio di questo parcheggio a sinistra
parte una stradina in salita che porta ad un piazzale asfaltato
ed in piano, buio di notte, con facile accesso pedonale alla
strada pedonale panoramica che fà il giro intorno al
Sacro Monte, per arrivare a questo piazzale basta seguire le
indicazioni per il monumento al “medico condotto Italiano”.
Sulla strada dal Sacro Monte verso Ponderano, a meno di 1 Km
dal Santuario, c’e’ un piazzale erboso vicino ai
pini, idoneo per la sosta di camper, buio di notte.
Camper Service: nei piazzali visitati non ho visto possibilità
di carico e scarico acque.
Questa è una gita di un week end, di solito si torna
a casa senza fare dei CS in loco.
Su alcuni portolani è segnalata l’azienda agrituristica
“La Tenaglia” in via santuario 6 che è la
strada che porta al Santuario, parlano di CS e di 6 posti di
sosta per camper, per dettagli telefonare a 0142 94 02 52.
Nella zona circostante non conosco altre possibilità
di CS, pertanto segnalo quelle di:
Asti: in piazza del Palio con ingresso da via Leonardo da Vinci.
Casale: c/o Shopping Centre a 2 Km verso Vercelli dal casello
di Casale Nord.
Chivasso: c/o Camper One in corso G. Ferraris 128 - oppure in
piazza Lucio Libertini.
Vercelli: in corso Casale - oppure in via Cavanna c/o centro
“Grosso Vacanze”.
AREE PIC - NIC
Lungo la strada pedonale ad anello che gira intorno al Sacro
Monte ci sono 6 aree attrezzate per pic-nic, sono solo dei gruppi
di tavoli in cemento, sono talmente vicini fra loro che si può
mescere il vino dei vicini di tavolo, no fontanili, no barbecue,
no WC.
DISTANZE Approssimative
Da Asti 25 Km - Da Torino 80 Km - Da Milano 100 Km - Da Genova
100 Km.
COME ARRIVARCI
La via di accesso più diretta parte dalla località
Madonnina che si trova sulla SS 457 Trino Vercellese - Asti,
in alcuni punti della salita la strada è stretta, in
altri punti ci sono alberi con rami bassi, noi abbiamo fatto
questa strada e per fortuna non abbiamo incontrato autoveicoli,
in alcuni punti sarebbe stato impossibile incrociarli, la prossima
volta prenderemo la strada che parte dalla SS457 qualche chilometro
più a sud in località San Giovanni ed arriva al
Sacro Monte passando da Ponzano, questa è la strada prevista
per i pulman ed i mezzi ingombranti.
Da Torino si prende la SS 590 della Valle Cerrina; la Torino
- Casale, ed appena prima di incrociare la SS457, in località
Castagnone, prendere a destra e seguire i cartelli per la Madonnina
e poi per il Santuario di Crea.
Da Chivasso con la SS31 bis, la Chivasso - Trino, poi per Asti
sino a la Madonnina.
Da Asti con la SS 457 Asti - Trino, dopo Moncalvo prendere per
Santuario di Crea.
Da Milano prendere la A4 Mi - To, dopo Biandrate prendere la
A26 verso Genova, uscita Casale sud, seguire per Moncalvo sino
a la Madonnina, poi per il Santuario.
Da Genova con la A26, uscita Casale sud; idem come sopra.
ANDAR PER VINI
Quando si visitano le “feraci colline del Monferrato”
è bene di visitare qualche cantina per gustare del buon
vino e portarci a casa delle adeguate scorte, sotto al Sacro
Monte di Crea c’e’ la cantina sociale di Serralunga
di Crea, Moncalvo dista pochi chilometri e potete gustare dei
tipici vini del Monferrato presso la rinomata cantina sociale
locale.
Se invece gradite vini “amabili” fate qualche chilometro
ancora e recatevi presso la cantina sociale di Casorzo dove
producono il Malvasia ed il Moscato a fermentazione naturale,
per maggiori informazioni sulle cantine sociali del Piemonte:
http://www.regione.piemonte.it/agri/ita/piemontedoc/vino/servizi/cantine.htm
PER MAGGIORI INFORMAZIONI SUL PARCO
http://www.regione.piemonte.it/parchi/enti/imcom/spacer.gif
http://www.regione.piemonte.it/parchi/enti/schede/al/crea.htm
http://www.parks.it/parco.sacro.monte.crea/tip.html
http://www.parcocrea.it
E-mail: parccrea@tin.it
- parco.smcrea@reteunitaria.piemonte.it