I LUOGHI DELLA SPERANZA
"Maria SS. della Sanità di Vulturara "

di Fabio Trucco


Storia e leggenda

La data di edificazione di una prima Cappella in onore della Madonna, posta a circa 300 metri dall'abitato di Volturara (Foggia), si fa risalire intorno all'anno 1531.
Secondo la leggenda il Principe Bartolomeo Caracciolo, feudatario della città, colpito da una grave malattia, fece solenne promessa alla SS. Vergine di costruire e arredare una Chiesa in suo onore in cambio della guarigione. Superata la malattia il Caracciolo, come promesso, fece edificare una Cappella a una sola navata.
Sul fondo della navata, sopra l'Altare, fece sistemare un quadro dipinto ad olio raffigurante la SS. Vergine che chiamarono della Sanità, in riferimento alla miracolosa guarigione del Principe fondatore.
I primi custodi e curatori della Chiesa furono i Padri dell'ordine dei Predicatori. Essi vennero alloggiati in un abitato ricavato al di sopra della Sacrestia, che fungeva da Convento, e vi rimasero per quasi un secolo sino al 1653.
Durante quell’anno la S. Sede fu costretta a chiudere la Chiesa proprio per la partenza dei suoi custodi.
Seguirono anni di degrado, specialmente quando la peste, che stava decimando l'Italia, colpì anche la gente di Volturara, provocando morte e desolazione.
Scampato il pericolo della peste, gli abitanti del luogo vollero riaprire il santuario che diventò il Santuario della Madonna della Sanità, loro protettrice.
Seguiranno anni di fervore religioso che scaturiva dalla fede e dall'amore nei confronti della Vergine della Sanità.
Tanta devozione non poteva non destare l’ammirazione del Cardinale Orsini, Arcivescovo di Benevento, futuro papa Benedetto XIII.
Egli volle consacrare quella Cappella che fino a quel momento era stata solo benedetta e, in due tempi successivi, consacrò prima l'Altare Maggiore il 31 Maggio 1711, e alcuni anni dopo, il 10 Maggio 1717, l'intera Chiesa.
A testimonianza di ciò restano due epigrafi poste ai due lati dell'Altare.
Ottenuta la Consacrazione si susseguirono numerose donazioni da parte di devoti cittadini che, volendo così esprimere il loro amore verso la Vergine, finirono con l'arricchire il Santuario di ulteriori benefici.

Non si hanno particolari notizie riguardanti i cento anni che seguirono sino ad arrivare al 1818 quando il Concordato tra Stato e Chiesa soppresse la Diocesi di Volturara aggregandola a quella di Lucera.
Nel 1856 si iniziò la costruzione di un Convitto per i giovani studenti di Volturara.
Il Rettore di questa casa religiosa, Padre Gaetano barbaro, per edificare il Convitto, demolì il primitivo Cappellone posto all'ingresso della Chiesa, in modo da ottenere una navata più lunga, rialzò il prospetto della Chiesa e sul lato Sud-Est cominciò a costruire il Convento a cui doveva essere annesso il Convitto.
I lavori però furono presto interrotti per riprendere poi soltanto nel 1881 grazie all’aiuto dei cittadini di Volturara, che ricostruirono le volte e fecero abbellire la chiesa con stucchi e pitture.
Negli anni ’60, per riempire in parte il vuoto lasciato dalle suore, il parroco e il comune decisero di affidare alla cappella un custode, che però vi rimase soltanto pochi anni.
Intanto il Santuario riprese la sua attività che cominciava ogni anno con la Novena alla Madonna della Sanità e con la Sua festa, la prima Domenica di Maggio.
Per volontà del Parroco si prese l'abitudine di celebrare la Messa Domenicale delle undici a "Santa Maria" per tutto il periodo estivo e questo fatto contribuì a ridonare un pizzico di vitalità alla Cappella, abbandonata nei mesi invernali.
Nel 1980, si pensò di modificare il vecchio Altare Maggiore e, secondo la Nuova liturgia, fu eretto l'attuale Altare "Coram populo", e si spostò la balaustra un metro più avanti con il rifacimento del pavimento dell'Abside.
Si intervenne anche sul pavimento del corridoio a pian terreno del Convento realizzando il drenaggio delle acque e, infine, si intonacò il lato Sud-Est del Convento.

La città

Caratteristico paesino in provincia di Foggia, Volturara sorge sul Rimpa, un'altura che supera di poco i 500 metri e da cui si gode un suggestivo panorama sul territorio circostante, ricco di vallate, boschi e sorgenti.
Nel passato del piccolo centro sub-appenninico si sono succedute varie dominazioni, a cominciare da quelle sveve e angioine per finire a quelle delle famiglie più influenti della zona. Di origine antica, Volturara Appula fu un borgo di solida fortuna, prova ne è che fino al 1818 il paese fu sede vescovile. Degni di rilievo sono le iscrizioni e i bei bassorilievi posti nella piazza principale. Restaurata di recente è la Cattedrale del paese che, sorta su un impianto medievale risalente al secolo XIII, conserva diverse tracce di una chiesa preesistente: tra questi, alcuni conci, inseriti in maniera da creare un bell'effetto bicromo, il portale e le tre finestre della facciata. Al suo interno è possibile ammirare pitture di scuola veneta del '500; l'altare maggiore, invece, risale al XVIII secolo. Modifiche ha subìto anche l'interessante Palazzo Ducale della famiglia Caracciolo, costruito nel '500, sorto sui resti di un antico castello.


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